07:09 · 16 giugno 2026

Rialzo Tassi in Giappone

Mercati azionari fortemente rialzisti nella giornata di ieri sulla scia di una possibile pace tra Iran e Usa, stanotte la Bank of Japan alza i tassi e li porta all'1%, una decisione storica che non vede peró reazioni importanti dei mercati. 

Bank of Japan: Rialzo tassi storico 

Rialzo tassi all'1%, un livello cosí alto dei tassi non lo si vedeva in Giappone dal 1995. L'economia giapponese rimane solida, la guerra in Medio Oriente non ha avuto effetti devastanti sul fronte del petrolio grazie agli aiuti statali che permettono di tenere un'inflazione relativamente bassa a 1,5%. Senza gli aiuti, l'inflazione potrebbe tranquillamente ritornare a ridosso del 2%, confermando comunque la scelta di alzare i tassi come ottimale al momento. La BoJ nel suo report parla di un eventuale proseguimento del rialzo dei tassi nel corso dei prossimi mesi, ovviamente a condizioni favorevoli per attuarli, ossia crescita sostenuta e inflazione a ridosso o superiore al target. Nessuna reazione importante da parte del cambio UsdJpy che rimane ancorato a ridosso dei 160 e il NIkkei che rimane a ridosso dei massimi storici segnati nella giornata di ieri. Non si escludono movimenti su UsdJpy nel corso della mattinata, cosí come successo negli scorsi anni. 

Mercati su nuovi massimi 

La pace ha spinto i mercati verso l'alto e alcuni mercati hanno registrato nuovi massimi storici. Il primo é sicuramente il Nikkei che segna un rendimento del 127% dai minimi del 2025, quindi un rendimento assurdo in poco piú di 14 mesi. Anche il nostro Ftse Mib é in prima linea sulle dinamiche tecniche e supera i 52.000 punti di slancio andando a registrare nuovi massimi storici. In Usa segna nuovi massimi storici anche il Dow Jones che sembra non arrestare minimamente la sua corsa al rialzo con una dinamica dei prezzi assolutamente incredibile. Dax cede i massimi e risulta essere uno de piú deboli dal punto di vista tecnico, Nasdaq recupera fortemente il crollo visto venerdí scorso ma rimane momentaneamente al di sotto dei suoi massimi storici. Ancora non vediamo segnali ribassisti su questi mercati, la situazione rimane ancora fortemente rialzista. I pericoli all'orizzonte sono di diversa natura, non si dia per scontato il proseguimento di queste dinamiche. 

Commento su Btp Italia Sí

3,17 miliardi di euro di raccolta il primo giorno per un titolo di Stato il cui rendimento di fatto é legato all'andamento dell'inflazione. Per correttezza, bisogna fare un distinguo tra "proteggere dall'inflazione" e "rendimento legato all'inflazione". Per definizione tutti i titoli di Stato tendono a "proteggere dall'inflazione", é il loro compito principale in quanto i rendimenti di un titolo di Stato, per definirsi appetibili, devono essere superiori all'inflazione, quindi i titoli di Stato tendono naturalmente a proteggere dall'inflazione. Questo titolo, avendo una componente fissa a 1,6%, non protegge dall'inflazione, bensí ha un rendimento legato all'andamento dell'inflazione semestrale misurata dall'indice Foi, uno degli indici dei prezzi rilevato dall'Istat. Quindi la giusta definizione per questo titolo, considerando il rendimento fisso a 1,6%, é che il suo rendimento é legato all'andamento dell'inflazione. 

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