Ottima trimestrale per Google nella serata di ieri e nuovo record di fatturato per il 2025 a oltre 400 miliardi di dollari. Nella notte il Nikkei cede terreno e l'argento crolla di circa un 20% dai massimi di ieri confermando la dinamica ribassista della scorsa settimana. Bitcoin segna un nuovo minimo dal 2025 tornando in area 71000 dollari. Il Bls aggiorna il calendario dopo lo shutdown parziale.
Le nuove date del BLS
Nuovo calendario per i dati Bls che dovevano uscire per questa settimana, spostamenti dovuti allo shutdown parziale. Oggi escono infatti i Jolts, previsti inizialmente per la giornata di lunedi. La disoccupazione e i nonfarm payrolls, inizialmente previsti per venerdí 6 febbraio, usciranno mercoledí 11 febbraio alle 14:30 e questo comporta lo spostamento del dato sull'inflazione Usa che si sposta dall'11 febbraio a venerdi 13 febbraio sempre per le 14:30.
Argento di nuovo in crollo
Nuovo ribasso per l'argento che scende del -20% circa dai massimi della giornata di ieri portandosi di nuovo in area 79 dollari l'oncia. I livelli toccati ieri tra 89 e 93 si rifacevano ai minimi settimanali della settimana del 19 gennaio, livelli tecnici rispettati come resistenza e successivamente come partenza di un nuovo impulso ribassista. Al momento la dinamica tecnica conferma quindi la dinamica ribassista iniziata durante la scorsa settimana. Il ribasso coinvolge parzialmente l'oro che dai massimi di area 5090 fa un ribasso di circa un -5,8% portandosi a 4790 dollari l'oncia. Continua quindi la volatilitá della scorsa settimana e continuano i problemi di liquiditá sui prezzi, causa principale di queste forti oscillazioni.
Il ribasso dell'argento dai massimi e il ritorno a 79 dollari - Fonte: XStation
Bitcoin nuovo minimo dal 2025
Nuovi minimi per Bitcoin che si porta in area 70200 registrando un nuovo minimo dal 2025. Si estende quindi il ribasso nel lungo periodo, la situazione risulta assolutamente ribassista nel lungo periodo con un -43% dai massimi visti ad ottobre dello scorso anno. La dinamica quindi rimane ribassista e non ci sono segni di rimbalzo evidenti. Siamo in questo momento in un'area di possibile supporto tra i 69000 e i 73000, area di massimi visti nel 2024 e dalla quale é partito il movimento di rialzo fino ai massimi storici. L'attenzione qui é massima in quanto quest'area é stata un vero e proprio scoglio tecnico per tutto il 2024, pertanto la sua violazione al ribasso potrebbe portare a forti accelerazioni al ribasso dei prezzi.
Ritorno di Bitcoin sui massimi del 2024 - Fonte: XStation
Oggi Bce e BoE, nessun taglio in vista
Oggi é il turno di due banche centrali che di fatto sono stimate come immobili sui tassi di interesse. La Bce dovrebbe mantenere i tassi fermi seppur in presenza di un'inflazione vista in calo, almeno sulle stime preliminari che vedono l'inflazione a 1,7% e alcune inflazioni calare drasticamente come quella francese che si é portata allo 0,3% (sempre su dato preliminare). La BoE é prevista immobile anch'essa per via dell'inflazione ancora alta al 3,4%, pertanto nessuna novitá in arrivo da queste banche centrali.
Azionario in ribasso? Attesa Amazon, ottima Google
Ottima trimestrale per Google che batte di netto le attese e che supera i 400 miliardi di dollari di fatturato in un anno. La reazione del titolo in afterhours é inizialmente ribassista per poi recuperare nella notte e portarsi a ridosso dei livelli di chiusura di ieri. Stasera l'attesa é per Amazon, ultima delle big a rilasciare la trimestrale ad eccezione di Nvidia. L'azionario in generale mostra una dinamica particolare con indici tecnicamente deboli come Dax e Nasdaq che risultano piú negativi rispetto a indici come Nikkei, Dow Jones e Ftse Mib, questi ultimi tre indici visti come termometro della tendenza attuale sull'azionario. Qualora dovessero cedere questi tre indici, probabilmente potremmo assistere ad una vera e propria inversione per il mese di febbraio. Al momento nessun segnale particolare in vista.
US100 reagisce al rapporto ADP più debole
L'oro sale del 2,5% dopo aver battuto il record del 2008 📈
Notizie del mattino (04.02.2026)
Fine dello Shutdown
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