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13:31 · 7 aprile 2026

EUR/USD in leggero rialzo dopo la pubblicazione dei dati PMI dei servizi dell'Eurozona 💡

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Eurozona (lettura finale)

  • Services PMI: 50,2 (previsto 50,1; precedente 50,1) — leggermente sopra le stime, a malapena sopra la soglia di espansione.
  • Composite PMI: 50,7 (previsto 50,5; precedente 50,5) — piccola revisione al rialzo, l’economia del blocco resta sopra la soglia.

Germania

  • Services PMI: 50,9 (previsto 51,2; precedente 51,2) — leggermente sotto le aspettative, ma ancora in territorio di espansione.
  • Composite PMI: 51,9 — in linea con le stime, nessuna sorpresa.

Francia

  • Services PMI: 48,8 (previsto 48,3; precedente 48,3) — leggermente sopra le stime, ma ancora in forte contrazione dei servizi.
  • Composite PMI: 48,8 — in linea con le previsioni, economia in contrazione per il secondo mese consecutivo.

Italia

  • Services PMI: 48,8 (previsto 50,9; precedente 52,3) — sorpresa negativa significativa, forte calo sotto la soglia dei 50 punti da una posizione di solida espansione.
  • Composite PMI: 49,2 (previsto 51,3; precedente 52,1) — altrettanto deludente, forte decelerazione dell’attività.

Spagna

  • Services PMI: 53,3 (previsto 50,6; precedente 51,9) — chiara sorpresa positiva, settore dei servizi in accelerazione.
  • Composite PMI: 52,4 (previsto 50,5; precedente 51,5) — la Spagna si conferma l’economia più forte dell’eurozona a marzo.

I dati PMI di marzo evidenziano un’Europa profondamente divisa: la Spagna accelera chiaramente, la Germania mantiene a malapena l’espansione, mentre Francia e Italia — due delle maggiori economie del blocco — scivolano in contrazione, con l’Italia che mostra un peggioramento particolarmente marcato rispetto al mese scorso.

Per la BCE, questi numeri sono particolarmente scomodi nel contesto di un’inflazione in crescita al 2,5%: la banca centrale deve bilanciare la lotta contro l’aumento dei costi energetici con il rischio di trascinare una parte significativa dell’eurozona in recessione. I dati confermano che lo shock energetico derivante dal conflitto in Medio Oriente colpisce i singoli Paesi in modo asimmetrico, complicando ulteriormente la gestione di una politica monetaria unica per l’intera area valutaria.

Dopo la pubblicazione dei dati, l’EUR mostra un leggero rialzo.

7 aprile 2026, 10:39

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