L’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr (citando una fonte vicina al team negoziale), riportata a livello globale dall’agenzia Bloomberg, indica diversi punti di un possibile accordo con l’Iran.
Principali ipotesi della bozza di accordo:
- Stretto di Hormuz: verrà riaperto al traffico marittimo entro 30 giorni.
- Ritiro delle truppe USA: gli Stati Uniti dovrebbero ritirare le proprie truppe dalle aree circostanti l’Iran e revocare il blocco navale.
- Sanzioni e misure: gli USA annulleranno le sanzioni sul petrolio iraniano e sbloccheranno i fondi iraniani congelati all’estero.
- Temi di discussione: i futuri negoziati si concentreranno esclusivamente su questioni nucleari ed economiche. Il programma missilistico iraniano è stato completamente escluso dall’agenda.
È importante sottolineare che si tratta attualmente di una bozza non finalizzata, che richiede l’approvazione delle autorità di entrambi i Paesi (gli analisti sono scettici sul fatto che gli Stati Uniti possano accettare concessioni di tale portata).
Allo stesso tempo, gli Stati Uniti hanno indicato la possibile firma dell’accordo già questo fine settimana in Europa.
I dettagli della de-escalation hanno ulteriormente accentuato il calo dei prezzi del petrolio (con il Brent ai livelli più bassi da aprile) e innescato forti rialzi sui mercati azionari in Europa e negli Stati Uniti (oltre il 2%).

Il prezzo del petrolio Brent sta testando i minimi locali di aprile. Potenzialmente, se l'accordo potenziale dovesse essere confermato, potrebbe chiudere al livello più basso da marzo. Fonte: xStation5
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