07:22 · 29 settembre 2026

Oggi Jolts e Inflazione Spagna

Prosegue il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato che vanno a segnare nuovi massimi sul finire del mese, un segnale poco incoraggiante a livello tecnico. Oggi usciranno i primi dati del mercato del lavoro in Usa con i Jolts, in mattinata i preliminari di inflazione in Spagna e Belgio. 

Titoli di Stato, livelli preoccupanti 

Il 10 anni Usa arriva a toccare il 5,27%, il 2 anni al 4,95%, livelli molto alti che non si vedevano dal 2007 per il 10 anni mentre per il 2 anni questi livelli sono stati raggiunti tra il 2022 e il 2024 quando la curva dei rendimenti Usa era invertita. Lo spread tra il 2 e il 10 anni é a 30 punti base, si allarga dopo i minimi visti a 18 punti base. Questa condizione indica che le curve, seppur con rendimenti in aumento, non si stanno invertendo e non stanno fornendo un segnale di crisi o di recessione come visto tra il 2022 e il 2024. Come possiamo notare i titoli di Stato si stanno muovendo come per il pre-Lehman Brothers, ossia con movimenti direzionali forti e del tutto anomali se confrontati con lo stato di salute dell'economia. Stando infatti ai numeri relativi alla macroeconomia, non ci sono problemi, come ad esempio una disoccupazione sui minimi su scala globale, nessun problema derivante dall'inflazione alta e Pil previsti al rialzo per il prossimo anno su tutte le economie sviluppate. Non si tiene conto ovviamente delle numerose revisioni viste negli ultimi 3 anni sul mercato del lavoro con i Nonfarm Payrolls, revisioni che hanno cancellato posti di lavoro, oppure i record dei tagli registrati da Challenger. In ogni caso il movimento dei titoli di Stato é anomalo, senza segnali di cedimento, solamente un forte shock potrebbe far cambiare rotta a quanto stiamo vedendo ora. 

Attesa Inflazione 

Oggi é il turno di Spagna e Belgio, i primi dati preliminari dell'inflazione in Europa per la settimana. Per la Spagna l'inflazione é prevista al rialzo dal 4,3% al 4,7%, livelli molto alti anche per il Belgio che vede l'inflazione dal 3,97% al 4,5%. Questi livelli di inflazione spingono i titoli di Stato verso un aumento dei rendimenti strutturale, l'inflazione é molto piú alta dei target e i titoli di Stato devono compensare il rialzo dell'inflazione con i rendimenti. L'attesa é anche per l'inflazione in Francia, Italia e Germania con il dato aggregato che uscira venerdí previsto al 3,6%

Mercati negativi prima della chiusura mensile 

A ridosso della chiusura mensile, i mercati azionari risultano negativi ad eccezione di Nasdaq che ha una dinamica mensile ancora positiva. Andamento dell'Europa e del Dow Jones risulta particolarmente negativo dal punto di vista tecnico, mentre per Nasdaq la situazione risulta diversa con una dinamica positiva che vede i prezzi peró al di sotto dei massimi dei mesi scorsi, almeno momentaneamente. Gira in negativo anche il Nikkei che perde circa un -1,5% dall'open del mese, una situazione che potrebbe essere ribaltata con movimenti non del tutto bruschi. La situazione tecnica sull'azionario risulta quindi debole e la conferma di domani potrebbe essere determinante per il prossimo trimestre. 

 

David Pascucci

Market Analyst

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