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06:25 · 27 gennaio 2026

Argento, primi segni di cedimento

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Punti chiave
  • Crollo Argento a -13% in poche ore 
  • Segue Oro con un leggero -2%
  • Nasdaq punta i massimi storici? 
  • Mercati in attesa di trimestrali e Fed

Arrivano i primi segni di cedimento sull'argento che ieri é arrivato a sfiorare i 120 dollari l'oncia, un andamento assolutamente fuori controllo che nella serata di ieri ha visto un forte segno di cedimento. Un segno di cedimento arriva anche sull'oro, ma l'entitá dei ribassi intraday non é praticamente paragonabile. Nel frattempo l'azionario continua a salire in attesa delle trimestrali e della Fed nella giornata di domani. 

Argento a -13% in poche ore. Primi cedimenti? 

L'argento crolla del -13% dalle 19:00 di ieri sera fino alle 22:00, orario di chiusura della sessione americana, un ribasso assolutamente degno di rilievo per via della forte volatilitá. Questo ribasso non passa quindi inosservato, sottolinea quanto il mercato si stia allargando sui prezzi e di come l'[aumento continuo di volatilitá sta portando a movimento molto pericolosi che potrebbero portare a forti scossoni. Abbiamo per la giornata di oggi un livello da monitorare, sicuramente il massimo di ieri a 117,75 e i minimi a 102,50, livelli che potrebbero vedere della reazioni qualora dovessero essere violati. Attenzione, per parlare di inversione di tendenza servono settimane, per il momento non abbiamo neanche una settimana negativa per l'argento pertanto i prezzi tendono ancora a spingersi verso l'alto ma questa volta con una volatilitá importante. 

 

Argento al ribasso nella serata di ieri - Fonte: XStation 

Oro sopra i 5100$ l'oncia. Cede anche lui? 

Anche l'oro ha visto un ribasso ma con un entitá sicuramente minore rispetto a quella dell'argento, parliamo infatti di un ribasso di circa il -2% nelle stessa fascia oraria dell'argento, a ridosso della chiusura del cash Usa. In pratica la situazione é la stessa dell'argento ma la volatilitá é sicuramente minore per via dell'ampiezza e del controvalore del mercato dell'oro, nettamente piú ampio rispetto all'argento. La situazione tecnica é peró praticamente la stessa, ossia sta aumentando la volatilitá sui massimi e gli scossoni come quelli visti ieri sera potrebbero essere ancor piú frequenti. Per l'oro abbiamo area 5111,5 come livello massimo da tenere sotto osservazione mentre abbiamo 4990 come livello di minimo. 

 

Ribasso di oro corrispondente a quello dell'argento in sessione cash Usa - Fonte: XStation 

Azionario al rialzo in attesa di trimestrali e Fed

Mercati azionari ancora rialzisti seppur con dinamiche tecniche alquanto controverse come ad esempio quelle europee e del Giappone. In Giappone vediamo infatti il Nikkei salire con un rialzo di oltre lo 0,7% sul cash, mentre in Europa ieri abbiamo visto un rialzo che é andato a riprendersi i livelli minimi di due settimane fa, quindi si mantiene ancora una dinamica tecnica ribassista per questa settimana. Occhio invece agli Usa che sembrano essere molto piú aggressivi al rialzo con Nasdaq e S&P500 che sembrano voler fare nuovi massimi. Attenzione infatti al Nasdaq perché risulta essere l'indice che manca all'appello dei nuovi massimi storici rispetto al 2025, pertanto potrebbe tentare un allungo alquanto sorprendente. Per il momento rimane un'ipotesi, ma la dinamica di breve sembra essere alquanto rialzista e le trimestrali di domani post-Fed potrebbero essere determinanti. Ricordiamo che la probabilitá che la Fed lasci i tassi fermi sono vicine al 100%. 

 

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