- Nikkei segna nuovi massimi storici oltre i 60.000 punti
- Settimana di Trimestrali e Banche Centrali
- Attesa per l'inflazione Europa a 2,9%
- Forex, attenzione al dollaro
- Nikkei segna nuovi massimi storici oltre i 60.000 punti
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Nikkei fa nuovi massimi nella notte e supera il 95% di rendimento in 12 mesi, nel frattempo i mercati si preparano ad una settimana intensa tra banche centrali e trimestrali dei titoli tech Usa.
Nuovi massimi oltre i 60.000 punti
Nikkei rompe i massimi senza molti problemi, segnale di forte direzionalitá anche in presenza di rendimenti che non si vedevano dal 1971. Stiamo assistendo ad una situazione assolutamente anomala dal punto di vista dei movimenti, lo dice la storia stessa in quanto per vedere un movimento del genere bisogna tornare indietro di 55 anni circa. Al momento é presto per parlare di inversione al ribasso da questi livelli di nuovi massimi oltre i 60.000 punti, ma le probabilitá ora diventano molto alte. Si attendono quindi dei movimenti di ribasso sui timeframe piú corti del giornaliero cosí da attendersi dei ritracciamenti che potremmo vedere anche sui mercati americani ed europei.
Azionario Europa e Usa a due velocitá: attesa trimestrali
Azionario europeo e Usa a due velocitá, i mercati europei sicuramente piú deboli rispetto agli Usa che spiccano grazie al Nasdaq e ai ttitoli tech che quotano anche su S&P500. Dow Jones risulta ancora relativamente piú debole, cosí come risulta tecnicamente debole anche il Dax in Europa, accompagnato da Cac, Ibex e Stoxx50. Ftse Mib risulta ancora relativamente forte rispetto agli altri indici ma di fatto la direzionalitá sembra segnata. Si attende quindi il cedimento degli Usa che si ritrovano a fare i conti con le trimestrali di questa settimana per i titoli piú importanti dell'azionario Usa come Google, Microsoft, Meta, Amazon, Apple. In sostanza la giornata del 29 aprile e quella del 30 saranno decisive in termini di direzionalitá per via delle trimestrali.
Banche Centrali ferme
Settimana anche di banche centrali dove si partirá domani con la BoJ che dovrebbe lasciare i tassi fermi cosí come la Fed, Bce e BoE. Sará l'ultima di Powell che lascerá la guida della banca centrale a Warsh giá dalla prossima riunione, un Powell che lascia la Fed di fronte al problema inflazione che al momento é un problema tutto da quantificare e poi, in caso, da risolvere. Per il momento le banche centrali rimangono a guardare gli sviluppi dell'inflazione, un'inflazione che giá il 30 di aprile vedremo uscire con il dato preliminare di aprile in Europa, prevista al 2,9%. Sará molto interessante il dato di questa settimana in quanto ci dice effettivamente quanto l'inflazione sta salendo in Europa per via dei costi energetici.
Forex bloccato
Attenzione al forex, anche se le banche centrali rimarranno di fatto ferme, il forex potrebbe sbloccarsi soprattutto con UsdJpy che sta attendendo un qualche movimento tecnico al ribasso per sbloccare una situazione che dura da settimane. Proprio il cambio contro lo yen é il piú controverso per via della direzionalitá dei tassi, contraria a tutte le altre banche centrali, la situazione potrebbe prendere una piega interessante soprattutto se dovessimo incontrare di nuovo i 160 come area test per vedere un'eventuale ribasso. EurUsd e GbpUsd potrebbero seguire a ruota un movimento a sfavore del dollaro.
Live Caffé e Mercati
Live Mercati in Sintesi
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti archivia l'indagine contro Powell❗️Il dollaro scivola insieme ai rendimenti obbligazionari 📉
Gli indici cercano di recuperare grazie alle speranze di negoziati tra Stati Uniti e Iran 🇪🇺 SAP balza del 6% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali 📈
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