08:23 · 17 luglio 2026

Forti Vendite sull'IA e timori della bolla

Forti vendite in Giappone nella notte dove si prosegue il ribasso iniziato ieri a Wall Street nella serata, non bastano i risultati positivi di colossi come ASML e TSMC per smorzare i dubbi degli investitori sull'IA. Ora i test sono tecnici, gli indici azionari si trovano tutti a ridosso di livelli importanti. 

Forte Ribasso del Nikkei. Si vendono gli eccessi a lungo termine 

Il Nikkei perde oltre il -5% sul cash e circa un 3,5% sulle negoziazioni continue, un ribasso fortissimo legato principalmente alle vendite di titoli come Kioxia (-16%) produtte di memorie, Advantest (-9%) azienda sempre legata ai semiconduttori, Ibiden (-10%) legata alla costruzione di hardware elettronici. Complice di questi scarichi sicuramente un sentiment ora negativo sull'IA, ma il tutto é dovuto principalmente allo scarico dai massimi dovuto ai fortissimi rendimenti visti a partire da aprile del 2025, rendimenti di circa il 140% in poco piú di un anno che di fatto categorizzano il Nikkei come un indice altamente performante. Proprio come nel 1971-1973, il Nikkei ha conseguito in poco piú di un anno un rendimento eccezionale e nel 1973 i massimi raggiunti dopo la performance sono stati i massimi da lí a qualche anno. La situazione tecnica potrebbe ripetersi e al momento gli scarichi pesanti che stiamo vedendo, generalizzati su tutto ma che di fatto affossano i titoli tech, potrebbero essere solamente l'inizio di qualcosa di piú impattante a lungo termine. Ribassi del genere li abbiamo visti nel corso degli ultimi mesi, basti pensare ai cali di oltre il -5% avvenuti il 5 giugno e il 23 giugno, ma al momento la situazione tecnica vede il test dei minimi del mese di giugno, un test importantissimo a livello tecnico che potrebbe segnare l'inizio di una fase ribassista a lungo termine. 

Cali in Usa. Attenzione all'Europa 

Dax che testa i minimi visti a fine giugno e che al momento reggono ancora un'impostazione rialzista alquanto fragile. Il Ftse Mib risulta ancora solido al rialzo anche se di fatto é in fase discendente dai massimi. Nasdaq torna verso i minimi del 29 maggio che coincidono con quelli della prima metá di giugno, livelli che se ceduti potrebbero aprire una finestra ribassista molto importante sull'indice, il tutto a pochi giorni dalle trimestrali tech. Scarico su Nvidia che perde oltre il -2%, ma scendono anche Oracle, Amd, Google, Meta, con calo compresi tra il -2% e il -5%, tutte aziende tech che vedono scarichi importanti ad eccezione di Apple che registra agevolmente nuovi massimi storici portando la sua capitalizzazione al suo record di 4894 miliardi di dollari, ad un passo dai 5024 miliardi di Nvidia.

Timori sulla Bolla IA 

Una paura che molti operatori hanno da diversi mesi se non anni, quella di vedere una bolla siml dotcom sull'IA. Il primo elemento a sostegno di questa tesi é relativo alla concentrazione di capitale che questi titoli hanno sul mercato, basti pensare a Nvidia che capitalizza 5000 miliardi, oppure Apple che sfiora questi livelli, Alphabet sui 4000, Microsoft a 3000 miliardi, stiamo parlando di cifre tali da rendere inutile qualsiasi paragone con altri titoli di altri settori. Il Buffet Indicator, altro elemento a sostegno di una bolla IA, forse il piú calzante. L'indicatore si trova a ridosso del 238%, livelli effettivamente mai visti nella sua storia, siamo ben oltre la seconda deviazione standard dell'indicatore il che lo configura questo rialzo come del tutto eccezionale, addirittura la situazione sembra essere ancor peggiore rispetto alla crisi delle dotcom. Altro elemento a sostegno sicuramente il circuito di investimenti che le aziende IA hanno al loro interno, ossia quella catena dove una azienda fornisce o investe su un'altra creando una fragile catena di denaro dove il cedimento di un "anello" comporterebbe la totale rottura del circuito degli investimenti miliardari. Basta un problema creditizio, un problema nella produzione, una crisi delle memorie, in sostanza basta poco per rendere il tutto altamente pericoloso e pericolante. Le risposte ultime a queste domande ce le danno gli andamenti tecnici degli indici azionari che di fatto rappresentano il rischio sui mercati e ci dicono effettivamente come la situazione potrebbe evolvere nel corso dei prossimi mesi. Al momento la fase é ribassista nel breve e siamo a ridosso di test tecnici importantissimi e decisivi. 

David Pascucci

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