Giornata piena di aggiornamenti importanti, prima la trimestrale di Stellantis, nella serata la Fed e successivamente le trimestrali di Alphabet e Microsoft. Gli occhi rimangono puntati sugli asset piú importanti del momento, ossia petrolio e dollaro, il tutto mentre il mercato azionario tenta il recupero.
FED a tassi fermi
Le attese degli operatori sono chiare, il 90% degli operatori professionali del CME si attende tassi fermi per la giornata di oggi mentre per la prossima riunione le attese sono per un rialzo con una probabilitá di circa il 70%. L'evoluzione dell'inflazione rimane il focus principale delle parole di Warsh, cosí come per i possibili risultati delle task force che ancora non arrivano in merito ai dati macro e all'inflazione. Stasera sará un nulla di fatto dal punto di vista fattuale sui tassi, ma sará interessante vedere cosa si dirá in conferenza stampa in merito all'evoluzione attuale dei prezzi all'interno dell'economia, con un petrolio che continua a rimanere in alto mentre i titoli di Stato provano a rivedere un calo dei rendimenti, segno di un mercato che ha giá scontato un'inflazione alta a lungo termine.
Le trimestrali attese per Stellantis, Google (Alphabet) e Microsoft
Settore automotive in Europa, settore tech in Usa, queste le trimestrali di oggi per Europa e Usa in settori al momento chiave per le due aree economiche. Su Stellantis ci si concentra sui risultati delle vendite, i margini e in generale sul ciclo di produzione. Stellantis ha perso un -85% dai massimi del 2024, siamo su dei minimi teorici importanti ma dal punto di vista tecnico ancora non vediamo segnali di ripresa evidenti.
Per Google si attendono ricavi compresi tra 127,4 e 127,9 miliardi di dollari, una crescita del 25% su base annua, una crescita molto sostenuta per un colosso del genere. Si attende una forte accelerazione per Google Cloud, si stima un raddoppio dei ricavi su base annua. Nell'ultima trimestrale il flusso di cassa é stata negativo a -5,9 miliardi di dollari, questo dovuto alle spese per infrastruttura IA, vedremo quindi se il Capex rimarrá invariato tra i 195-205 miliardi di dollari per l'intero 2026. Il titolo soffre su base mensile e rimane ben al di sotto dei massimi visti nel mese di maggio a ridosso dei 400 dollari.
Per Microsoft si attende una crescita del 16% a circa 90,6 miliardi di dollari. La crescita di Azure é previstra tra il 44-45% e il Capex é previsto attorno ai 50 miliardi di dollari solo nell'ultimo trimestre, piú del doppio su base annua. Ricordiamo inoltre che ci sará la nuova rendicontazione con nuovi segmenti nella trimestrale di oggi. Microsoft rimane saldamente sui massimi registrati proprio nel mese di ottobre e testa al rialzo i massimi assoluti del 2025.
Petrolio e dollaro ancora protagonisti
Petrolio WTI protagonista assoluto del mercato insieme al dollaro, fattori fondamentali che guidano le aspettative di inflazione a lungo termine degli operatori. Il Petrolio gravita ancora attorno ai 100-102 dollari e al momento non riesce a sfogare un movimento al ribasso che sarebbe assolutamente consono ad un ribasso dell'inflazione. Il petrolio cosí in alto spinge il gas ttf verso l'alto a lungo termine, una condizione pessima per l'Europa che si ritroverebbe a fronteggiare dei costi enormi a livello economico per famiglie e imprese. A livello tecnico potremmo vedere dei cedimenti, ma al momento abbiamo visto solamente tentativi ribassisti ancora non andati a buon fine. Il Dollaro continua ad apprezzarsi contro tutte le valute principali, un movimento in netta controtendenza rispetto a quanto visto nelle scorse settimane, quando il Forex ha improntato su base settimanale un tentativo chiaro di inversione contro il biglietto verde. La Fed stasera e la Bce domani potrebbero di fatto tentare di muovere il mercato valutario contro il dollaro.
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