10:36 · 21 luglio 2026

Notizie del mattino: gli indici puntano al rimbalzo tra le tensioni USA-Iran (21.07.2026)

Punti chiave
Punti chiave
  • I future sugli indici azionari statunitensi ed europei stanno tentando un rimbalzo, con l'US500 in rialzo di circa lo 0,4%, anche se il sentiment di mercato rimane fragile, poiché il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran continua ad alimentare la volatilità.
  • L'aumento dei prezzi del petrolio, le persistenti preoccupazioni per l'inflazione e l'escalation delle tensioni in Medio Oriente stanno pesando sui mercati obbligazionari, mentre i titoli dei semiconduttori, l'oro, l'argento e le criptovalute stanno registrando un recupero.
  • In Europa, gli investitori guardano ai risultati migliori delle attese di Novartis e Julius Baer, mentre Schindler ha confermato la propria guidance per l'intero esercizio.

I future sugli indici azionari statunitensi stanno cercando di recuperare le perdite registrate in precedenza, con l'US500 attualmente in rialzo di circa lo 0,4%, anche se il sentiment di mercato rimane fragile a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran. La seduta di ieri è stata penalizzata da una nuova escalation delle tensioni in Medio Oriente, che ha oscurato le speranze di un cessate il fuoco e innescato un'ondata di vendite sulla maggior parte dei titoli dell'S&P 500.

  • Anche i future sugli indici azionari europei sono in rialzo prima dell'apertura, con l'EU50 e il DE40 in progresso di circa lo 0,5%, mentre l'EUR/USD guadagna lo 0,1%. Interessante anche il rimbalzo del Bitcoin, nonostante gli elevati prezzi del petrolio: la criptovaluta viene scambiata a quasi 65.500 dollari, mentre Ethereum sale dell'1%.
  • Il settore dei semiconduttori ha rappresentato un'eccezione. L'indice dei produttori di chip è rimbalzato ieri dopo essere entrato in precedenza in un mercato ribassista, mentre oggi le azioni taiwanesi guadagnano oltre il 3%, sostenute in parte dal recupero di TSMC e di altre società del comparto.
  • Nel frattempo si sono intensificati gli sforzi diplomatici per allentare le tensioni in Medio Oriente. Sono emerse indiscrezioni sulla possibilità di una pausa di dieci giorni negli attacchi. Un moderato calo dei prezzi dell'energia ha migliorato il sentiment globale verso il rischio e favorito il rimbalzo dei mercati azionari.
  • Goldman Sachs ha avvertito che il Brent potrebbe salire fino a 120 dollari al barile entro la fine dell'anno se lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere chiuso. I mercati azionari asiatici hanno recuperato dopo tre sedute consecutive di ribassi, trainati soprattutto dal forte rimbalzo dei titoli dei semiconduttori e di altre società legate all'intelligenza artificiale. L'indice MSCI Asia Pacific è salito del 2,2%, il Kospi sudcoreano di circa il 4% e il Nikkei 225 giapponese del 2,7%, dopo essere entrato venerdì in territorio di correzione.
  • Il settore tecnologico della Cina continentale è balzato di quasi il 7%, sostenuto dall'intervento di istituzioni controllate dallo Stato.
  • Nonostante i rischi legati all'inflazione e l'incertezza sulle possibili risposte delle banche centrali, i metalli preziosi stanno tentando un recupero, con l'oro in rialzo di quasi l'1,2% e l'argento in aumento di quasi il 3%.
  • Una forte ondata di vendite ha colpito anche i titoli di Stato britannici dopo che il nuovo primo ministro del Regno Unito, Andy Burnham, ha preoccupato gli investitori con il suo approccio alla politica fiscale.
  • Secondo indiscrezioni, Alphabet sta sviluppando un proprio chip per server progettato per ottimizzare il modello di intelligenza artificiale Gemini, una mossa che potrebbe ridurre la dipendenza dell'azienda dai fornitori esterni di infrastrutture AI.
  • Donald Trump ha dichiarato che l'Iran dovrà affrontare conseguenze per la morte di tre soldati statunitensi, mentre i mediatori continuano a lavorare per ottenere un nuovo cessate il fuoco. Ieri i ribelli Houthi sostenuti dall'Iran hanno annunciato l'intenzione di bloccare le rotte marittime saudite nel Mar Rosso, mantenendo elevato il rischio di un'ulteriore escalation e sostenendo il premio geopolitico incorporato nei prezzi del petrolio.
  • Trump ha firmato un ordine esecutivo che inasprisce le regole in base alle quali le aziende della difesa possono ottenere esenzioni alle restrizioni sull'utilizzo di minerali e materiali critici provenienti da determinati fornitori esteri.
  • Le aziende del settore della difesa potrebbero perdere i contratti governativi se non sostituiranno i fornitori stranieri considerati ad alto rischio, non utilizzeranno le alternative nazionali disponibili e non mapperanno le catene di approvvigionamento dei minerali e dei componenti chiave impiegati nei sistemi d'arma.
  • Secondo l'esercito iraniano, un attacco missilistico ha colpito sistemi missilistici statunitensi dispiegati presso Camp Arifjan, in Kuwait. Contemporaneamente, l'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Mehr ha riferito di esplosioni a Isfahan, indicando un'ulteriore intensificazione delle attività militari.
  • Donald Trump ha dichiarato di aver parlato con il nuovo primo ministro britannico, Andy Burnham. I due leader hanno discusso di commercio, produzione di petrolio nel Mare del Nord, cooperazione militare tra Stati Uniti e Regno Unito e degli sforzi per ripristinare una navigazione sicura nello Stretto di Hormuz, annunciando l'intenzione di incontrarsi a breve.
  • Novartis ha registrato nel secondo trimestre del 2026 ricavi netti per 14,41 miliardi di dollari, superiori al consenso di 13,94 miliardi, confermando inoltre le previsioni finanziarie per l'intero esercizio 2026. L'utile per azione core si è attestato a 2,41 dollari contro i 2,16 attesi. Le vendite di Promacta/Revolade hanno raggiunto 179 milioni di dollari, al di sotto dei 202,1 milioni previsti. Tasigna ha generato ricavi per 142 milioni contro un consenso di 147,2 milioni. Kisqali ha registrato vendite per 1,70 miliardi di dollari, leggermente superiori agli 1,68 miliardi attesi. Le vendite di Pluvicto si sono attestate a 651 milioni, sotto i 671,7 milioni previsti, mentre Entresto ha generato ricavi per 1,18 miliardi contro aspettative di 1,29 miliardi. La sorpresa positiva più significativa è arrivata da Cosentyx, che ha registrato vendite per 1,82 miliardi di dollari rispetto a un consenso di 1,14 miliardi.
  • Schindler ha registrato nel primo semestre del 2026 ricavi per 5,33 miliardi di franchi svizzeri, leggermente inferiori alle attese di 5,39 miliardi. I nuovi ordini si sono attestati a 5,79 miliardi di franchi contro i 5,80 miliardi previsti dal consenso. La società ha confermato le proprie previsioni per il 2026.
  • Julius Baer ha chiuso il primo semestre del 2026 con asset in gestione pari a 547 miliardi di franchi svizzeri, leggermente superiori ai 545,55 miliardi attesi. L'utile ante imposte rettificato ha raggiunto 813,9 milioni di franchi contro una previsione di 776,2 milioni. Il rapporto costi/ricavi rettificato è sceso al 62,6%, meglio del 64,8% previsto, segnalando un miglioramento dell'efficienza operativa della banca.

Grafico US500 (timeframe H1)

Osservando il grafico dei future sull'S&P 500, il contratto ha difeso con successo l'importante area di supporto in zona 7.470 punti e sta ora tentando di superare la media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50, linea arancione).

Fonte: xStation5

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