L’accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e l’Iran sta generando euforia sui mercati azionari. I principali indici europei registrano una crescita di circa l’1,5%. Alcuni di essi – tra cui l’Euro Stoxx 50 – stanno raggiungendo nuovi massimi storici. Questo rafforzamento è dovuto in larga parte ai settori dell’aviazione e dell’automotive, che beneficiano chiaramente della riduzione dei prezzi del petrolio greggio.
Geopolitica
Secondo il presidente Trump, lo Stretto di Hormuz verrà riaperto dopo la firma dell’accordo prevista per venerdì. Nel frattempo, l’Iran procederà alla bonifica dalle mine navali.
Si tratta di un’informazione chiave per i mercati. I future sul petrolio greggio hanno registrato un calo lungo tutta la curva e ora prezzano un livello inferiore a 80 dollari entro la fine dell’anno.
Politica monetaria
Il discorso della scorsa settimana della presidente Christine Lagarde è risultato sorprendentemente restrittivo (“hawkish”). Ha sottolineato che un aumento dei tassi è giustificato in ogni scenario di inflazione: quello con forte escalation, lo scenario base e quello con de-escalation. Ha inoltre affermato che non siamo in un contesto in cui la crescita economica sia assente o significativamente minacciata.
L’aumento delle probabilità di rialzo dei tassi derivante dalla conferenza hawkish non è durato a lungo. L’accordo tra Stati Uniti e Iran ha ridotto i prezzi di petrolio e gas, limitando le pressioni inflazionistiche. Il mercato prezza pienamente un solo rialzo entro dicembre, ma questa aspettativa potrebbe presto cambiare.
Dati macroeconomici
La pubblicazione dei dati sulla produzione industriale di aprile è prevista per oggi. Tuttavia, non ci si aspetta che il dato abbia un impatto significativo sull’indice. L’attenzione è infatti attualmente concentrata sulla geopolitica, e i dati sono anche fortemente ritardati (i dati USA di maggio vengono pubblicati nello stesso giorno).
Analisi tecnica
Figura 1: EU50 (13.06.2025 - 15.06.2026)

Fonte: xStation, 15.06.2026
Dopo una profonda correzione avvenuta tra la fine di febbraio e marzo, il grafico è tornato in trend rialzista, registrando oggi un nuovo massimo storico intorno a quota 6.270 punti. Il prezzo si trova ben al di sopra di tutte le medie mobili indicate (EMA 50, 100, 150), che risultano disposte in configurazione favorevole al rialzo.
L’indicatore RSI si attesta attualmente a 63,7, suggerendo un mercato piuttosto “caldo”, ma tecnicamente ancora non in zona di ipercomprato estremo (sopra il livello 70). Le linee principali del MACD si trovano nettamente sopra lo zero, tuttavia le barre dell’istogramma stanno iniziando ad accorciarsi, il che potrebbe indicare una graduale perdita di momentum.
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Michał Jóźwiak, analista dei mercati finanziari di XTB.
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