10:02 · 19 giugno 2026

Notizie del mattino: l'Asia ridimensiona lo scetticismo sulla pace. Tokyo ipotizza un intervento sullo yen (19.06.2026)

🇺🇸 Azioni USA e sentiment di mercato

I future azionari USA rallentano mentre svanisce l’ottimismo geopolitico: i future di Wall Street sono in calo, restituendo parte dei forti guadagni registrati ieri. L’avversione al rischio si è intensificata dopo che i media iraniani hanno riferito che Teheran pretende una verifica concreta dell’attuazione del memorandum d’intesa (MoU) recentemente firmato prima di proseguire i negoziati diplomatici. La tensione geopolitica è stata ulteriormente evidenziata dalla cancellazione improvvisa del viaggio diplomatico in Svizzera del vicepresidente statunitense JD Vance.

Tecnologia e small cap guidano le perdite mattutine: i future del settore tecnologico registrano i ribassi più marcati, con il Nasdaq 100 (US100) in testa alle perdite (-1,0%). Anche le small cap sono sotto pressione, con i future del Russell 2000 (US2000) in calo dello 0,9%, seguiti dall’S&P 500 (US500, -0,7%) e dal Dow Jones Industrial Average (US30, -0,45%). Nel frattempo, i mercati europei restano cauti, con i future dell’Euro Stoxx 50 (EU50) sostanzialmente invariati.

🌏 Mercati asiatici e del Pacifico

Le azioni asiatiche arretrano dai massimi storici mentre i colloqui di pace incontrano ostacoli: venerdì gli indici asiatici hanno invertito i guadagni iniziali della giornata, poiché l’entusiasmo per il memorandum di pace tra Stati Uniti e Iran ha lasciato spazio allo scetticismo. I volumi di scambio sono rimasti contenuti a causa delle festività di mercato in Cina e Hong Kong. Sebbene gli indici sudcoreani e giapponesi abbiano inizialmente raggiunto nuovi massimi intraday grazie alla forte performance di Wall Street nella notte, un’ondata di prese di profitto è emersa quando i future statunitensi hanno iniziato a scendere durante la sessione asiatica.

Il KOSPI inverte il record storico per prese di profitto nel settore tecnologico: l’indice sudcoreano KOSPI ha vissuto una seduta molto volatile, raggiungendo un massimo storico di 9.385,59 punti prima di chiudere in ribasso dello 0,6%. I principali produttori di semiconduttori hanno guidato la correzione: Samsung Electronics ha perso quasi il 2,0%, mentre SK Hynix ha ridotto significativamente i guadagni dopo aver toccato un record storico, chiudendo comunque in rialzo del 2,0%. Hyundai Motor ha ceduto l’1,0% dopo indiscrezioni secondo cui intende acquistare il restante 9,65% di Boston Dynamics detenuto da SoftBank.

Il Nikkei rallenta con il calo dei future: il Nikkei 225 ha ridotto nettamente i guadagni della mattina, con i future (JP225) attualmente in calo dell’1,3% a causa del peggioramento del sentiment globale.

L’ASX 200 scende per le difficoltà del settore minerario: i future dell’ASX 200 australiano (AU200.cash) perdono lo 0,5%, penalizzati dalle vendite su BHP Group dopo l’annuncio di significativi sforamenti di costo nel progetto di potassio Jansen in Canada. Nel resto della regione, l’indice di Singapore (SG20.cash) perde lo 0,8%, mentre il Nifty 50 indiano arretra dello 0,8%.

🌍 Economia e politica

L’inflazione giapponese resta sotto il target grazie ai sussidi governativi: a maggio l’inflazione generale (CPI) del Giappone è salita all’1,5% su base annua (attese 1,4%), mentre l’inflazione core (esclusi i prodotti alimentari freschi) è rimasta stabile all’1,4%, sotto l’obiettivo del 2,0% della Banca del Giappone per il quarto mese consecutivo. L’indice “core-core” (esclusi alimentari freschi ed energia) è sceso all’1,8%, il livello più basso da settembre 2022. Questa moderazione è attribuita soprattutto ai consistenti sussidi sul carburante introdotti dal governo del Primo Ministro Sanae Takaichi, che hanno ridotto i prezzi della benzina del 7% rispetto all’anno precedente.

Le pressioni inflazionistiche di fondo mantengono vive le aspettative di rialzo dei tassi: la Banca del Giappone considera questi dati deboli come temporanei. Le pressioni inflazionistiche sottostanti stanno aumentando rapidamente a causa dell’accelerazione dell’inflazione alla produzione (PPI), dell’imminente aumento dei prezzi alimentari a giugno e della debolezza storica dello yen che rende più costose le importazioni. Di conseguenza, i mercati monetari continuano a scontare un ulteriore rialzo dei tassi entro la fine dell’anno, dopo che la banca centrale ha portato il tasso di riferimento all’1,00% all’inizio della settimana.

Vance rinvia il viaggio in Svizzera mentre gli scontri in Libano mettono sotto pressione il fragile accordo di pace: il vicepresidente USA JD Vance ha rinviato il viaggio previsto in Svizzera per colloqui tecnici con l’Iran, citando complesse difficoltà logistiche. La pausa diplomatica arriva in un contesto geopolitico estremamente fragile: nonostante il recente memorandum d’intesa, i continui raid israeliani nel Libano meridionale hanno causato almeno 16 vittime. Teheran ha reagito avvertendo che non tollererà violazioni dell’accordo, mentre il Pentagono avrebbe richiesto ulteriori 80 miliardi di dollari per coprire spese legate ai conflitti.

Andy Burnham vince l’elezione suppletiva di Makerfield e prepara la sfida a Starmer: il sindaco della Greater Manchester, Andy Burnham, è tornato a Westminster vincendo l’elezione suppletiva di Makerfield con 24.927 voti, superando il candidato di Reform UK Robert Kenyon di oltre 9.000 preferenze. La vittoria apre la strada a una possibile sfida alla leadership del Primo Ministro Keir Starmer. Nel discorso di vittoria, Burnham ha definito il risultato “l’ultima occasione per cambiare” per il Partito Laburista.

💱 Mercato valutario (FX)

Il dollaro si rafforza mentre il franco svizzero crolla: l’indice del dollaro USA (USDIDX) ha esteso il proprio rialzo di un ulteriore 0,2%, mantenendo una posizione dominante sui mercati valutari. Il franco svizzero è la valuta più debole tra le principali (USDCHF +0,6%, GBPCHF +0,3%, EURCHF +0,25%). La sterlina si è rafforzata contro le valute dell’Europa continentale dopo gli sviluppi politici (EURGBP -0,05%, GBPSEK +0,3%), mentre EURUSD è sceso dello 0,3% a 1,1422.

Lo yen tocca nuovi minimi biennali, vicino a una soglia storica: lo yen giapponese ha superato il livello critico di 161 contro il dollaro, scendendo fino a 161,80, il valore più debole da luglio 2024. Il cambio USDJPY si avvicina così al livello tecnico di 161,96, la cui rottura porterebbe la valuta giapponese ai livelli più bassi dal 1986.

Aumentano gli avvertimenti su possibili interventi nonostante il recente rialzo dei tassi: il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha dichiarato durante il G7 che Tokyo è pronta ad adottare “azioni decisive” contro movimenti speculativi sul mercato valutario. Tuttavia, nonostante la BoJ abbia portato i tassi all’1,00% e speso oltre 70 miliardi di dollari in interventi a maggio, l’ampio differenziale di rendimento rispetto alla Federal Reserve e la politica accomodante dell’amministrazione Takaichi continuano a indebolire lo yen.

🛢️ Materie prime

Energia – Avvio tranquillo in vista del weekend: la volatilità nel comparto energetico si è notevolmente ridotta dopo il quadro di pace tra Stati Uniti e Iran. I future sul Brent (OIL) hanno registrato un modesto rialzo dello 0,7%, raggiungendo 79,80 dollari al barile, mentre il premio per il rischio geopolitico si è stabilizzato. I future sul gas naturale (NATGAS), dopo il forte movimento della giornata precedente legato alle scorte, sono sostanzialmente stabili e segnano un lieve calo dello 0,15%.

Metalli preziosi – Il dollaro forte penalizza oro e argento: i metalli preziosi sono oggetto di una forte ondata di vendite, colpiti dall’aumento dei rendimenti reali e dalla forza del dollaro USA. I future sull’oro (GOLD) sono scesi per la terza seduta consecutiva, perdendo l’1,9% fino a 4.130 dollari l’oncia. I future sull’argento (SILVER) hanno registrato una performance ancora peggiore, crollando del 3,4% fino a 63,50 dollari l’oncia.

19 giugno 2026, 10:07

Grafico del giorno: GBPCHF in rialzo grazie alla ripresa delle vendite al dettaglio 🇬🇧 📈 (19.06.2026)

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UsdJpy fuori controllo

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