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08:48 · 11 febbraio 2026

Tasso di Disoccupazione e NFP

Punti chiave
Punti chiave
  • Oggi il Tasso di Disoccupazione e i Nonfarm Payrolls
  • Tasso di Disoccupazione previsto stabile al 4,4%
  • Nonfarm Payrolls previsti in aumento da 50k a 70k 
  • Azionario ancora rialzista, nessun segno di cedimento
  • UsdJpy crolla e ritorna sotto i 154 

Oggi usciranno il tasso di disoccupazione e i Nonfarm Payrolls, dati assolutamente fondamentali per la Fed e per il destino dei mercati che in questo momento risultano ancora particolarmente rialzisti e non presentano alcun segno di cedimento importante, proseguendo cosí la loro dinamica senza disturbi. La situazione di questi dati é alquanto controversa, le stime potrebbero non essere rispettate viste le tendenze dei dati. 

Tasso di Disoccupazione e NFP, cosa aspettarsi 

Il tasso di disoccupazione é previsto stabile al 4,4%, la disoccupazione U6 prevista in leggero rialzo dall'8,4% a 8,5%, i Nonfarm Payrolls previsti in aumento da 50k a 70k, in sostanza numeri in equilibrio e nessun peggioramento importante all'orizzonte. I problemi di questi dati arrivano peró dalle tendenze di fondo che sono in palese peggioramento. Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione ci troviamo in un palese sentiero rialzista, la dinamica del tasso di disoccupazione é in aumento e raramente abbiamo visto un dato del genere rimanere per molto tempo stabilmente basso, un'anomalia assolutamente rilevante per il lungo termine. Troppo tempo su livelli bassi, potrebbe significare forti accelerazioni del dato in futuro, cosi come successo storicamente da fine degli anni 40 del secolo scorso ad oggi. I nonfarm payrolls hanno una dinamica preoccupante, ossia vengono rivisti in negativo oltre il 75% delle volte, in pratica il dato che viene pubblicato in prima istanza viene rivisto oltre 7 volte su 10 in negativo nelle letture successive, il dato risulta quindi poco affidabile. Ricordiamo inoltre che per il 2025 non abbiamo mai visto una revisione in positivo, tutte negative, un vero e proprio record. Gli ultimi dati Jolts hanno sottolineato come la dinamica del mercato del lavoro é in palese peggioramento, dagli iniziali 7,146 posti di lavoro vacanti a circa 6,5 milioni, un ribasso importante per questo dato. Il report Challenger che evidenzia come i tagli di posti di lavoro a gennaio sono stati oltre i 108.000, il dato di gennaio peggiore dal 2009. In sostanza le stime prevedono dei dati stabili, ma osservando le tendenze di fondo dei dati del mercato del lavoro, i dati di oggi potrebbero uscire anche peggio del previsto. 

Azionario al test dei dati 

Nikkei ancora rialzista e rimane a ridosso dei massimi storici, Ftse Mib e Dow Jones seguono la stessa dinamica e non presentano finora segni di cedimento. Nasdaq e Dax, i due indici piú "deboli" rispetto agli altri presentano ancora una dinamica incerta, non riescono a cedere del tutto. Con i dati di oggi potrebbe esserci una svolta, ma al momento le dinamiche principali rimangono quelle rialziste seppur in presenza di diversi fattori che potrebbero indicare l'inizio di una fase di debolezza dei mercati. Proprio di recente abbiamo visto un aumento del Vix, solitamente legato a mercati al ribasso, oppure cedimenti del Nasdaq e del Dax che non hanno visto il forte seguito di Nikkei, Ftse Mib e Dow Jones. I gruppi di indici da osservare sono proprio questi, se il gruppo Nikkei, Ftse Mib e Dow Jones non cede a livello tecnico, non possiamo parlare di inversione per i mercati azionari. I dati di oggi, qualora dovessero uscire in modo negativo, potrebbero segnare una svolta importante su questi trend di fondo. 

USDJPY cede terreno 

Attenzione sul Forex a UsdJpy che finalmente cede terreno e si riporta sotto i 154, confermando la tendenza negativa del dollaro nel lungo termine. Questo cambio potrebbe avere enorme influenza sul futuro del dollaro coinvolgendo i trend rialzisti giá in atto su EurUsd e GbpUsd. Quello che vediamo su UsdJpy é un segnale forte del fatto che il dollaro potrebbe proseguire la dinamica ribassista nel lungo termine. Fondamentale sará la chiusura settimanale. 

 

Grafico Giornaliero di UsdJpy e il ritorno sotto i 154 - Fonte: XStation 
 

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