16:51 · 26 agosto 2026

Apertura mercati USA: Il petrolio inverte la rotta e recupera terreno nonostante le rassicurazioni di Trump, mentre Wall Street attende i risultati di Nvidia.

È chiaro che gli investitori di Wall Street non sappiano bene cosa aspettarsi nel prossimo futuro. La volatilità degli ultimi giorni è diminuita significativamente e sul grafico si è delineato un movimento laterale. Oggi gli investitori attendono i risultati del colosso statunitense dei chip Nvidia, mentre il sentiment generale del mercato dipenderà non tanto dai dati macroeconomici, quanto dalle parole di Kevin Warsh durante il suo intervento a Jackson Hole questo venerdì. Nel frattempo, i dati sull’inflazione PCE statunitense pubblicati prima dell’apertura dei mercati non hanno modificato significativamente il quadro dell’economia americana. Anche il precedente sell-off sul mercato del greggio ha concesso agli investitori un momento di tregua, sebbene allo stesso tempo abbiano completamente ignorato le dichiarazioni positive di Trump, che hanno successivamente portato a un significativo rimbalzo dei prezzi.

Situazione di mercato: macro, petrolio e indici

La pubblicazione del report di luglio su redditi e consumi degli americani ha fornito indicazioni contrastanti. L’inflazione PCE headline si è attestata allo 0,2% su base mensile e leggermente al di sopra delle aspettative su base annua, al 3,7%. L’inflazione core PCE è invece risultata pari allo 0,3% su base mensile e al 3,3% su base annua, in linea con le attese. La spesa al consumo reale è rimasta invariata (0,0% su base mensile), segnalando un raffreddamento della domanda dopo il dato di giugno, sostenuto da campagne promozionali come l’Amazon Prime Day.

Nella prima parte della giornata è stato osservato un sell-off sul mercato delle materie prime. Il petrolio WTI e il Brent hanno perso fino all’1%, ma attualmente stiamo assistendo a una chiara reazione della domanda. I precedenti ribassi sono stati tuttavia innescati dalle notizie secondo cui Iran e Oman avrebbero avviato colloqui su un “meccanismo temporaneo” per sbloccare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. La situazione geopolitica è stata ulteriormente alimentata dalle dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui la guida suprema iraniana sarebbe rimasta gravemente ferita. Allo stesso tempo, Trump ha indicato che ieri attraverso lo Stretto di Hormuz sarebbero transitati ben 10 milioni di barili di petrolio.

Qual è la situazione sui contratti futures?

  • Il contratto sul Nasdaq 100 (US100) ha perso fino allo 0,3% prima dell’inizio della seduta, ma nonostante l’apertura negativa del mercato cash, attualmente il movimento è sostanzialmente laterale, con una variazione dello 0,01%. I mercati tecnologici restano in attesa dei risultati di Nvidia e di Salesforce.
  • Anche il contratto sull’indice S&P 500 (US500) si mantiene sostanzialmente invariato, ma dopo i ribassi iniziali è ora in rialzo dello 0,11%, oscillando intorno a quota 7.700 punti. Gli strategist di Barclays avvertono di una crescente volatilità macroeconomica e di una debolezza stagionale in vista delle elezioni di metà mandato.
  • Il contratto sul Russell 2000, indice delle società a piccola capitalizzazione, è quello che sta registrando la performance migliore e ha guadagnato fino allo 0,1% nei primi minuti di contrattazione.

La volatilità sui principali titoli azionari è inizialmente piuttosto contenuta, fatta eccezione per Alphabet, in netto calo, e AMD, in rialzo. I settori industriale e hardware, rappresentati da Apple, Dell e Cisco, stanno registrando una performance relativamente positiva.
Fonte: XTB

Analisi tecnica US100

Nella prima metà di agosto, le quotazioni del contratto US100 stavano ancora cercando di rompere al rialzo la formazione a triangolo, spingendosi verso quota 30.500 punti. Successivamente, però, si è verificata una correzione e, dopo la rottura al ribasso, è stato raggiunto l’obiettivo previsto dalla formazione a triangolo. US100 sta tuttavia mantenendo il supporto intorno a quota 29.000 punti, rafforzato dal ritracciamento di Fibonacci del 23,6%. Se la seduta di oggi dovesse chiudersi in rialzo, potrebbe indicare un tentativo di inversione dell’attuale trend ribassista di breve periodo.

4. Notizie societarie (Yahoo Finance / pre-market)

  • Nvidia (NVDA.US) (-0,3%): Il mercato sta scontando un movimento implicito di circa il 5,4% dopo la pubblicazione dei risultati. Sebbene la valutazione P/E sia vicina ai minimi locali, gli analisti segnalano un aumento del rischio di credito (CDS) di Nvidia rispetto alle altre grandi società tecnologiche e un forte aumento dei costi delle memorie HBM4.
  • Abercrombie & Fitch (ANF.US) (+30%): Il titolo è in rialzo dopo che la società ha annunciato un recupero di 100 milioni di dollari legato ai dazi, alzato le previsioni di crescita delle vendite per l’intero anno e superato le aspettative con i risultati del secondo trimestre.
  • Intuit (INTU.US) (-3,4%): La società di software finanziario è in forte calo dopo aver presentato previsioni deludenti sugli utili e sui ricavi per l’intero anno, alimentando i timori sull’impatto dell’AI sul settore IT tradizionale.
  • Zoom Communications (ZM.US) (-6,12%): Il titolo è in forte calo dopo la pubblicazione di una guidance prudente sui ricavi per il trimestre in corso, che ha oscurato i progressi nella commercializzazione delle soluzioni basate sull’AI.
  • Boston Scientific (BSX.US) (-4,3%): Il titolo è in calo in seguito all’annuncio di un incidente di cybersecurity su scala globale che ha compromesso i sistemi IT della società.
  • JM Smucker (SJM.US) (+4,2%): Il produttore alimentare ha alzato le previsioni sugli utili per azione adjusted per l’intero anno, grazie agli elevati margini nei segmenti del caffè e degli snack.
  • Summit Therapeutics (SMMT.US) (+11,7%): Il titolo è in forte rialzo dopo i risultati positivi degli studi clinici di fase III relativi a ivonescimab, un farmaco per il trattamento del cancro delle vie biliari.
 

Dopo l’ultimo ottimo trimestre, che ha visto ricavi pari a 81,6 miliardi di dollari, per il periodo più recente il mercato si aspetta ricavi di circa 92 miliardi di dollari. Tuttavia, considerando le aspettative di un significativo superamento delle stime, pari ad almeno il 5%, qualsiasi dato inferiore a 97 miliardi di dollari potrebbe essere considerato dagli investitori una delusione. Per questo motivo, il raggiungimento di ricavi a tre cifre rappresenterebbe un traguardo importante per la società.

Fonte: XTB

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