10:16 · 26 giugno 2026

Notizie del mattino: l'Asia prosegue il sell-off di Wall Street sulla scia dei costi elevati dell'hardware (26.06.2026)

🇺🇸 Azioni USA e Sentiment di Mercato

I future azionari USA estendono le perdite mentre il settore tecnologico fatica: i future di Wall Street ampliano i ribassi, con i titoli tech incapaci di trovare un supporto stabile. Il sentiment di mercato continua a risentire del forte sell-off di ieri su Apple e degli aumenti globali del prezzo delle console Xbox annunciati da Microsoft. I future sul Nasdaq 100 guidano i ribassi (US100: -1,3%), seguiti da S&P 500 (US500: -0,7%), Russell 2000 (US2000: -0,5%) e Dow Jones Industrial Average (US30: -0,3%). Anche i future sull'Euro Stoxx 50 (EU50) cedono lo 0,6%.

🌏 Mercati Asiatici e del Pacifico

Le borse asiatiche crollano dai massimi storici a causa dei rincari nel settore tecnologico: i principali indici asiatici hanno registrato una forte correzione generalizzata, alimentata da prese di profitto aggressive nei comparti dell'intelligenza artificiale e dell'hardware. Nonostante gli ottimi risultati trimestrali pubblicati da Micron nella notte, il sentiment è peggiorato dopo il crollo del 6,1% di Apple e l'aumento globale di 150 dollari del prezzo delle console Xbox deciso da Microsoft per compensare il forte incremento dei costi di chip di memoria e dispositivi di archiviazione.

Il KOSPI perde il 7,7% nella violenta correzione del comparto tecnologico: l'indice sudcoreano ha registrato il peggior ribasso della regione, con gli investitori che hanno realizzato massicciamente i profitti dopo un impressionante rally del 70% nel secondo trimestre. L'indice chiude comunque la settimana in calo del 5%, penalizzato dalle vendite sui titoli dell'intelligenza artificiale e sui produttori di memorie.

Il Nikkei arretra del 4,4% nella ritirata dei semiconduttori: il Nikkei 225 giapponese è sceso del 4,4% (con i future JP225 in calo del 4% rispetto alla settimana precedente), entrando in una marcata correzione tecnica dai recenti massimi storici. Nonostante il forte ribasso giornaliero, l'indice mantiene un progresso del 6% nel mese e del 38% nel trimestre.

Anche i mercati cinesi registrano forti perdite: l'indice Shanghai Composite ha perso il 2,1% venerdì (SG20.cash: -0,8%), mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha chiuso in ribasso dell'1,9% (CHN.cash: -1,3%). I volumi di scambio sono rimasti contenuti a causa delle festività nei mercati domestici.

🌍 Economia, Banche Centrali e Politica

Schnabel (BCE) segnala ulteriori rialzi dei tassi per contenere l'inflazione: Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE, ha indicato che potrebbero essere necessari ulteriori irrigidimenti della politica monetaria per riportare l'inflazione al target del 2%. Ha sottolineato che il recente memorandum di pace tra Stati Uniti e Iran non elimina i rischi per l'economia dell'Eurozona, ricordando che l'inflazione di maggio ha raggiunto il 3,2% e che la BCE prevede una media del 3% per l'intero anno.

Williams (Fed): politica monetaria adeguata, ma target del 2% rinviato: il presidente della Fed di New York, John Williams, ha dichiarato che l'attuale politica restrittiva è appropriata, ma ha posticipato dal 2027 al 2028 la previsione di ritorno dell'inflazione al 2%. Dopo un dato PCE del 4,1%, Williams ha evidenziato rischi strutturali persistenti legati al boom degli investimenti nell'IA, ai dazi sulle importazioni e alle tensioni in Medio Oriente.

Goolsbee (Fed): segnali positivi dai servizi nonostante l'incertezza sull'inflazione: il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha osservato che, sebbene il dato PCE abbia generato titoli negativi, i dati sottostanti mostrano lievi miglioramenti nel settore dei servizi. Ha ribadito l'approccio della Fed basato sui dati, esprimendo scetticismo verso indicazioni troppo rigide sul percorso futuro dei tassi, pur riconoscendo l'utilità del cosiddetto dot plot.

L'inflazione core di Tokyo accelera all'1,6% a giugno: i prezzi al consumo della capitale giapponese sono aumentati dell'1,6% su base annua, rispetto all'1,3% di maggio, in linea con le attese. Ancora più rilevante, l'indice "core-core" (al netto di alimentari freschi ed energia) è salito all'1,9% dall'1,6% precedente. Il dato suggerisce che gli shock energetici provenienti dal Medio Oriente e l'aumento del 6,3% dei prezzi all'ingrosso di maggio stanno iniziando a riflettersi anche sui beni non energetici, rafforzando l'ipotesi di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bank of Japan.

L'IMO sospende l'evacuazione dei marittimi nello Stretto di Hormuz dopo un attacco missilistico: l'Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite ha interrotto l'operazione di evacuazione di oltre 11.000 marittimi bloccati nello Stretto di Hormuz. La decisione segue un attacco con un proiettile contro la portacontainer battente bandiera di Singapore Ever Lovely, colpita a circa 7,5 miglia nautiche dal porto omanita di Dahit. Non si registrano vittime e la nave ha proseguito il viaggio senza assistenza, ma il segretario generale Arsenio Dominguez ha sospeso il piano in attesa di maggiori garanzie sulla sicurezza.

💱 Mercato Valutario (Forex)

Il dollaro si allontana dai massimi mentre il franco svizzero beneficia della domanda di beni rifugio: l'indice del dollaro USA perde lo 0,1% per il secondo giorno consecutivo dopo aver toccato mercoledì il massimo degli ultimi 13 mesi. Sebbene la volatilità rimanga contenuta, il calo dei mercati azionari globali penalizza leggermente le valute più sensibili al rischio, come il dollaro australiano (AUD/USD: -0,2%). Il franco svizzero mostra invece una notevole forza relativa, soprattutto contro le valute scandinave (CHF/NOK: +0,4%, CHF/SEK: +1,3%) e quelle dell'Europa emergente (CHF/PLN: +0,25%, CHF/HUF: +0,6%). Il cambio EUR/USD è stabile a 1,1370.

🛢️ Materie Prime, Energia e Metalli

Il petrolio reagisce agli attacchi nello Stretto di Hormuz mentre il gas naturale continua a salire: i prezzi del greggio hanno recuperato parte delle perdite nelle prime ore di contrattazione dopo gli attacchi missilistici contro navi commerciali in Medio Oriente. Tuttavia, sia il Brent (OIL) sia il WTI (OIL.WTI) restano in territorio negativo, con ribassi rispettivamente dello 0,75% e dell'1,05%. Il gas naturale (NATGAS) guadagna un ulteriore 0,7%, registrando la terza seduta consecutiva in rialzo.

I metalli preziosi tornano sotto pressione: oro e argento riprendono la fase ribassista, con i venditori che dominano l'azione di breve periodo. I future sull'oro (GOLD) perdono lo 0,3%, tornando intorno ai 4.017 dollari l'oncia, mentre quelli sull'argento (SILVER) cedono un ulteriore 1,8%, attestandosi in prossimità dei 56 dollari l'oncia.

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