PCE USA

06:51 29 agosto 2025

Pil Usa sopra le attese

Nvidia recupera i minimi dell'afterhours ma vende i massimi settimanali durante la sessione cash, in pratica un nulla di fatto dopo la trimestrale che ha visto dei numeri con un leggero calo della crescita su base trimestrale. Ieri il Pil Usa é uscito al di sopra delle aspettative grazie al calo delle importazioni e dell'aumento della spesa dei consumatori, le richieste di sussidi rimangono invece a ridosso dei massimi seppur in calo. Oggi é la volta dell'inflazione Pce prevista stabile al 2,6%. 

NULLA DI FATTO SU NVIDIA 

Nvidia recupera i minimi della sessione notturna e vende i massimi settimanali durante la sessione cash, un nulla di fatto dal punto di vista tecnico che é in linea con quanto vediamo sul titolo da fine luglio a questa parte. Nvidia rimane a ridosso dei 180 dollari per azione, con una dinamica tecnica ancora rialzista fino a prova contraria e non ci sono al momento segnali di debolezza evidenti che facciano pensare ad un forte storno cosí come ipotizzato da alcuni dati fondamentali. Il primo é sicuramente quello relativo alla capitalizzazione di mercato che é alquanto eccessiva, circa 4400 miliardi di dollari, ben al di sopra di Microsoft che al momento é al secondo posto con "soli" 3790 miliardi di dollari di market cap, una differenza enorme. Il secondo parametro é sicuramente quello relativo al P/e che si trova sopra i 50, un livello veramente esagerato considerando anche la market cap del titolo. Le ombre sul titolo sono nette, la possibilitá dal punto di vista fondamentale di vedere un ribasso c'é ma la tecnica al momento non aiuta e la prudenza sui massimi é altissima. 

PIL USA FORTE, OGGI IL PCE 

Pil Usa fortissimo in Usa con un 3,3% che stupisce in positivo. Diminuiscono le importazioni, aumenta la spesa dei consumatori, in tutto questo abbiamo anche assistito alle richieste di sussidi che rimangono sostanzialmente sui massimi anche se riviste in leggero calo rispetto ai dati precedenti. Sulle richieste di sussidi la situazione non si sblocca, non vediamo un peggioramento conclamato e di conseguenza la situazione del mercato del lavoro rimane stabile. Oggi sará il turno del Pce, visto stabile al 2,6%, il vero evento market mover della giornata. 

RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI 

Il trend dei rendimenti obbligazionari rimane sostanzialmente invariato, con i titoli di Stato che presentano singolarmente le proprie criticitá. Il Bund rimane a ridosso della soglia del 2,7% di rendimento, nettamente al di sotto dei rendimenti dei titoli di Stato degli altri paesi europei, nel frattempo il nostro Btp prosegue il suo trend discendente su base settimanale con alti e bassi ma rimane ancora al di sotto dei livelli di rendimento visti tra maggio e luglio di quest'anno. Il punto di sblocco dei titoli di Stato potrebbe arrivare con l'atteso taglio della Fed per il 17 settembre, magari coadiuvato da un peggioramento della dinamica del tasso di disoccupazione, in uscita il 5 settembre. 

AZIONARIO CON EUROPA DEBOLE

Rimane invariata anche la situazione tecnica del mercato azionario con gli Usa che continuano a rimanere sui massimi con una dinamica dei prezzi ancora in trend positivo mentre per l'Europa abbiamo il Dax ancora in laterale con una dinamica piú debole. Sull'Europa la dinamica tecnica é piú debole degli Usa con delle potenziali chiusure settimanali negative che potrebbe aprire l'ipotesi di un ribasso anche per la prossima settimana. Al momento si attendono le chiusure settimanali, l'Europa potrebbe guidare un eventuale movimento ribassista per l'inizio di settembre. 

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Scritto da

David Pascucci

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