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11:45 · 19 marzo 2026

EURUSD: a un bivio tra le mutate narrazioni delle banche centrali 🪙⚔️

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L’EURUSD è attualmente sotto una rinnovata pressione al ribasso, avvicinandosi all’area 1,1450–1,1500. Un dollaro statunitense più forte e l’aumento dell’incertezza geopolitica stanno dominando il contesto macroeconomico. Il principale fattore alla base dei movimenti recenti è lo shock energetico legato al conflitto con l’Iran, che ha modificato significativamente le aspettative sia per la Fed sia per le banche centrali europee.

Per quanto riguarda la Federal Reserve, la decisione di ieri è stata in linea con le attese: i tassi sono rimasti tra il 3,50% e il 3,75%. Tuttavia, il messaggio complessivo è risultato più restrittivo (“hawkish”) di quanto il mercato inizialmente supponesse. La Fed ha mantenuto le previsioni di tagli dei tassi nel 2026–2027, ma ora meno membri del FOMC supportano l’allentamento, e i rischi inflazionistici sono chiaramente aumentati. Jerome Powell ha sottolineato che l’aumento dei prezzi del petrolio potrebbe riportare l’inflazione sopra il 3% nel breve termine, pur osservando che la politica monetaria rimane dipendente dai dati e moderatamente restrittiva.

La reazione del mercato ha riflesso questo messaggio misto ma restrittivo:

  • il debole iniziale del dollaro è stato rapidamente invertito

  • l’EURUSD è salito brevemente, per poi scendere sotto 1,1500, rimanendo in quella zona da allora

In generale, la Fed rimane in una modalità di “wait-and-see”, ma con un orientamento più cauto e leggermente restrittivo, a supporto del dollaro nel breve termine.

Sul fronte europeo, la situazione si è evoluta in modo molto più dinamico. Il conflitto con l’Iran ha nuovamente evidenziato i rischi di stagflazione, più significativi per l’area euro che per gli Stati Uniti. Sebbene l’Europa sia meglio preparata rispetto al 2022 (euro più forte, fonti energetiche più diversificate, catene di approvvigionamento migliorate), rimane molto più sensibile a uno shock sul mercato petrolifero. Prezzi del petrolio compresi tra 100 e 120 USD avrebbero un impatto chiaramente negativo sia sulla crescita sia sull’inflazione in Europa.

Ciò ha già portato a un cambiamento significativo nella comunicazione della BCE e nelle aspettative di mercato:

  • transizione da una narrativa di “wait-and-see” a un tono leggermente restrittivo (Lagarde, Nagel)

  • revisioni al rialzo delle previsioni di inflazione (es. Nomura: 2,1% → 2,7%)

  • spostamento della curva dei tassi scontati dal mercato da possibili tagli a potenziali rialzi

Nonostante questo cambiamento, oggi ci si aspetta che la BCE mantenga i tassi invariati intorno al 2,0%. La mancanza di dati concreti e il desiderio di evitare segnali di panico scoraggiano azioni immediate, ma il percorso di politica monetaria nel medio termine diventa sempre più dipendente dai prezzi energetici. Se il petrolio rimane elevato, un aumento dei tassi entro quest’anno diventa uno scenario realistico.

Oggi è particolarmente importante per l’EURUSD, poiché diverse banche centrali europee annunceranno decisioni in rapida successione. La SNB probabilmente manterrà i tassi allo 0,00%, bilanciando tra rischi di deflazione e un franco forte. Anche la Bank of England dovrebbe lasciare i tassi al 3,75%, con la divisione dei voti come elemento chiave. La Riksbank probabilmente resterà all’1,75%.

In tutta Europa, è visibile una tendenza comune: le aspettative di tagli dei tassi sono state posticipate e le banche centrali stanno spostandosi verso un atteggiamento più cauto o addirittura restrittivo a causa dei rischi geopolitici e inflazionistici. Tuttavia, questo non è ancora pienamente riflesso nelle decisioni di politica effettiva.

L’EURUSD si trova tra una Fed restrittiva e aspettative per la BCE in rapida evoluzione. Tuttavia, lo shock energetico e la maggiore sensibilità dell’Europa ai prezzi del petrolio inclinano l’equilibrio di breve termine a favore del dollaro, lasciando la coppia con un leggero bias ribassista in vista delle decisioni odierne delle banche centrali. Il mercato monitorerà da vicino gli eventi in arrivo.

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