08:35 · 18 settembre 2026

Yen debole dopo Rialzo tassi BOJ

L'azionario continua la ripresa post-Fed, Petrolio che gravita intorno ai 100 dollari mentre la Boj alza i tassi all'1,25% portando i tassi ai livelli piú alti dal 1995. 

BOJ: Rialzo dei tassi e Yen ancora debole 

Decisione di rialzo dei tassi che vince con un 7-2, solamente due membri del consiglio della BoJ si sono mostrati contrari alla decisione in quanto l'economia non si troverebbe in una situazione cosí florida da giustificare il rialzo dei tassi. Proprio stanotte esce l'inflazione che si attesta a 1,9%, leggermente al ribasso rispetto le stime del 2,1%, in ogni caso parliamo di un'inflazione a ridosso del target. Secondo la Boj l'economia é resiliente, i salari crescono e spingono i consumi per portare l'economia e l'inflazione verso una crescita sostenibile. Le criticitá vengono ovviamente dal Medio Oriente, dal prezzo del petrolio e dagli alti costi di costruzione. Lo Yen reagisce in modo completamente dissonante dal rialzo dei tassi, infatti il cambio UsdJpy si riporta sopra i 157 superando di netto i massimi della scorsa settimana e impostando una dinamica di inversione al rialzo completamente controproducente per il Giappone. I tassi a 10 anni scendono leggermente e si portano al 2,97% contro il 2,99% della giornata di ieri. 

Ripresa dell'azionario 

Nikkei che accelera al rialzo dopo la BoJ e prosegue la dinamica rialzista vista nel corso della settimana e esasperata dopo la Fed. Nasdaq é l'unico indice che sta provando a salire a ridosso dei massimi della scorsa settimana mentre il resto degli indici, sia americani che europei, rimane sostanzialmente al di sotto di essi comportando minimi e massimi ancora decrescenti, il trend rimane ancora ribassista su base settimanale seppur in presenza di una ripresa dei corsi. Le dinamiche che vediamo sono estremamente tecniche e non vediamo una volatilitá spiccata al punto da tale da far presumere forti movimenti direzionali al ribasso. I mercati, seppur in presenza di una ripresa nel corso di questa settimana, rimangono deboli e non vediamo ancora segni della fine di questa debolezza che oramai dura da qualche settimana. 

Obbligazionario, fine dei rialzi dei rendimenti? 

Tornano indietro tutti i rendimenti dei titoli di Stato dopo le decisioni delle banche centrali che di fatto hanno rispettato quanto promesso dalle aspettative, ossia una Fed al rialzo tassi, una BoE ferma e una BoJ da record. I rendimenti dei titoli di Stato peró non hanno visto grandi reazioni rialziste, anzi stanno registrando dei cali sui benchmark a 10 anni, soprattutto il 10 anni Usa che si porta di nuovo al di sotto del 5% in area 4,93%. Ottima anche la ripresa del Gilt Uk che si riporta al 5,25% dopo aver toccato il 5,4%, il nostro Btp al 4,35% dopo aver superato il 4,47%, in sostanza i rendimenti dei benchmark a 10 anni sono scesi dopo i rialzi dei tassi. Il mercato probabilmente ha giá scontato questi rialzi e ora la palla passa al petrolio che di fatto é il driver principale assoluto dell'inflazione. Il fatto che sia il driver lo ha confermato il dato Eurostat sull'inflazione europea che ha visto solamente la componente energetica al di sopra del livello medio di inflazione, a conferma che questa inflazione é solo petrolio e gas. Il petrolio questa settimana é calato di circa un -7% dai massimi, la dinamica settimanale inizia ad incrinarsi e questo potrebbe beneficiare le aspettative di ribasso dell'inflazione. 

David Pascucci

Market Analyst

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