Il début della sessione odierna è caratterizzato da una relativa calma e da un calo della volatilità dopo il recente rimbalzo dell’ottimismo sull’AI. I futures sui principali indici su entrambe le sponde dell’Atlantico (US500, EU50) sono attualmente in lieve ritracciamento dello 0,2%, offrendo al mercato una fase di respiro dopo i guadagni di ieri.
Tuttavia, la volatilità è attesa in aumento nel corso della sessione, che oggi è particolarmente ricca di dati macroeconomici. Oltre ai PMI manifatturieri finali di giugno, sono attesi l’inflazione dell’Eurozona, il rapporto ADP sul mercato del lavoro USA e i dati sulle scorte di petrolio EIA. Il momento clou per gli investitori potrebbe arrivare dal panel dei governatori delle principali banche centrali durante il forum BCE in corso a Sintra, dove Kevin Warsh farà il suo debutto.
Principali dati della sessione asiatica
Giappone: letture molto forti del Tankan trimestrale. L’indice manifatturiero sale a 22 punti (consenso: 16; precedente: 17), mentre quello dei servizi raggiunge 37 punti (consenso: 35). Il dato segnala una forte resilienza e uno stato di salute solido dell’economia giapponese all’inizio della seconda metà dell’anno.
Cina: il PMI manifatturiero Caixin di giugno registra un leggero calo a 51,7 (consenso: 51,8; precedente: 51,8), ma rimane stabilmente in area di espansione (sopra quota 50).
Australia: il PMI manifatturiero finale di giugno è stato rivisto leggermente al rialzo a 51,5 (contro 51,2 atteso). In negativo, i completamenti di nuove abitazioni di maggio sono crollati dell’1,1% m/m (consenso: +0,7% m/m atteso).
Calendario macroeconomico (orari CET)
08:30 Nuova Zelanda – Indice prezzi delle commodity (a/a) (giugno). Precedente: 16,8%
09:00 Polonia – PMI manifatturiero (giugno). Consenso: 49,4 | Precedente: 49,4
09:50 Francia – PMI manifatturiero (giugno, finale). Consenso: 50,7 | Precedente: 49,7
09:55 Germania – PMI manifatturiero (giugno, finale). Consenso: 50 | Precedente: 50,1
10:00 Eurozona – PMI manifatturiero (giugno, finale). Consenso: 51,3 | Precedente: 51,6
10:30 Regno Unito – PMI manifatturiero (giugno, finale). Consenso: 53,1 | Precedente: 53,9
11:00 Eurozona – Inflazione HICP (a/a) (giugno, flash). Consenso: 3,0% | Precedente: 3,2%
11:00 Eurozona – Inflazione HICP (m/m) (giugno). Precedente: 0,1%
11:00 Eurozona – Inflazione core HICP (a/a) (giugno). Consenso: 2,6% | Precedente: 2,6%
11:00 Eurozona – Inflazione core HICP (m/m) (giugno). Precedente: 0,3%
12:15 Eurozona – Intervento membro board BCE Philip Lane
14:15 USA – Rapporto ADP (giugno, variazione occupazione). Consenso: 118k | Precedente: 122k
15:00 Eurozona – Intervento presidente BCE Christine Lagarde
15:00 Regno Unito – Intervento governatore BoE Andrew Bailey
15:00 Canada – Intervento governatore BoC Tiff Macklem
15:00 USA – Intervento (dibattito) Fed Chair Kevin Warsh
15:45 USA – PMI manifatturiero (giugno, finale). Consenso: 55,7 | Precedente: 55,1
16:00 USA – ISM manifatturiero (giugno). Consenso: 54 | Precedente: 54
16:00 USA – ISM occupazione manifatturiera (giugno). Precedente: 48,6
16:00 USA – ISM prezzi pagati (giugno). Consenso: 79 | Precedente: 82,1
16:00 USA – ISM nuovi ordini (giugno). Precedente: 56,8
16:30 Eurozona – Intervento presidente BCE Christine Lagarde
16:30 USA – Scorte petrolio greggio EIA. Consenso: -4,0 mln barili | Precedente: -6,09 mln
16:30 USA – Scorte benzina EIA. Consenso: -0,9 mln barili | Precedente: +2,06 mln
3 mercati da monitorare oggi
EUR/USD – Il cambio si trova vicino a una fase di forte volatilità. Alle 11:00 è atteso il dato preliminare sull’inflazione HICP dell’Eurozona (attesa discesa al 3,0% a/a). Tuttavia, il vero evento chiave sarà alle 15:00, quando i principali governatori delle banche centrali mondiali (BCE, BoE, BoC e Fed) interverranno simultaneamente. In combinazione con i dati USA del pomeriggio, questo determinerà la direzione dell’eurodollaro in vista del report NFP.
S&P 500 (US500) – Gli indici USA affrontano un pomeriggio denso di dati macro. Il primo catalizzatore sarà l’ADP alle 14:15, anticipo del NFP di venerdì. Il punto cruciale resta però la pubblicazione dell’ISM manifatturiero alle 16:00. Il consenso è stabile a 54 punti: eventuali deviazioni, soprattutto nelle componenti nuovi ordini e prezzi pagati, potrebbero influenzare rapidamente i flussi su Wall Street.
Brent Crude (OIL) – Le materie prime reagiranno ai dati settimanali EIA delle 16:30. Il consenso prevede un ulteriore calo delle scorte di circa 4 milioni di barili. Un dato più debole sulle scorte e un aumento della domanda di benzina potrebbero fornire supporto tecnico ai prezzi, favorendo un breakout dalla fase di consolidamento attuale.

Dopo il recente rialzo verso la media mobile esponenziale a 10 giorni (EMA10; in giallo), la coppia EUR/USD è tornata a scambiare in territorio negativo, consolidando il trend ribassista in atto da aprile. Tale dinamica è ulteriormente alimentata dalla crescente divergenza di politica monetaria tra una BCE che sta abbandonando il suo orientamento restrittivo e la Fed, che secondo le attese del mercato potrebbe alzare i tassi di interesse a settembre. Fonte: xStation5
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