- Crollano i mercati azionari nella notte sulle parole di Trump
- Forte rialzo del petrolio che torna a 105 dollari al barile
- Oggi l'uscita del report Challenger
- Crollano i mercati azionari nella notte sulle parole di Trump
- Forte rialzo del petrolio che torna a 105 dollari al barile
- Oggi l'uscita del report Challenger
Parole pesanti di Trump nella notte sulla questione Iran e i mercati crollano con l'azionario in forte ribasso, il ritorno al rialzo del petrolio e il calo dei metalli preziosi cosí come dei titoli di Stato.
La volatilitá strutturale e le dichiarazioni di Trump
La volatilitá dei mercati é diventata strutturalmente alta, sono ben 5 settimane che il Vix gravita al di sopra del livello 20, ne consegue che la dinamica dei mercati rimane nel lungo termine improntata al ribasso. Trump sicuramente porta volatilitá, che sia con le sue dichiarazioni che con i suoi annunci sui social, ma di base il mercato é volatile per struttura e attribuire la direzionalitá del mercato a quello che dice Trump é un'approssimazione della realtá. Vero il fatto che Trump crea scompiglio sui mercati, ma é pur vero che i mercati hanno giá una volatilitá elevata di base e le quotazioni del Vix lo dimostrano.
Ribasso di Lungo termine?
Le chiusure del mese di marzo potrebbero essere il preludio ad un forte ribasso di lungo termine sui mercati azionari, parliamo proprio di un mercato ribassista che solitamente dura tra i 12 e i 18 mesi. Questo perché, avendo monitorato i due gruppi di indici da inizio anno in base alla forza relativa, ossia i piú forti Nikkei, Ftse Mib e Dow Jones, hanno generato una chiusura mensile molto negativa che risulta un vero e proprio segnale ribassista di lungo termine. Questa dinamica viene confermata anche dagli andamenti di Dax e Nasdaq, i due indici piú deboli a livello tecnico. Iniziamo quindi a pensare ad una fase di riskoff sui mercati azionari con una probabilita relativamente elevata.
Oggi i tagli di posti di lavoro in Usa
Oggi avremo l'uscita del report Challenger sui tagli di posti di lavoro in Usa, si attendono circa 90k tagli di posti di lavoro per Marzo. Dal 2021 il report Challenger sta peggiorando sempre di piú su base annuale, il 2025 ha presentato il conto con oltre 1,2 milioni di posti di lavoro tagliati, il quadruplo rispetto a 3 anni prima. La situazione del mercato del lavoro in Usa é pessima e insieme alla situazione geopolitica il quadro economico non é dei migliori. Domani usciranno anche i Nonfarm Payrolls e il Tasso di Disoccupazione, il tutto a mercati chiusi, dati che potrebbero essere decisivi per il lungo termine.
Petrolio, ritorno sui massimi?
La chiusura tecnica di marzo fa pensare ad un ritorno al rialzo del prezzo del petrolio anche se non possiamo affermare con certezza il ritorno verso i 120 dollari al barile. La situazione tecnica si lungo é sicuramente improntata al rialzo, ritornare verso i 110 dollari é plausibile ma risulta difficile ritornare a 120 dollari in quanto il ribasso visto nel mese di gennaio é stato violento al punto tale da dover riconsiderare la situazione tecnica di lungo. Il ribasso del -30% in un solo giorno é un fattore tecnico importante e che non deve passare inosservato.
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Dopo la guerra con l'Iran: mercati e prezzi
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