Nikkei crolla e perde oltre il -2,5% nella sessione asiatica mentre lo Yen torna verso i minimi a 40 anni puntando i 162. Nel frattempo il petrolio continua a puntare i minimi a 73 dollari.
Crollo Nikkei e tensioni in Giappone
Un ribasso sui futures di oltre il -4% dai massimi e un -2,5% sul cash, un ribasso molto forte sul Nikkei dovuto principalmente a quelle che potremmo definire prese di profitto, un ribasso doveroso vista anche la forte salita di oltre il 136% dai minimi dell'aprile 2025. Un movimento ribassista prettamente tecnico che risulta essere una "vendita di eccessi", cosí come abbiamo visto sul Nasdaq qualche settimana fa, un movimento assolutamente normale se consideriamo il forte rendimento che il Nikkei ha conseguito in poco piú di 14 mesi. La situazione giapponese risulta singolare in quanto, oltre ai forti rendimenti del Nikkei, abbiamo anche lo Yen che risulta particolarmente sottoprezzato.
Possibili interventi sullo Yen
Nella notte la Ministra delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha avuto un colloquio con il Segretario del Tesoro Usa Bessent per discutere della debolezza dello yen nei confronti del dollaro americano, mettendo in chiaro la possibilitá di intervenire contro movimenti eccessivi del cambio che giá si trova in area 162, livelli massimi da 40 anni. Giá nel pomeriggio di ieri abbiamo assistito ad un forte scarico sul cambio da area 161,90 a 161,20, uno scarico velocissimo che é stato riassorbito nel corso del pomeriggio in modo molto lento. Nel corso delle scorse settimane questi movimenti di scarico sono stati la regola, molto spesso abbiamo visto UsdJpy crollare velocemente per poi ritornare lentamente a salire, dimostrando come il mercato tende a comprare di continuo il cambio seppur non sia piú presente la finestra di carry trade che era possibile sfruttare nel 2024.
Il pre-mercato di oggi
Male il Dax che sui futures torna a testare i minimi di ieri configurando una dinamica tendenzialmente molto ribassista. Male anche il Ftse Mib che aggredisce i minimi degli scorsi giorni di trading, il tutto in presenza di un Nikkei che ha espresso una forte negativitá. La giornata di oggi potrebbe essere molto interessante dal punto di vista tecnico, potremmo assistere ad una negativitá dovuta essenzialmente al test dei massimi che vediamo sull'azionario globale. Attenzione al petrolio Wti che va a testare di nuovo i 73 dollari al barile confermando la sua tendenza negativa di breve termine, i titoli di Stato invece sono richiamati al flight to quality per via del petrolio in discesa e a possibili ritorni al ribasso a lungo termine dell'inflazione.
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