Inflazione Usa in forte calo, trimestrali banche molto buone e ieri la prima di Warsh al Congresso. Oggi di nuovo dati Usa come il PPI, la decisione sui tassi della Bank of Canada, il turno delle trimestrali di Blackrock e Morgan Stanley, poi di nuovo Warsh
Calo Inflazione USA: Il primo di una serie
Forte calo dell'inflazione Usa che si attesta al 3,5%, un calo molto forte considerando la stima iniziale di un calo al 3,8% contro il 4,2% di partenza. Il ribasso é importante, soprattutto guidato dalla componente energetica che ha visto un forte ridimensionamento a causa del calo del prezzo del petrolio che ha inciso sicuramente sui prezzi. Questo calo, il primo da quando é scoppiato il conflitto in Medio Oriente, é il primo di una serie che dovrebbe vedere ulteriori ribassi dell'inflazione sempre dovuti al forte calo di circa il -40% del prezzo del petrolio. Il petrolio infatti é il driver principale, una stabilizzazione dei prezzi tra i 70 e gli 80 dollari potrebbe portare i prossimi dati dell'inflazione verso il basso anche nei prossimi data release. Solamente a settembre potremmo dire se effettivamente l'inflazione che vediamo attualmente é stata momentanea, purtroppo si deve attendere che questo calo venga di fatto confermato su base temporale. La strada sembra essere quella di un ribasso e di fatto la possibilitá di vedere dei cali nel corso dei prossimi mesi é alta.
Trimestrali banche Usa, ottime come sempre
Goldman Sachs si dimostra essere quella con maggior crescita mentre JpMorgan rimane la regina assoluta del market making sui mercati, Bank of America cresce ma non al ritmo delle prime due, bene Wells Fargo. In sostanza le trimestrali delle banche Usa sono andate molto bene, i mercati azionari e gli attuali trend hanno sicuramente influito positivamente sui risultati del settore, soprattutto grazie al trend rialzista dell'azionario che sembra non avere e fine e che alimenta sicuramente il circuito degli investimenti, circuito dal quale le banche generano commissioni di negoziazione per le attivitá di market making. Oggi sará il turno di Blackrock, le attese sono ovviamente rosee per tutto il settore, soprattutto sugli Etf, poi il turno di Morgan Stanley e BNY Mellon.
Warsh, oggi la parte 2
Ieri Warsh ha fatto la sua prima audizione al Congresso Usa dove di fatto ha ribadito alcuni concetti giá espressi nella sua prima riunione di politica monetaria. A parte aver ribadito dell'indipendenza della Fed, ha parlato di come l'inflazione sia il focus principale al momento e che il recente dato uscito ieri sia solamente un primo indizio dal quale non si puó prendere una decisione. Nessuna forward guidance, ossia nessuna indicazione sul futuro dei tassi, altro elemento che rende la Fed data-driven, ossia guidata dall'andamento dei dati. Oggi sará il giorno dell'audizione al Senato, per il momento nessuna grande novitá rispetto a quanto giá detto nel corso della sua prima uscita al FOMC.
Oggi PPI USA e Tassi Bank of Canada
Oggi i dati sui prezzi alla produzione in Usa, un dato sicuramente curioso dopo quelli relativi all'inflazione Usa che hanno visto un forte calo. Il dato sul PPI é infatti strettamente legato all'andamento dell'inflazione ed é previsto in leggero calo dal 6,5% al 6,2%, il dato potrebbe uscire al ribasso le rispetto le stime come abbiamo visto ieri per l'inflazione. Oggi avremo anche una decisione della banca centrale del Canada sui tassi di interesse che sono previsti fermi al 2,25%. L'inflazione in Canada é al momento al 3,2%, una situazione simile a quella della Bce prima del rialzo dei tassi con uno spread tra tassi e inflazione molto vicino all'1%. Per il momento peró nessuna decisione impattante, tassi fermi e si continua a monitorare l'andamento dei dati.
Il discorso di Warsh al Congresso: tolleranza zero verso l'inflazione, ma nessun cambiamento dei tassi di interesse?
Il dollaro cede terreno dopo il primo calo dei prezzi negli USA in sei anni
US OPEN: il Nasdaq 100 guadagna l'1% 🔼 Calano i titoli del settore software, sale JP Morgan dopo i risultati trimestrali.
L'Europa arretra per l'escalation nello Stretto di Hormuz, attesa per il dato sull'inflazione USA
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.