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10:10 · 28 aprile 2026

Grafico del giorno 🚩USDJPY con reazioni contrastanti alla decisione prudente della Banca del Giappone. La stagflazione si sta dirigendo verso il Giappone? (28.04.2026)

La Bank of Japan ha mantenuto i tassi d’interesse invariati allo 0,75%, in linea con le attese del mercato, anche se la reazione del cambio USD/JPY alla decisione è apparsa piuttosto contrastata. Il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, durante la conferenza stampa ha spiegato le ragioni della scelta di lasciare invariato il tasso di riferimento allo 0,75% nella riunione di aprile.

Gli aumenti dei tassi proseguiranno in linea con l’evoluzione dell’economia e dell’inflazione, con particolare attenzione all’impatto della situazione in Medio Oriente. L’obiettivo resta il raggiungimento stabile di un’inflazione al 2%, sebbene la crescita economica del Giappone sia attesa in rallentamento nel 2026. Prezzi del petrolio più elevati potrebbero ridurre i profitti aziendali e il reddito reale delle famiglie, anche se l’economia sarà sostenuta da misure governative come i sussidi ai carburanti.

Punti chiave della conferenza della BoJ

La situazione in Medio Oriente resta incerta. L’economia giapponese sta recuperando moderatamente, anche se emergono alcuni segnali di debolezza. La crescita economica potrebbe rallentare nell’anno fiscale 2026 a causa degli sviluppi geopolitici.

Sarà necessario monitorare attentamente come questi eventi influenzino i mercati finanziari, il mercato valutario, l’economia giapponese e i prezzi. Occorre inoltre osservare con attenzione il rischio che l’inflazione superi sensibilmente le attese, con possibili effetti negativi sull’economia.

I tassi reali rimangono su livelli molto bassi. La BoJ continuerà ad alzare i tassi e ad adeguare il grado di accomodamento monetario in base all’attività economica, ai prezzi e alle condizioni finanziarie. Tempistiche e ritmo degli aggiustamenti saranno valutati anche alla luce dell’impatto della crisi in Medio Oriente e della probabilità di realizzazione dello scenario base.

Votazione interna

La decisione è stata approvata con 6 voti contro 3, con dissenso da parte di Nakagawa, Takata e Tamura, che avevano proposto un rialzo dei tassi all’1%.

Commenti dei membri del board

Tamura ha proposto di inserire nel comunicato che l’inflazione di fondo è in linea con l’obiettivo. Takata ha invece suggerito di indicare che il CPI ha già raggiunto il target. Entrambe le proposte sono state respinte.

Ulteriori osservazioni

I prezzi del petrolio potrebbero avere un impatto maggiore sull’inflazione rispetto al passato. La banca centrale necessita di più tempo per valutare gli effetti della crisi in Medio Oriente.

L’inflazione di fondo è attualmente leggermente sotto il 2%. È difficile stabilire quando avverrà il prossimo rialzo dei tassi. La politica monetaria sarà gestita in modo da evitare di “restare indietro rispetto alla curva”.

La decisione di mantenere invariati i tassi riflette una minore probabilità che lo scenario base si realizzi. Il dissenso di tre membri evidenzia la complessità della gestione monetaria nell’attuale contesto. Non c’è urgenza immediata di rialzare i tassi, ma ciò potrebbe rendersi necessario se shock dal lato dell’offerta generassero effetti secondari. Il rischio di inflazione crescente potrebbe essere una ragione per futuri rialzi, ma non l’unica.

Report trimestrale Outlook BoJ

I tassi reali restano molto bassi. L’inflazione di fondo dovrebbe raggiungere livelli coerenti con il target del 2% nella seconda metà dell’anno fiscale 2026 e nel 2027.

I rischi per la crescita economica sono orientati al ribasso, mentre quelli per l’inflazione sono orientati al rialzo. La crescita dovrebbe rallentare nel 2026, ma accelerare moderatamente dal 2027 in avanti. L’aumento del petrolio dovrebbe influenzare sia il CPI sia i redditi.

Previsioni BoJ

Core CPI

  • 2026: 2,8% (precedente 1,9%)
  • 2027: 2,3% (precedente 2,0%)
  • 2028: 2,0%

PIL reale

  • 2026: 0,5% (precedente 1,0%)
  • 2027: 0,7% (precedente 0,8%)
  • 2028: 0,8%

Principali rischi evidenziati dalla BoJ

La BoJ ha sottolineato che l’aumento dei prezzi del petrolio potrebbe trasferirsi ai prezzi di beni e servizi più facilmente rispetto al passato. Esiste inoltre il rischio di rincari più marcati dei prezzi alimentari, soprattutto se i maggiori costi delle materie prime si rifletteranno sui costi produttivi.

La banca centrale ha anche richiamato il rischio di significative interruzioni delle catene globali di approvvigionamento, che potrebbero incidere materialmente sulla produzione delle imprese giapponesi.

Focus sull’intelligenza artificiale

Il report ha affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale. Forti investimenti aziendali nell’AI potrebbero sostenere l’economia globale, ma se non accompagnati da una crescita dei profitti potrebbero generare pressioni correttive sui mercati finanziari.

La BoJ ha inoltre evidenziato che i movimenti del cambio hanno oggi un impatto maggiore sull’inflazione rispetto al passato, mentre le politiche commerciali introdotte finora hanno in parte modificato il processo di globalizzazione. Le aspettative d’inflazione di medio-lungo termine stanno aumentando moderatamente.

Grafici USD/JPY (H1, D1)

Fonte: xStation5

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