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15:20 · 8 maggio 2026

📈 EUR/USD in rialzo dello 0,4% prima della pubblicazione dei dati sull'occupazione non agricola (NFP)

Punti chiave
Punti chiave
  • Il dollaro statunitense si sta indebolendo in vista della pubblicazione del rapporto.
  • Il mercato sta prezzando l’assenza di variazioni dei tassi d’interesse USA fino alla fine dell’anno.
  • Una lettura debole potrebbe rafforzare le aspettative di tagli dei tassi.

Il rapporto NFP di aprile sul mercato del lavoro statunitense sarà pubblicato alle 14:30 e rappresenterà un test importante per il dollaro, che ha perso terreno negli ultimi giorni. La valuta statunitense resta sotto pressione nonostante i titoli di questa mattina, che mettono in dubbio la sostenibilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.

Ultima lettura

Il mese di marzo ha registrato un dato particolarmente forte. Il numero dei non-farm payrolls ha ampiamente superato anche le aspettative più ottimistiche, raggiungendo il livello più alto da dicembre 2024 (178k). Al contrario, il tasso di disoccupazione (4,3%) e la crescita dei salari (3,5%) sono diminuiti inaspettatamente. Il dato ha indicato che la Fed non è costretta a tagliare i tassi d’interesse in modo frettoloso, il che, dato il rapido aumento dei prezzi dell’energia, è stato particolarmente rilevante.

Contesto geopolitico

La situazione sul fronte geopolitico rimane tesa. Un barlume di ottimismo è arrivato dai report di mercoledì di Axios riguardanti il lavoro su un memorandum di pace. Tuttavia, nella serata di ieri, la stampa è stata dominata da speculazioni su una possibile ripresa delle azioni militari qualora non si raggiunga un accordo duraturo tra Stati Uniti e Iran prima della visita di Trump in Cina, prevista per il 14–15 maggio.

Politica monetaria

Il dato è di fondamentale importanza per la Federal Reserve, che ha un doppio mandato volto alla stabilità dei prezzi e alla massimizzazione dell’occupazione. I mercati sono incerti sulla direzione che il FOMC prenderà nei prossimi mesi. La situazione dell’inflazione desta crescente preoccupazione, il che ha portato a una significativa divisione all’interno del comitato nell’ultima riunione: ben tre membri si sono opposti al cosiddetto “easing bias”, ovvero la preferenza per tassi più bassi nel medio termine.

Il dato sull’inflazione di aprile, atteso per martedì prossimo, dovrebbe mostrare un aumento dell’indice generale fino al 3,7%. Tuttavia, i decisori si concentreranno principalmente sulla componente core, sulla crescita dei salari e sulle aspettative di inflazione, poiché non hanno grande capacità di influenzare l’inflazione guidata da fattori di offerta, come l’aumento dei prezzi dell’energia.

Attualmente i mercati prezzano l’assenza di variazioni dei tassi d’interesse fino alla fine del 2026. Un dato debole, che suggerisca un deterioramento del mercato del lavoro e un allontanamento dall’attuale condizione relativamente stabile di “low fire – low hire”, potrebbe indicare la necessità di uno stimolo monetario. Questo è comunque coerente con la retorica piuttosto accomodante di Kevin Warsh, che assumerà la guida del FOMC dalla prossima riunione.

Un dato forte potrebbe invece spingere il Comitato a concentrare quasi tutta l’attenzione sulla situazione inflazionistica, rafforzando il fronte dei falchi, già numerosi dopo l’ultima riunione.

Dati attuali

I dati più recenti – le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione – sono particolarmente rilevanti: una settimana fa sono scese a 189k, il livello più basso dal 1969, rimanendo su livelli contenuti anche questa settimana (200k). Anche i dati ADP hanno mostrato livelli solidi (sebbene, dal periodo post-pandemia, la loro correlazione con gli NFP sia significativamente più debole).

Grafico: dati NFP e ADP (2015 - 2026)

Fonte: XTB, 08/05/2026

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