I futures sul Nasdaq 100 (US100) oggi segnano un rialzo dello 0,15%, avvicinandosi alla soglia dei 26.000 punti. L’indice sembra a un passo dal territorio dei massimi storici, nonostante continui il sell-off di alcuni titoli tecnologici di peso come Microsoft e Palantir. Nel frattempo, la stagione degli utili del Q4 2025 è ormai chiaramente oltre la metà, e il mercato sta ricevendo una serie di segnali che possono essere letti senza eccessive interpretazioni. Il quadro è coerente e replicabile: le aziende stanno rispettando le attese, le revisioni sono in aumento e la crescita degli utili resta a doppia cifra.
Cosa sappiamo con certezza (con il 59% delle aziende S&P 500 che ha riportato i dati)
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Il 76% delle aziende ha superato le stime sugli EPS, e il 73% ha battuto le aspettative sui ricavi.
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Gli utili riportati sono in media superiori del 7,6% alle stime, in linea con la storia (tra la media a 5 anni e quella a 10 anni).
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I ricavi sono in media superiori dell’1,4% alle stime (sotto la media a 5 anni del 2,0%, ma in linea con la media a 10 anni dell’1,4%).
Il tasso di crescita degli utili blended per l’S&P 500 si attesta al 13,0% su base annua. Se confermato, sarebbe il quinto trimestre consecutivo con crescita a doppia cifra.
Il tasso di crescita dei ricavi blended è dell’8,8% su base annua, il ritmo più elevato dal Q3 2022 (11,0%) e il 21° trimestre consecutivo di crescita dei ricavi per l’indice.
Revisioni durante la stagione degli utili: al 31 dicembre il mercato prezzava una crescita degli utili dell’8,3% per il Q4; oggi è al 13,0%, riflettendo sorprese positive sugli EPS e un incremento complessivo delle stime.
Guidance Q1 2026: 23 aziende hanno emesso previsioni negative sugli EPS, mentre 28 hanno fornito previsioni positive.
Il P/E forward a 12 mesi dell’S&P 500 è 21,5, superiore sia alla media a 5 anni (20,0) sia a quella a 10 anni (18,8). Questo è rilevante perché il mercato non è “economico”, quindi la qualità della delivery degli utili assume un peso maggiore.
Perché le aziende tecnologiche e quelle con esposizione globale stanno performando meglio in questo periodo?
Un’analisi pratica dai dati riguarda l’esposizione geografica dei ricavi. Con il dollaro USA più debole, le aziende che generano la maggior parte delle vendite fuori dagli Stati Uniti mostrano una crescita chiaramente più robusta.
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Aziende con >50% dei ricavi negli USA: utili +10,0% a/a, ricavi +7,7% a/a
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Aziende con >50% dei ricavi fuori dagli USA: utili +17,7% a/a, ricavi +11,9% a/a
Nota analitica chiave: NVIDIA è il maggior contributore singolo a questa sovraperformance. Escludendo NVIDIA dal gruppo “con maggiore esposizione internazionale”, la crescita scende a utili +12,0% e ricavi +9,9%. Il divario si riduce, ma non scompare, suggerendo che il vantaggio legato al FX e l’esposizione globale più ampia sono reali, con NVDA che fornisce un ulteriore impulso.
Cosa ha spinto la crescita negli ultimi giorni?
Nell’ultima settimana, il miglioramento del tasso di crescita degli utili è stato guidato principalmente dalle sorprese positive sugli EPS, trainate dai settori Communication Services, Health Care e Financials.
Dal 31 dicembre, i maggiori contributi all’aumento della crescita degli utili provengono da Industrials, Information Technology e Communication Services.
Sul fronte dei ricavi (dal 31 dicembre), i maggiori contributi alla crescita provengono da Information Technology, Communication Services, Health Care e Industrials.
9 dei 11 settori riportano crescita degli utili su base annua, guidati da Information Technology, Industrials e Communication Services.
Due settori riportano un calo degli utili su base annua: Consumer Discretionary e Health Care.
US100 (timeframe H1)
US100 scambia sopra la EMA a 200 periodi (linea rossa) e si trova circa 1.000 punti sotto il massimo storico vicino a 26.400.

Fonte: xStation5

Fonte: xStation5
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