I prezzi del grano sono attualmente influenzati da diversi rischi geopolitici che si sovrappongono tra loro e da prospettive sempre più negative per i raccolti a livello globale. I recenti rialzi hanno subito una netta accelerazione e le quotazioni dei contratti sul grano statunitense hanno raggiunto quota 751,1 USD, facendo del grano uno dei principali protagonisti del mercato delle materie prime nelle ultime settimane.
Come sono cambiati recentemente i prezzi del grano?
I prezzi del grano sono in trend rialzista. Nell'ultima sessione sono saliti dello 0,46%, del 7,94% nell'ultima settimana e del 13,61% nell'ultimo mese. Dall'inizio dell'anno, il rialzo è stato del 48,40%, mentre rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso il prezzo è più alto del 42,08%.

Per quanto riguarda le variazioni mensili nel mercato delle materie prime agricole, il grano è secondo solo allo zucchero. Guardando al mercato nel suo complesso, anche argento e platino stanno registrando rialzi più marcati. Il grano risulta in una condizione di forte ipercomprato, considerando la media a 2 anni e l’indicatore RSI.
Fonte: XTB
Principali fattori alla base della crescita dei prezzi del grano
- Escalation nella regione del Mar Nero: i timori di un blocco delle rotte di esportazione e della distruzione delle infrastrutture portuali in Ucraina hanno provocato il panico tra gli investitori. Sulle borse di Chicago (CBOT) e Kansas City (KC), i prezzi sono saliti così rapidamente da raggiungere i limiti massimi di variazione giornaliera (45 centesimi), spingendo le borse ad ampliare i limiti per le sessioni successive fino a 70 centesimi.
- Le minacce di Putin: ieri sono emerse notizie relative a una possibile escalation in Ucraina, che potrebbe compromettere le esportazioni e i raccolti. L’Ucraina è un importante esportatore di materie prime agricole come mais, grano e olio di girasole.
- Problemi di qualità in Europa: le forti piogge in Francia e Germania durante il periodo della raccolta hanno ridotto drasticamente la qualità dei cereali, con le esportazioni di grano tenero dell’UE scese ad appena 2,38 milioni di tonnellate da luglio. Gli importatori globali sono stati costretti a spostare la domanda verso il Nord America.
- Pressioni meteorologiche negli Stati Uniti e in Canada: le ondate di calore e la siccità in importanti aree produttrici, come il North Dakota, hanno danneggiato i raccolti di grano primaverile, riducendo la percentuale di colture in condizioni da “buone a eccellenti” e aumentando il rischio di una carenza di grano ad alto contenuto proteico.
- Aumento dei costi di trasporto e riduzione delle scorte: le tensioni su altre rotte commerciali, come la crisi nello Stretto di Hormuz, stanno facendo aumentare i costi delle assicurazioni sul trasporto, mentre le scorte finali globali si stanno riducendo ai livelli più bassi degli ultimi anni.
Analisi tecnica e forte ipercomprato
Sebbene la configurazione delle medie mobili — con il prezzo del 15,69% sopra la SMA50 — e l’indicatore MACD rimangano fortemente rialzisti, il mercato sta mostrando segnali di surriscaldamento. L’indicatore RSI ha raggiunto un livello estremo di 83, un valore che in passato ha quasi sempre anticipato una correzione.
Anche gli indicatori storici di deviazione, come lo Z-score, segnalano un aumento della sopravvalutazione: l’indicatore Z5Y a 5 anni è passato da -0,71 di sei mesi fa a +0,57 attualmente, azzerando completamente il precedente sconto di prezzo.
Una reale sopravvalutazione è tuttavia evidente sulle medie di periodo più breve, come quella a 3 mesi, e soprattutto rispetto alla media a 2 anni, dove il prezzo si trova già a 4 deviazioni standard dalla media.

Rispetto alla media a 2 anni, il grano aveva raggiunto una deviazione di questa entità nel 2022.
Fonte: XTB
Scenari di mercato
- Scenario rialzista: una rottura sostenuta della resistenza nell’area 770–780 USD potrebbe verificarsi in caso di ulteriori attacchi alle infrastrutture portuali del Mar Nero e di una revisione ufficiale al ribasso delle previsioni sulle scorte nei successivi report USDA (WASDE).
- Scenario ribassista: potrebbero verificarsi prese di profitto e un calo verso i supporti locali qualora le tensioni nell’Europa orientale dovessero attenuarsi e le previsioni sui raccolti nell’emisfero australe (Australia, Argentina) migliorassero significativamente.

I prezzi del grano stanno registrando forti rialzi, legati alla possibile escalation della guerra in Ucraina. Inoltre, è importante considerare l’aumento dei costi legati ai fertilizzanti e ai prezzi del petrolio. Anche El Niño e il clima secco negli Stati Uniti stanno avendo un impatto significativo sui prezzi.
La combinazione di questi fattori lascia spazio a un possibile test di almeno 800 centesimi per bushel, in corrispondenza del ritracciamento di Fibonacci del 38,2% dell’onda ribassista iniziata a maggio 2022.
D’altra parte, è importante notare che l’attuale divergenza rispetto al petrolio indica una sopravvalutazione del grano. Pertanto, un’eventuale de-escalation delle tensioni in Medio Oriente e in Ucraina potrebbe eliminare il recente premio sul prezzo del grano, spingendo le quotazioni verso l’area dei 680 centesimi e successivamente dei 630 centesimi per bushel.
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