Primi dati del mercato del lavoro in arrivo dagli Usa e la trimestrale di SpaceX, attesissima dopo i forti crolli visti nelle scorse settimane. La trimestrale di Palantir é eccezionale ma il titolo mostra la solita discrepanza tra quotazioni e fondamentali.
Palantir ottima, attesa SpaceX
Palantir mostra una trimestrale ottima con un fatturato in crescita di oltre il 90% su base annua a 1,94 miliardi di dollari, confermando la crescita esponenziale annuale che vediamo dal 2023 senza sosta. Il titolo reagisce molto bene a questa trimestrale e ritorna in area 140 dollari salendo di oltre il 10% rispetto al prezzo di chiusura. Il rimbalzo delle quotazioni sull'ottima trimestrale risulta fisiologico se prendiamo in considerazione il crollo delle quotazioni che vediamo da fine 2025 con un ribasso da massimo a minimo di circa un -48%. Il forte ribasso di lungo termine é dovuto principalmente da una caratteristica che ha questo titolo, ossia quella di avere dei fondamentali prezzati eccessivamente dal mercato. Per quanto Palantir presenti dei numeri eccezionali, il suo rapporto p/e risulta ancora elevato anche dopo un ribasso di circa un -50%, parliamo infatti di un P/e attuale a ridosso dei 126, altissimo considerando la media di S&P500 che si attesta a 25,7. Prezzi troppo alti per fondamentali comunque solidi, la dinamica tecnica al momento rimane ancora ribassista a lungo termine su base mensile. Stasera é il turno di SpaceX, il titolo é crollato pesantemente dai massimi con un ribasso di oltre il -50% da massimo a minimo in poche settimane. Anche in questo caso i fondamentali non riflettono minimamente i prezzi che sono risultati eccessivi sin dai primi momenti della sua quotazione. Nessun utile, un rapporto prezzo/fatturato oltre i 90 che ora si trova nella fascia 75-80, consideriamo che quello di S&P500 é a 3,7 ed é sui suoi massimi storici, parliamo quindi di numeri assolutamente fuori scala. Le stime per stasera prevedono 6,8-6,9 miliardi di dollari di fatturato rispetto ai 4,7 miliardi di Q1, il focus é sulla crescita di Starlink e soprattutto sulla prima guidance che verrá rilasciata.
In arrivo i Jolts
I primi dati del mercato del lavoro Usa, unico dato market mover della giornata. I Job Quits sono previsti in calo da 3,065 a 3,05 milioni di unitá, accompaganti da un calo dei Job Openings da 7,594 milioni a 7,45. Un mercato del lavoro in raffreddamento che stenta peró a peggiorare seppur in presenza di molti fattori che risultano anomali, anomalie che vediamo da anni e che hanno spinto la nuova Fed di Warsh a creare delle tsk force in merito ai dati, compresi quelli del mercato del lavoro che vanno a coprire il secondo mandato di politica monetaria della Fed relativo all'occupazione. In settimana peró il dato piú importante é quello dei nonfarm payrolls e del tasso di disoccupazione Usa, parliamo di dati estremamente importanti ma che fino ad ora non hanno mostrato le potenziali criticitá del mercato del lavoro.
Mercati divisi
Se da un lato Nikkei e Nasdaq, indici fortemente influenzati dai titoli tecnologici legati all'IA, dall'altro canto abbiamo indici come il Dax che registrano massimi storici, oppure il Dow Jones che punta a farne di nuovi come S&P500. Per il momento le dinamiche dei principali indici risultano in linea di massima positive e non mostrano segni di debolezza evidenti seppur in presenza di condizioni eccezionali dal punto di vista delle dinamiche. Ad esempio il nostro Ftse Mib ha registrato solamente un mese in negativo a partire da luglio del 2025, cosí come il Dow Jones che presenta la stessa dinamica da maggio 2025. Vediamo delle condizioni tecniche imponenti di fronte a situazioni relative a dati macro e di discrepanza tra fondamentali e prezzi che risultano particolarmente anomale. Per il momento peró non vediamo segni di debolezza da parte di questi indici.
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