- Disoccupazione Usa prevista stabile al 4,3%
- Nfp stimati in calo da 115k a 85k
- Probabilitá rialzo tassi in Europa dale al 98%
- Mercati vendono massimi
- Disoccupazione Usa prevista stabile al 4,3%
- Nfp stimati in calo da 115k a 85k
- Probabilitá rialzo tassi in Europa dale al 98%
- Mercati vendono massimi
Nikkei in calo del -1,2% grazie anche al ribasso visto nella tarda serata di ieri sui mercati americani, specialmente su Nasdaq che ha trascinato anche il mercato giapponese. Oggi l'uscita del tasso di disoccupazione e dei Nfp, dati importantissimi per l'economia Usa.
Disoccupazione Usa e NFP: La situazione attuale
Disoccupazione Usa prevista stabile al 4,3%, un dato che non riesce a schiodarsi da questi livelli e che macroeconomicamente forma una vera e propria anomalia. Il tasso di disoccupazione é storicamente un dato molto direzionale, ossia quando intraprende una direzione tende a proseguirla fino alla ricerca del nuovo massimo o minimo. In questo caso vediamo invece un rialzo dello stesso da 3 anni a questa parte ma con molta poca forza. Stiamo vedendo infatti una disoccupazione che sta rimanendo ingabbiata tra il 4% e il 4,5% da giugno del 2024 senza vedere l'esplosione in una direzione precisa che logicamente dovrebbe essere quella al rialzo. Il tutto é accompagnato dall'anomalia storica dei nonfarm payrolls dove nel 2025 abbiamo visto ben 4 dati in negativo e quest'anno giá 1 a febbraio, solitamente dati che dovrebbero raffreddare i mercati e spingere la disoccupazione al rialzo. Il pericolo di questa situazione é di vedere una vera e propria esplosione al rialzo, un movimento molto veloce del dato sulla disoccupazione e un peggioramento rapido della situazione, condizione che al momento ancora non si é manifestata e che a causa dell'inflazione alta ancora non vediamo (presupposto teorico di questo é la Curva di Phillips). I nfp di oggi sono previsti in calo da 115k a 85k, in ogni caso rimangono positivi e attendiamo ovviamente la revisione definitiva del dato di marzo. Da inizio anno le sole due revisioni definitive sono in saldo negativo di -34k posti di lavoro.
Mercati vendono massimi
Molto lentamente i mercati stanno provando a vendere i massimi con dinamiche molto lente, classiche delle fasi ribassiste durature. Ovviamente stiamo parlando di un principio di ritracciamento, pertanto non possiamo assolutamente parlare di ribasso da questi di livelli a meno che non ci siano conferme tecniche importanti su timeframe come il giornaliero o il settimanale. Nella notte di oggi il Nikkei viene venduto e scende del -1,2% strutturando poi una zona di supporto sui minimi che ha retto fino alle 7:00. Anche Nasdaq scende insieme a S&P500, il tutto mentre il Dow Jones fa nuovi massimi storici mostrando una forza impressionante al rialzo. Il Dax prova a riprendersi nella giornata di ieri ma di fatto in pre-market si riporta in zona minimi che dovranno essere testati nel corso della mattinata. Vista la situazione del Nikkei, non si esclude un ritorno verso l'alto delle quotazioni durante la mattinata al fine di prepararsi all'uscita degli importantissimi dati americani.
Rialzo tassi al 98%
L'Ecb Watch Tool aggiorna le stime del rialzo tassi al 98% grazie all'andamento del future sull'ESTR che risulta prezzare un rialzo per il prossimo 11 giugno. Secondo questo strumento, ci sará un rialzo dei tassi con una probabilitá altissima, un rialzo dei tassi che potrebbe minare la ripresa europea che, in base ai dati macro attuali, é molto debole. Infatti ci ritroviamo con dei Pil molto bassi rispetto ad una situazione di piena occupazione come vediamo ora, si vive in una sorta di bolla dove la forza lavoro partecipa tutta ad un sistema produttivo poco performante, ossia molto sforzo per poco risultato. Questo sta ad indicare un'economia strutturalmente debole nel suo complesso, basti pensare alla Germania che ha perso il suo lustro, cosí come la Francia, il tutto mentre la Spagna sembra essersi allineata alle altre economie europee con un'inflazione ben al di sopra della media in modo strutturale ma allo stesso tempo una disoccupazione al 10,3%. L'Italia é quella che regge meglio in assoluto, infatti ci ritroviamo con il tasso di disoccupazione piú basso tra queste economie con un 5,1% e ben al di sotto della media europea a 6,3%. In sostanza, l'economia non é forte e un rialzo dei tassi potrebbe essere deleterio e portare ad un rallentamento nel lungo termine. Per il momento le stime vedono un rialzo, ma le condizioni sembrano non essere le migliori.
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