Il tasso di cambio EUR/USD è scambiato intorno a 1,1719 nella giornata di lunedì e, nonostante dati industriali apparentemente positivi, l’Eurozona sta inviando segnali preoccupanti. La lettura finale dell’indice PMI del settore manifatturiero si è attestata a 52,2 punti ad aprile, in aumento rispetto a 51,6 del mese precedente, il che a prima vista sembra un miglioramento solido. In realtà, però, l’aumento dell’attività manifatturiera non è guidato da una domanda reale, ma da un incremento dello stoccaggio da parte delle imprese che cercano di garantirsi forniture contro ulteriori carenze e aumenti dei prezzi derivanti dall’escalation delle tensioni in Medio Oriente. Si tratta quindi di un risultato apparentemente positivo che in realtà riflette più la paura di interruzioni nelle catene di approvvigionamento che la reale forza dell’economia europea.
Il diavolo si nasconde nei dettagli, ed è proprio questi dettagli a plasmare le prospettive di crescita e inflazione nell’Eurozona. I ritardi nelle consegne hanno raggiunto il livello peggiore da luglio 2022, l’inflazione dei costi degli input è salita ai massimi da 46 mesi e le pressioni sui prezzi si stanno sempre più trasmettendo ai prezzi di vendita, segnando il maggiore aumento mensile dall’inizio delle rilevazioni nel 1997. Di conseguenza, la BCE si trova di fronte a un vero dilemma: i dati suggeriscono una ripresa, ma gli indicatori anticipatori del sentiment dei produttori e delle aspettative confermano invece il crescente rischio di stagflazione. Per l’EUR/USD ciò implica un contesto di elevata incertezza, in cui il tasso di cambio può essere soggetto a movimenti bruschi in base ai prossimi segnali provenienti dalla Fed e dalla BCE, mentre eventuali dati sull’inflazione USA più forti potrebbero riportare la coppia verso il livello di supporto a 1,1650.
Sul grafico giornaliero dell’EUR/USD, dopo un forte rialzo fino a circa 1,2060 all’inizio dell’anno, il tasso di cambio ha subito una correzione significativa che ha portato le quotazioni verso minimi intorno a 1,1380, da cui è poi avvenuto un rimbalzo. Attualmente la coppia è scambiata a 1,1719, oscillando vicino alla media mobile esponenziale a 50 giorni (1,1681) e a quella a 100 giorni (1,1678), che insieme formano una zona di supporto dinamico, mentre la EMA a 200 giorni a 1,1634 rappresenta un ulteriore livello di difesa per i compratori.
Le Bande di Bollinger indicano una contrazione della volatilità, con banda superiore a 1,1771 e banda inferiore a 1,1669, segnalando un potenziale breakout nelle prossime sessioni. L’RSI si mantiene intorno al livello neutrale di 52, il che non fornisce un segnale direzionale chiaro e suggerisce che il mercato è ancora alla ricerca di momentum per un movimento deciso sopra la resistenza a 1,1800 oppure per una correzione più profonda verso il supporto della EMA a 200 giorni sopra citata.
Fonte: xStation
L'Iran attacca navi statunitensi? I prezzi del petrolio salgono alle stelle
📈 Bitcoin rimbalza e si avvicina ai 70.000 dollari
💶Eurozona: una ripresa fragile che maschera i rischi di stagflazione
Calendario economico: il calendario aziendale di questa settimana ⬇️
Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa ai mercati degli strumenti finanziari e che modifica la direttiva 2002/92 / CE e la direttiva 2011/61 / UE (MiFID II). La comunicazione di marketing non è una raccomandazione di investimento o informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento ai sensi del regolamento (UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativo agli abusi di mercato (regolamento sugli abusi di mercato) e che abroga la direttiva 2003/6 / CE del Parlamento europeo e del Consiglio e direttive della Commissione 2003/124 / CE, 2003/125 / CE e 2004/72 / CE e regolamento delegato (UE) 2016/958 della Commissione, del 9 marzo 2016, che integra il regolamento UE) n. 596/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme tecniche di regolamentazione per le disposizioni tecniche per la presentazione obiettiva di raccomandazioni di investimento o altre informazioni che raccomandano o suggeriscono una strategia di investimento e per la divulgazione di particolari interessi o indicazioni di conflitti di interessi o qualsiasi altra consulenza, anche nell'ambito della consulenza sugli investimenti, ai sensi della legge sugli strumenti finanziari del 29 luglio 2005 (ad es. Journal of Laws 2019, voce 875, come modificata). La comunicazione di marketing è preparata con la massima diligenza, obiettività, presenta i fatti noti all'autore alla data di preparazione ed è priva di elementi di valutazione. La comunicazione di marketing viene preparata senza considerare le esigenze del cliente, la sua situazione finanziaria individuale e non presenta alcuna strategia di investimento in alcun modo. La comunicazione di marketing non costituisce un'offerta di vendita, offerta, abbonamento, invito all'acquisto, pubblicità o promozione di strumenti finanziari. XTB S.A. non è responsabile per eventuali azioni o omissioni del cliente, in particolare per l'acquisizione o la cessione di strumenti finanziari. XTB non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi perdita o danno, anche senza limitazione, eventuali perdite, che possono insorgere direttamente o indirettamente, intrapresa sulla base delle informazioni contenute in questa comunicazione di marketing. Nel caso in cui la comunicazione di marketing contenga informazioni su eventuali risultati relativi agli strumenti finanziari ivi indicati, questi non costituiscono alcuna garanzia o previsione relativa ai risultati futuri. Le prestazioni passate non sono necessariamente indicative dei risultati futuri, e chiunque agisca su queste informazioni lo fa interamente a proprio rischio.