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14:57 · 26 gennaio 2026

Bitcoin scivola di nuovo a $ 87.000 📉 Segnale di mercato ribassista?

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Il Bitcoin scivola verso l’area degli 87.000 dollari oggi, dopo liquidazioni per centinaia di milioni di dollari, mentre gli ETF hanno registrato la scorsa settimana il più grande deflusso settimanale dal novembre 20251,73 miliardi di dollari in totale. Si tratta di un netto ribaltamento rispetto alla settimana terminata il 17 gennaio, quando i fondi crypto avevano registrato oltre 2,17 miliardi di dollari di afflussi. Questa volta, solo Ethereum ha registrato circa 630 milioni di dollari di deflussi (il secondo più grande deflusso settimanale mai registrato).

Finora, le principali eccezioni sono state gli ETF legati a Solana (circa +17 milioni di dollari) e Chainlink (quasi +4 milioni di dollari). Il tono del mercato è chiaramente “risk-off”: l’ampiezza dei deflussi suggerisce che la fiducia degli investitori non si è ancora pienamente ripresa dagli shock precedenti, mentre il contesto macro continua a pesare sul settore. Secondo CoinShares, la maggior parte della pressione di vendita proviene da investitori basati negli Stati Uniti. Il sentimento fragile persiste dall’“flash crash” di ottobre 2025.

I ribassi sono stati determinati, tra gli altri fattori, da:

  • Aspettative più deboli sui tagli dei tassi della Fed: i mercati prezzano una probabilità molto bassa di un taglio (circa il 3% secondo lo strumento CME FedWatch).

  • Mancanza di un rimbalzo sostenuto dopo il calo di ottobre, che mantiene prudenti le strategie di trend-following e di gestione del rischio.

  • Delusione per la narrativa del “hedge contro la svalutazione”: nonostante grandi deficit e un debito pubblico in crescita, le criptovalute non hanno recuperato in modo convincente il loro ruolo di protezione contro la svalutazione monetaria, spingendo alcuni investitori a ridurre l’esposizione nel breve termine.

Il mercato è ancora alla ricerca di un catalizzatore — e non riuscendo a trovarne uno. A meno che le aspettative macro non cambino, la momentum dei prezzi migliori o le crypto non ricostruiscano una narrativa solida, la pressione sui flussi dei fondi potrebbe persistere, aumentando il rischio di una fase ribassista più profonda.

Flussi ETF
Analizzando i recenti flussi dei fondi crypto, le ultime cinque sessioni mostrano chiaramente deflussi su ETH, suggerendo una riduzione dell’attività dei fondi e un calo della domanda retail — non solo per Ethereum, ma anche per Bitcoin.

Fonte: XTB Research, Bloomberg Finance L.P.

Fonte: XTB Research, Bloomberg Finance L.P.

Grafico Bitcoin ed Ethereum (intervallo D1)

Bitcoin è attualmente in calo di oltre il 30% dal suo massimo storico, mentre Ethereum è sceso di oltre il 50%. L’RSI di BTC si attesta a 41, ancora relativamente lontano dai livelli di “iper-venduto” tipici dopo eventi di grande capitolazione; Ethereum mostra una configurazione simile — nonostante il forte calo, non ci sono ancora segnali chiari di capitolazione.

I livelli chiave di riferimento on-chain per Bitcoin includono attualmente:

  • $96,5k — costo medio dei possessori a breve termine

  • $87,5k — media degli investitori attivi

  • $81k — True Market Mean (benchmark ciclico)

  • $56k — Realized Price (benchmark ciclico)

Il True Market Mean rappresenta un livello medio più “realistico” a livello di mercato, riflettendo spesso la parte della supply attivamente scambiata, mentre il Realized Price indica il costo medio dell’intero mercato BTC — un classico benchmark ciclico. Storicamente, Bitcoin ha trattato sotto il Realized Price durante i principali mercati ribassisti, inclusi quelli del 2020 e del 2022.

Fonte: xStation5


Fonte: xStation5

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