10:19 · 26 giugno 2026

Grafico del giorno: Futures sul Nikkei sotto la EMA10 tra il crescente scetticismo sull'IA 🇯🇵 📉 (26.06.2026)

Le azioni giapponesi hanno chiuso la seduta di venerdì in forte ribasso, penalizzate da intense prese di profitto nei settori tecnologico e delle telecomunicazioni. I future sul Nikkei 225 (JP225) sono attualmente in calo dell'1,7%, scendendo al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 10 giorni, in un contesto di indebolimento dell'ottimismo legato all'intelligenza artificiale.
 

Dopo aver raggiunto livelli vicini ai massimi storici, i future sul JP225 hanno registrato una brusca correzione, rompendo al ribasso la media mobile esponenziale (EMA) di breve periodo, evidenziata in giallo. L'indice sta ora testando un'importante area tecnica intorno a 69.800 punti, in passato resistenza e ora potenziale supporto.

Sebbene il trend rialzista di fondo sul grafico giornaliero rimanga intatto, sostenuto dalla EMA di lungo periodo (linea viola) ancora in crescita, il momentum di breve termine è diventato ribassista. Se il supporto in area 69.800 dovesse cedere, potrebbe aprirsi la strada a una correzione più estesa verso la zona dei 67.200 punti.

Fonte: xStation5


Cosa sta guidando oggi il JP225?

Il sentiment regionale passa in modalità "risk-off" tra crescenti criticità strutturali

Il sentiment sui mercati asiatici è peggiorato sensibilmente, con gli investitori istituzionali che stanno riducendo l'esposizione verso le economie fortemente dipendenti dalle esportazioni. A pesare sono i crescenti timori che il divario tra le elevate valutazioni del settore tecnologico, sostenute dai massicci investimenti nell'intelligenza artificiale, e i ricavi ancora modesti nel breve periodo possa rivelarsi insostenibile.

L'accelerazione dell'inflazione a Tokyo rafforza le attese di una Bank of Japan più aggressiva

L'inflazione complessiva di Tokyo a giugno è salita all'1,7% su base annua, superando le attese. Ancora più significativo è stato l'aumento dell'indice core-core (che esclude alimentari freschi ed energia), salito all'1,9%, segnale di pressioni inflazionistiche sempre più diffuse e di effetti indiretti legati al rincaro del petrolio.

Insieme ai toni sempre più restrittivi del governatore Kazuo Ueda, questi dati hanno spinto il mercato ad anticipare le aspettative sul prossimo rialzo dei tassi della Bank of Japan, ora previsto per ottobre anziché dicembre.

Il rialzo dei rendimenti riduce l'attrattiva delle azioni

L'aumento dei rendimenti obbligazionari continua a comprimere le valutazioni azionarie, rendendo le borse globali meno attraenti in un contesto macroeconomico caratterizzato da elevata volatilità. A questo si aggiungono la crescente stanchezza del rally e i dubbi strutturali sulla redditività di breve termine del settore dell'intelligenza artificiale.

Forte sell-off del comparto tecnologico

Il colosso SoftBank Group ha perso il 12,53% dopo le indiscrezioni secondo cui OpenAI potrebbe rinviare la propria IPO. Pesanti vendite anche sui produttori di semiconduttori e componentistica: Kioxia Holdings ha ceduto l'11,24%, mentre Taiyo Yuden è scesa del 10,84%, riflettendo la debolezza generalizzata dei titoli asiatici legati all'hardware per l'intelligenza artificiale.

Ampiezza di mercato positiva nonostante il forte calo dell'indice

Nonostante il marcato ribasso del Nikkei, sul Tokyo Stock Exchange il numero dei titoli in rialzo (1.785) ha leggermente superato quello dei titoli in ribasso (1.730), segnalando una tenuta della partecipazione del mercato. Tra i titoli difensivi si sono distinti Kao Corp (+4,85%), insieme a Haseko e Olympus, mentre l'indice di volatilità del Nikkei è diminuito sensibilmente, scendendo del 22,47% a 30,77.

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