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15:11 · 3 marzo 2026

Grafico del giorno 🚨Il petrolio sale del 5% mettendo pressione a Wall Street

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I futures sul Brent crude oil (OIL) stanno salendo di quasi il 5% oggi, superando gli 81 dollari al barile e avvicinandosi ai livelli più alti da gennaio 2025.

Donald Trump ha dichiarato che i più grandi attacchi all’Iran devono ancora arrivare, mentre le forze IRGC iraniane hanno sottolineato ieri che lo Stretto di Hormuz rimane chiuso e che non permetteranno il libero transito del petrolio dalla regione — né attraverso lo Stretto né tramite le infrastrutture di pipeline.
Sebbene gli Stati Uniti negano che l’Iran abbia la capacità di bloccare questa via di transito strategica, le navi mostrano chiaramente riluttanza a entrare nello Stretto. Secondo i dati di Ocean Network Express, più di 100 petroliere sono attualmente ancorate vicino all’ingresso dello Stretto, e il numero potrebbe aumentare.

A seguito dell’escalation militare nella regione, il mercato sta prezzando il rischio di un conflitto prolungato. Questa mattina, Donald Trump ha dichiarato di essere pronto a uno scenario del genere, e ieri non ha escluso un’operazione di terra in Iran. Per il mercato petrolifero, ciò significa che il rischio di un aumento dei prezzi verso il livello “simbolico” di 100 dollari al barile è diventato concreto. Il Brent dovrebbe salire di circa un ulteriore 25% per raggiungere tale soglia.

Il forte aumento dei prezzi del petrolio sta incrementando i rischi inflazionistici e aggiungendo ulteriore pressione sugli asset rischiosi, incluse le azioni statunitensi — per le quali si erano recentemente create aspettative di tagli significativi dei tassi nel corso dell’anno. Prezzi del petrolio più elevati implicano una pressione inflazionistica persistente nel breve termine, combinata con il rischio di rallentamento dell’attività economica.

I futures sugli indici statunitensi sono in calo oggi, con US100 in ribasso di oltre l’1,5%, mentre i futures sul VIX registrano un rialzo superiore al 5%. I mercati stanno ruotando nuovamente verso il dollaro USA e i rendimenti obbligazionari in aumento stanno ulteriormente sottraendo capitali a Wall Street.

OIL (D1)

Fonte: xStation5

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