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13:45 · 3 marzo 2026

Azionario, ribassi pericolosi per il lungo termine

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Punti chiave
  • L'importanza del forte crollo del Nikkei con un -7% in intraday e la rottura dei minimi settimanali. Un segnale importante 
  • Cedono i supporti piú importanti su Ftse Mib e Dow Jones
  • Europa molto debole, il Dax potrebbe confermare nei prossimi giorni una potenziale inversione di lungo termine 
  • Vix in aumento a 25, volatilitá strutturale 

Un ribasso molto pericoloso quello che stiamo vedendo sull'escalation della guerra in atto in Medio Oriente, la situazione tecnica risulta compromessa giá a due giorni dall'inizio delle contrattazioni dall'inizio del conflitto. 

L'importanza del Crollo del Nikkei 

Il ribasso del Nikkei di oggi, da massimo a minimo inclusa la sessione a negoziazione continua dei futures, é di oltre il -7%, un vero e proprio crollo. Come sottolineato nei precedenti report, il Nikkei é l'indice azionario che ha dimostrato piú forza negli ultimi mesi con un rialzo di circa il 95% in 10 mesi, una condizione che non vedevamo dalla fine del 1971. Questa forza del Nikkei ha fatto sí che questo indice diventasse il riferimento tecnico per il rialzo di lungo periodo di tutti gli indici azionari globali, il termometro del rischio sull'azionario per eccellenza. L'attenzione si é spostata quindi sulla possibilitá, dopo i forti rialzi statisticamente poco probabili nel loro proseguimento, sulla dinamica tecnica, sulle rotture di livelli sensbili come ad esempio le rotture dei minimi settimanali e mensili, segnali importanti per un capovolgimento di fronte. Al momento la situazione é critica, sono stati rotti al ribasso i minimi delle scorse tre settimane con forza. 

Grafico Settimanale di Nikkei con rottura dei minimi settimanali - Fonte: XStation 

 

Qualora dovessimo vedere una chiusura settimanale su questi livelli, potremmo assistere ad una vera e propria ondata di vendite a lungo termine sui mercati azionari globali. A livello mensile la situazione é ancora in piedi grazie ai minimi di gennaio, ancora non raggiunti dalla dinamica di prezzo attuale. 

Il Crollo dell'Europa con Dax e Ftse Mib 

Il Dax presenta la dinamica tecnica piú debole, una conferma della dinamica ribassista su Dax, insieme a quella del Nikkei (il piú forte insieme a Ftse Mib e Dow Jones) potrebbe confermare le vendite di lungo termine sull'azionario. Per il momento il Dax sta rompendo anch'esso i minimi settimanali con forti ribassi che ad oggi superano di netto il -3% prima dell'apertura del cash americano. Il ribasso del Dax rompe al ribasso anche i minimi di febbraio e di gennaio su base mensile, un fortissimo segnale di debolezza dopo le vendite che abbiamo visto di area 24500 a partire da maggio del 2025. Questa situazione non é solamente attribuibile al recente aumento di volatilitá ma va a confermare la debole dinamica di lungo termine. 

Grafico mensile di Ftse Mib con rottura dei minimi di febbraio e test dei minimi di gennaio - Fonte: XStation 

 

Il Ftse Mib crolla di circa un -4%, stiamo parlando di uno dei tre indici piú forti insieme a Nikkei e Dow Jones. Il nostro indice presenta anche delle situazione tecniche interne ai titoli molto delicate, come ad esempio per la maggior parte dei bancari tra cui Unicredit e Intesa Sanpaolo che di fatto invertono al ribasso su base mensile. La situazione tecnica inizia a diventare compromessa anche per il nostro indice che rompe i minimi di febbraio e che testa i minimi di gennaio. Cercare i rimbalzi su supporti importanti come il minimo di gennaio equivale ad "afferrare un coltello in caduta". 

Attesa per i test dell'azionario Usa

Il mercato piú atteso, quello del verdetto finale su questa caduta é il mercato americano che presenta i titoli a piú alta capitalizzazione come i veri giganti che potrebbero crollare sotto i colpi delle vendite su scala globale. Giá da inizio anno i mercati Usa presentano le dinamiche piú precarie in assoluto, come ad esempio il Nasdaq che non é riuscito ad aggiornare i massimi visti sul finire del 2025, cosí come S&P500 che chiude il mese di febbraio in negativo (cosí come Nasdaq) confermando la debolezza strutturale del mercato azionario Usa. I cali in pre-market sono attuale dell'ordine del -1,5% generalizzati per i tre indici di riferimento (Nasdaq, S&P500 e Dow Jones), per il momento non abbiamo ancora violazioni dei minimi settimanali da parte di Nasdaq e S&P500, ma siamo sicuramente in fase di test visto che i prezzi sono molto vicini ai minimi della prima settimana di febbraio. Preoccupa sicuramente il terzo indice piú forte insieme a Nikkei e Ftse Mib, ossia il Dow Jones che rompe tutti i minimi settimanali dal 21 dicembre 2025 ad oggi, confermando la debolezza che vediamo su Nikkei e Ftse Mib, la stessa debolezza che potrebbe confermare un'inversione di tendenza al ribasso nel lungo termine. 

Grafico Settimanale di Dow Jones con rottura dei minimi della settimana del 21 dicembre 2025 - Fonte: XStation 

 

Commento finale 

I tre indici piú forti come Nikkei, Ftse Mib e Dow Jones stanno cedendo a livello tecnico. Indici piú deboli come il Dax o il Nasdaq potrebbero nei prossimi giorni confermare il ribasso di lungo termine con la violazione degli scorsi mesi. La situazione sull'azionario risulta al momento compromessa e risulta ovviamente molto difficile stabilire la direzionalitá del mercato in intraday per via del forte aumento della volatilitá, con il Vix a ridosso di 25. Il crollo di oggi, a differenza di quello di ieri, é marcato, un classico dei periodi ad alta volatilitá. 

 

 

 

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