18:27 · 2 settembre 2026

Riepilogo di mercato: gli USA colpiscono l'Iran, il petrolio reagisce sui mercati

Il sentiment fragile dei mercati è stato scosso da una nuova escalation militare nel Golfo Persico. L’Iran ha colpito ieri altre due navi cargo, mentre nella notte tra martedì e mercoledì gli Stati Uniti hanno condotto una serie di attacchi contro obiettivi in Iran.

Nel frattempo, il mercato obbligazionario continua a essere sotto pressione. I rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni hanno raggiunto il 4,8%. In Europa, i rendimenti dei titoli di Stato francesi a 10 anni sono saliti oltre il 4,75%, quelli tedeschi al 3,34%, mentre i gilt britannici a 10 anni rendono più del 5,2%.

Gli indici azionari hanno reagito con relativa calma alle tensioni geopolitiche e di mercato. Sui principali listini europei continuano a prevalere lievi rialzi. Spagna e Polonia guidano il movimento al rialzo: i futures su SPA35 e W20 salgono rispettivamente di circa lo 0,45% e lo 0,6%.

Notizie societarie

  • Nokia (NOKIA.FI): la società di telecomunicazioni tornerà a far parte dell’indice Euro Stoxx 50, sostituendo la società olandese Wolters Kluwer.

  • Pearson (PSON.UK): la società attiva nel settore dell’istruzione perde circa il 2%, nonostante risultati solidi e raccomandazioni positive da parte delle banche d’investimento.

  • BP (BP.UK): nonostante i prezzi elevati del petrolio, la società sta restituendo i guadagni iniziali dopo la nomina di Ian Tyler come presidente.

  • Lottomatica: l’operatore italiano di piattaforme per scommesse sportive e gaming perde circa il 10% dopo aver annunciato l’acquisizione della società spagnola Cirsa.

Dati macroeconomici

  • I principali appuntamenti macroeconomici sono concentrati soprattutto sui dati statunitensi.

    • Prima dell’apertura dei mercati, gli investitori conosceranno il report ADP. Il mercato si aspetta un aumento del dato a 48 mila da 44 mila.

    • Mezz’ora dopo l’apertura, verranno pubblicati i dati sugli ordini di beni durevoli. Il mercato prevede un’accelerazione della crescita a circa 1,1%, dallo 0,5% del mese precedente.

    • Un’ora dopo l’apertura, saranno pubblicati i dati sulle variazioni delle scorte di petrolio greggio e distillati. Il mercato prevede una diminuzione superiore a 1 milione di barili per entrambe le categorie.

Materie prime

  • Si osserva un ampio sell-off sulle materie prime agricole. Un mix di preoccupazioni sull’inflazione, tassi di interesse e prese di profitto sta spingendo i prezzi al ribasso. I futures sul cacao perdono circa il 5%, mentre caffè, grano e cotone scendono di circa il 2%.

  • Il petrolio si è leggermente allontanato dai massimi locali, mantenendosi intorno ai 94 dollari. Nel frattempo, il gas europeo è salito oltre i 72 euro.

Forex

  • Sul mercato valutario spicca il forte calo del dollaro neozelandese, innescato dalla pubblicazione di un dato sul PIL australiano migliore delle attese. NZDUSD perde oltre l’1%. Lo yen registra un moderato rialzo, che potrebbe riflettere le aspettative di un nuovo intervento sul mercato valutario o un aggiustamento della politica monetaria. I guadagni dello yen rispetto alle principali valute rimangono comunque contenuti, intorno allo 0,2–0,4%.

Crypto

  • Il peggioramento del sentiment risk-off esercita una moderata pressione sulle criptovalute.

    • Bitcoin perde circa lo 0,5%, mentre Ethereum e Solana scendono di circa l’1,4%.

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