- Aumenta il carburante Avio per via delle tensioni geopolitiche e per la mancanza di raffinerie
- Probabile aumento del costo dei biglietti per i viaggiatori, oltre ad un probabile aumento delle cancellazioni
- Il prezzo del petrolio potrebbe essere comunque decisivo sull'entitá dei rincari
- Aumenta il carburante Avio per via delle tensioni geopolitiche e per la mancanza di raffinerie
- Probabile aumento del costo dei biglietti per i viaggiatori, oltre ad un probabile aumento delle cancellazioni
- Il prezzo del petrolio potrebbe essere comunque decisivo sull'entitá dei rincari
Le tensioni tra Usa e Iran stanno di fatto mettendo in crisi il comparto viaggi con un probabile aumento dei costi dei voli nel corso dei prossimi mesi. Willie Walsh, direttore generale della IATA (International Air Transport Association), ha lanciato un avvertimento chiaro: il sistema dell'aviazione civile impiegherà mesi per riassorbire lo shock. Il problema non riguarda più soltanto la disponibilità di petrolio, ma la capacità di raffinazione dei paesi del Golfo, che è stata compromessa o interrotta durante le settimane di massima tensione. La filiera produttiva del carburante per aerei, il carburante Avio, è complessa e altamente concentrata pertanto ci vorrá del tempo per riattivare tutto il circuito di distribuzione.
Le compagnie aeree, strette tra la scarsità di forniture e l'aumento dei costi operativi, si trovano costrette a trasferire i rincari direttamente sui passeggeri. "È inevitabile", ha dichiarato Walsh, sottolineando come la vulnerabilità strutturale del settore energetico influenzi direttamente i prezzi dei biglietti. Molto probabilmente quindi ci potremmo attendere un rincaro dei prezzi dei voli nel corso di questa estate, permettendo l'andamento del prezzo del petrolio sui mercati.
In sintesi
Tempi di recupero: Nonostante il cessate il fuoco, serviranno mesi prima che la fornitura di carburante e i prezzi dei voli si stabilizzino.
Collo di bottiglia nella raffinazione: La riapertura dello Stretto di Hormuz garantisce il flusso di greggio, ma le interruzioni nella raffinazione dei paesi del Golfo richiedono tempi lunghi per il riallineamento della filiera.
Trasferimento dei costi: IATA conferma che l'aumento dei costi del petrolio e della logistica si rifletterà inevitabilmente sul prezzo finale dei biglietti aerei.
Vulnerabilità strutturale: La crisi ha evidenziato l'eccessiva concentrazione della capacità produttiva energetica in poche aree, rendendo il trasporto aereo estremamente sensibile agli shock geopolitici.
Disservizi operativi: Restano criticità legate a voli cancellati, riprogrammazioni e rotte deviate, che continueranno a influenzare l'efficienza degli hub internazionali nel breve periodo.
In sostanza, l'aumento dei biglietti é quasi certo e le precauzioni che i viaggiatori dovranno prendere circa la possibilitá di vedere voli cancellati tra maggio e giugno saranno indispensabili.
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