07:21 · 17 settembre 2026

Oggi i tassi BOE, si riparte dopo la FED

Impostazione ancora invariata per i mercati azionari che al momento non riescono a stravolgere la fase di debolezza iniziata nelle scorse settimane, l'obbligazionario soffre dopo Warsh mentre il petrolio rimane in area 102 dollari in sessione asiatica con un dollaro in rafforzamento. 

Proiezioni economiche e Fed ottimista 

Le stime sul Prodotto Interno Lordo sono state migliorate, passando al 2,3% rispetto al 2,2% indicato a giugno, mentre le aspettative sulla disoccupazione scendono dal 4,2% al 4,1%. Rimane invece piuttosto alta l'inflazione PCE, stimata in rialzo al 3,7% (contro il precedente 3,6%), con la componente Core corretta dal 3,3% al 3,4%.Tirando le somme, e come sottolineato anche nel comunicato ufficiale sui tassi, la Federal Reserve osserva una congiuntura economica solida, priva di particolari segnali di allarme se si esclude l'attuale instabilità geopolitica. Un aspetto degno di nota riguarda le nuove previsioni sui Fed Funds, balzate al 4,1% contro il 3,8% passato: questo suggerisce, nei fatti, l'arrivo di un ulteriore aumento del costo del denaro. Bisogna però fare attenzione a quest'ultimo dettaglio: la Banca Centrale non sta offrendo indicazioni vincolanti a lungo termine (la cosiddetta forward guidance). Di conseguenza, le future mosse di politica monetaria verranno stabilite passo dopo passo, basandosi strettamente sui nuovi dati macroeconomici in uscita.

Bank of England e il problema dei Gilt 

BoE é oggi chiamata a decidere sui tassi, molto probabilmente verranno lasciati stabili al 3,75% posizionandosi cosí al di sotto dei livelli della Fed che dopo ieri presenta il costo del denaro maggiore sulle economie piú sviluppate. La situazione economia Uk é particolare, infatti recentemente hanno presentato i nuovi dati sull'inflazione, che rimane alta al 3,1%, e la disoccupazione che rimane stabile al 4,9%, dati che dovrebbero portare la BoE ad alzare agevolmente i tassi. I problemi che potrebbe aver inquadrato la BoE riguardano l'inflazione Core che é al 2,6% ed é in crollo totale dallo scorso anno quando si attestava al 3,8%, inoltre un rialzo dei tassi potrebbe creare ulteriori tensioni sui titoli di Stato Uk, i Gilt, che vedono il 10 anni al 5,30% con punte al 5,40% raggiunte pochi giorni fa. La curva dei rendimenti Uk é in salute con una pendenza positiva, i rendimenti dei titoli sono i piú alti sul mercato rispetto al resto dell'Europa e degli Usa, il che fa degli Uk l'emittente che offre di piú per raccogliere liquiditá. Un ulteriore aumento dei tassi potrebbe portare gli Uk a vedere ulteriori rialzi dei rendimenti, il che potrebbe essere un problema per un'area economica che offre rendimenti cosi alti, ben al di sopra del 4% sul 10 anni, dal 2022. 

Dollaro forte dopo la Fed 

Euro, Sterlina, Yen, tutti in deprezzamento dopo il rialzo dei tassi di ieri e con una dinamica tecnica su base settimanale che risulta stravolta. EurUsd e GbpUsd cercavano supporto per poter ripartire, Yen poteva affondare ancora contro dollaro, la decisione di ieri ha stravolto queste condizioni e ha portato EurUsd sotto i minimi di agosto cosí come GbpUsd, UsdJpy rompe invece al rialzo i massimi della scorsa settimana. Ricordiamo che agli Usa non conviene un dollaro forte, ne vale del valore reale del debito che aumenterebbe in concomitanza con i rimborsi e cedole dei titoli di Stato emessi negli anni scorsi. 

Azionario senza direzione 

Per il momento l'azionario ha una struttura settimanale debole, i mercati non riescono a fare piú massimi da qualche settimana a questa parte. Per il momento, dopo la Fed di ieri, i mercati hanno cercato di vendere i massimi dei giorni scorsi per far partire un impulso ribassista che nella notte é stato parzialmente riassorbito. Nikkei riassorbe l'urto ma si ferma sui massimi, Nasdaq anche replica questa dinamica, Dax invece sembra promettere rialzo ma si trova a testare i minimi della scorsa settimana. Come vediamo, nessun aumento di volatilitá consistente, nessuno spunto tecnico che ci possa far pensare ad un'inversione al rialzo, la situazione rimane tecnicamente debole e la fase di studio della direzione, al momento ribassista, potrebbe caratterizzare anche le prossime settimane. 

David Pascucci

Market Analyst

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