La seduta odierna sarà caratterizzata da un mix di dati macroeconomici europei, dalla decisione della Bank of England e dalle conseguenze della riunione della Fed di ieri, oltre che dall'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. I mercati iniziano la giornata dopo la peggior seduta del Dow Jones da aprile 2025 (-2,19%), in seguito alla decisione della Fed di mantenere i tassi d'interesse nell'intervallo 3,50%-3,75%, approvata con un voto di 9 a 3.
Dati macroeconomici dall'Europa
Nel corso della mattinata saranno pubblicati i dati preliminari sul PIL del secondo trimestre di Spagna, Italia, Germania e dell'intera Eurozona. Il consenso degli analisti indica un significativo rallentamento della crescita annua in Spagna e Italia. Alle 14:00 CEST sarà inoltre diffuso l'indice dei prezzi al consumo (CPI) della Germania relativo a luglio, con il mercato che prevede un'accelerazione dell'inflazione al 2,7% su base annua, rispetto al 2,3% precedente.
Nel pomeriggio l'attenzione si sposterà sugli Stati Uniti. Alle 14:30 CEST saranno pubblicati numerosi indicatori chiave, tra cui il PCE (l'indicatore d'inflazione preferito dalla Fed), i dati su redditi e spese personali, il PIL del secondo trimestre e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, attese in aumento a 200.000 dalle 187.000 della settimana precedente.
La decisione della Bank of England
Alle 14:00 CEST, la Bank of England comunicherà la propria decisione di politica monetaria. Secondo il consenso raccolto da Reuters, il Comitato dovrebbe votare 7 a 2 per mantenere i tassi al 3,75%, livello invariato dallo scorso dicembre. Il governatore Andrew Bailey segnala ormai da marzo che i tagli dei tassi previsti in precedenza sono stati rinviati a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz, che stanno alimentando le pressioni inflazionistiche attraverso il rialzo del prezzo del petrolio. Alle 14:30 CEST, Bailey terrà la consueta conferenza stampa insieme alla pubblicazione del Quarterly Inflation Report.
Geopolitica e petrolio
La situazione in Iran continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per i mercati. Il CENTCOM statunitense ha effettuato un attacco di rappresaglia dopo l'offensiva lanciata da Teheran contro obiettivi americani, mentre il presidente Trump ha minacciato l'Iran di infliggere un "duro colpo". Questi sviluppi hanno contribuito mercoledì a un balzo del 7,9% del Brent, salito fino a 90,74 dollari al barile.
Questa mattina, tuttavia, il petrolio restituisce parte dei guadagni: il Brent arretra di circa lo 0,9%, tornando in area 87,30 dollari al barile, mentre le petroliere continuano a lasciare la regione del Golfo nonostante l'escalation delle tensioni. L'aumento della produzione dell'OPEC+ di 188.000 barili al giorno previsto per settembre, che dovrebbe essere annunciato il 2 agosto, potrebbe limitare ulteriori rialzi dei prezzi nel medio termine, a condizione che il conflitto non si intensifichi ulteriormente.
Wall Street dopo la chiusura e il settore dei semiconduttori

I principali risultati trimestrali di Apple, Amazon e Coinbase saranno pubblicati dopo la chiusura dei mercati: Apple ha registrato un rialzo del 25% negli ultimi tre mesi toccando nuovi massimi, mentre Amazon ha perso il 14% nello stesso periodo e Coinbase è in calo del 60% rispetto al picco di ottobre; ciò suggerisce un'elevata volatilità implicita, in particolare per queste ultime due società. Il settore sudcoreano dei semiconduttori rimane il segmento più volatile a livello globale: sia Samsung Electronics che SK Hynix hanno registrato forti oscillazioni di prezzo (rispettivamente un rialzo superiore all'8% e un calo del 10%) in seguito alla pubblicazione dei risultati trimestrali, con ripercussioni ricorrenti sul sentiment globale relativo ai chip per l'intelligenza artificiale. Se la volatilità dell'indice KOSPI dovesse persistere, è prevedibile una continua pressione sulle aziende tecnologiche statunitensi legate ai settori delle memorie e dell'IA. Anche società come Mastercard, Altria, Ferrari e British American Tobacco hanno presentato o sono in procinto di presentare i propri resoconti.
Notizie del mattino: i mercati tentano il rimbalzo dopo i risultati delle Big Tech e la decisione della Fed
US OPEN: Wall Street col fiato sospeso in attesa della decisione della Fed e dei risultati dei giganti tech
⚫Il forte calo delle scorte di petrolio USA spinge ulteriormente i prezzi al rialzo
🟡L'oro mette alla prova i 4.000 dollari in vista della decisione della Fed
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