I futures azionari statunitensi sono balzati in apertura di Wall Street: i futures sul Dow Jones Industrial Average sono saliti di oltre 500 punti (+1,1%), l’S&P 500 è avanzato dello 0,8% e il Nasdaq 100 dello 0,9%.
Il principale catalizzatore è stata una dichiarazione del ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi, che ha annunciato la piena riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo commerciale durante il cessate il fuoco con il Libano.
Allo stesso tempo, Axios ha riportato che Stati Uniti e Iran stanno negoziando un memorandum d’intesa in tre punti (MOU), che prevederebbe lo sblocco di 20 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia dell’Iran all’uranio arricchito.
L’US100 sta registrando il rialzo più rapido e consistente da settembre 2025. Fonte: xStation
I prezzi del petrolio greggio sono crollati: il WTI è sceso di oltre il 10% fino a circa 84,60 dollari al barile, mentre il Brent ha perso quasi il 10%. Oro e argento, invece, sono saliti: l’oro spot guadagna il 2% a 4.881,81 dollari l’oncia, mentre l’argento avanza di quasi il 5% a 82,30 dollari l’oncia.
Il catalizzatore immediato del movimento è stata la dichiarazione di Teheran secondo cui aprirà completamente lo Stretto di Hormuz — una rotta marittima chiave attraverso cui transita circa il 20% del commercio mondiale di petrolio — per tutta la durata del cessate il fuoco tra Israele e Libano annunciato dal presidente Trump. In precedenza, dopo il primo round di colloqui di pace a Islamabad, l’Iran aveva aperto lo stretto solo parzialmente ad alcune navi selezionate.
La prospettiva di un secondo round di colloqui a Islamabad la prossima domenica e i progressi nei negoziati relativi a 450 kg di uranio arricchito al 60% — stoccati nelle strutture sotterranee iraniane — rafforzano ulteriormente l’ottimismo dei mercati riguardo a una fine duratura del conflitto.

La volatilità è attualmente evidente nei principali mercati. Fonte: xStation
Informazioni principali sulle società:
Netflix (NFLX, -10%) — Le azioni del colosso dello streaming registrano il calo più forte da ottobre, in seguito a una guidance deludente per il secondo trimestre: l’EPS è previsto a 78 centesimi contro gli 84 centesimi attesi da LSEG. A peggiorare il quadro, l’annuncio che il co-fondatore Reed Hastings lascerà il consiglio di amministrazione a giugno. Tuttavia, molti analisti consigliano di acquistare sui ribassi, sottolineando i solidi risultati del primo trimestre: i ricavi pari a 12,25 miliardi di dollari (+16% su base annua) hanno superato il consensus di 12,18 miliardi. Netflix ha inoltre abbandonato l’offerta per acquisire Warner Bros. Discovery.
Ally Financial (ALLY) +4,27% — Il titolo sale dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, che hanno superato le attese sugli utili: l’EPS è stato pari a 1,11 dollari contro i 0,93 attesi da FactSet. I ricavi sono stati pari a 2,10 miliardi di dollari, leggermente inferiori ai 2,14 miliardi stimati, ma ciò non ha impedito una reazione positiva del mercato. Il titolo quota attualmente a 41,96 dollari, sopra la media mobile a 50 giorni (40,06 dollari), suggerendo un momentum rialzista.
Oracle (ORCL, +3%) — Il titolo guadagna un ulteriore 3% e si avvia verso la sesta seduta consecutiva di rialzi. La società è in crescita di oltre il 30% nella settimana, la migliore dal 1999, sostenuta dall’entusiasmo del mercato per l’intelligenza artificiale e i contratti cloud.
Alcoa (AA, -2%) — Il produttore di alluminio scende dopo risultati del primo trimestre 2026 misti: l’EPS rettificato è stato pari a 1,40 dollari contro i 1,49 attesi da LSEG, una lieve delusione sugli utili. I ricavi si sono attestati a 3,19 miliardi, sotto la forchetta stimata di 3,28–3,40 miliardi, con un calo del 5,2% su base annua. Tuttavia, l’utile netto ha mostrato una forte crescita sequenziale, salendo a 425 milioni rispetto ai 213 milioni del quarto trimestre 2025 (+99,5%), grazie all’aumento del 12,3% dei prezzi dell’alluminio primario su base trimestrale, a 4.209 dollari per tonnellata metrica. La società ha confermato gli obiettivi annuali 2026, limitando le vendite, ma restano pressioni sul segmento alumina (EBITDA negativo: -40 milioni) e rischi legati all’aumento dei costi energetici e di trasporto.
Affirm (AFRM, +3%) — Morgan Stanley ha inserito la società tra i suoi titoli preferiti, citando il potenziale di crescita degli utili e il ridimensionamento delle preoccupazioni sul settore del credito privato. Il titolo è sceso del 19% dall’inizio del 2026, che gli analisti considerano un punto di ingresso interessante.
Knight-Swift (KNX, -1%) — La società di trasporto su gomma ha ridotto le previsioni per il primo trimestre, citando condizioni meteorologiche invernali e l’aumento dei costi del carburante a marzo come fattori aggiuntivi di pressione sul settore dei trasporti.

Live Mercati in Sintesi
⬇️Annunciata riapertura dello Stretto di Hormuz: Il prezzo del petrolio WTI cala di quasi il 9%
Il petrolio scende sotto i 90 dollari per la prima volta in un mese🛢️ 📉 L'Iran consegnerà l'uranio agli Stati Uniti❓
🚩Il prezzo del petrolio cala del 7% dopo che Trump ha annunciato negoziati con l'Iran per questo fine settimana
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