Negli ultimi giorni, gli sviluppi attorno a Warner Bros. Discovery si sono chiaramente accelerati. Il consiglio di amministrazione ha deciso di riaprire le discussioni con Paramount dopo aver ottenuto una deroga temporanea da Netflix, che consente negoziazioni limitate. Allo stesso tempo, ha formalmente respinto la proposta precedentemente rivista di Paramount e ha fissato il 23 febbraio come termine per la presentazione di un’offerta finale e migliore. Nonostante la possibilità concessa, la leadership della società continua a raccomandare agli azionisti di accettare la proposta di Netflix, sostenendo che offre maggiore prevedibilità e una probabilità più alta di chiusura.
Paramount ha segnalato la propria disponibilità ad aumentare la propria offerta a circa 31$ per azione, rispetto ai precedenti 30$, implicando una valutazione complessiva dell’equity superiore a 108 miliardi di dollari, inclusi i debiti. La proposta riguarda l’intero portafoglio di asset di Warner Bros. Discovery, compresi i segmenti televisivi e delle news, e include elementi progettati per aumentarne l’appeal finanziario. Tra questi vi sono un meccanismo di compensazione trimestrale per gli azionisti in caso di ritardo nella chiusura e l’impegno a coprire la stima di 2,8 miliardi di dollari della penale di risoluzione dovuta a Netflix. Su base nominale, la proposta di Paramount appare quindi più attraente.
L’offerta di Netflix, invece, ha una struttura e un profilo di rischio differenti. Essa mira principalmente alle operazioni dello studio e al segmento streaming, a circa 27,75$ per azione, con un valore complessivo della transazione di circa 82–83 miliardi di dollari. Sebbene il prezzo per azione sia inferiore, la struttura prevalentemente in contanti e i termini precedentemente concordati migliorano trasparenza e chiarezza del processo. Secondo il consiglio di Warner Bros. Discovery, ciò si traduce in maggiore certezza di completamento. Anche le considerazioni regolamentari sono significative: un’acquisizione totale da parte di Paramount potrebbe richiedere una revisione antitrust più complessa, mentre la transazione più ristretta di Netflix comporta un rischio minore di intervento regolatorio.
Dal punto di vista del mercato, questa situazione implica incertezza continua e elevata volatilità. Nel breve termine, gli investitori considerano la possibilità che venga formalmente riconosciuta un’offerta superiore alla transazione attualmente raccomandata. Qualsiasi indicazione di condizioni migliorative da parte di Paramount potrebbe sostenere il prezzo delle azioni di Warner Bros. Discovery, aumentando al contempo la pressione su Netflix, che mantiene il diritto di eguagliare o rivedere la propria offerta. Questa dinamica crea le condizioni per un potenziale contenzioso di offerte in cui il valore per gli azionisti potrebbe aumentare, seppur accompagnato da maggior rischio e fluttuazioni di prezzo.
A medio termine, tre fattori saranno decisivi: il livello e la struttura finale dell’offerta di Paramount, la valutazione del consiglio sulla sua superiorità rispetto all’accordo esistente e l’orientamento delle autorità regolatorie. Se Paramount non dovesse presentare un’offerta chiaramente più attraente e pienamente credibile, il mercato potrebbe tornare allo scenario base centrato sul completamento della transazione con Netflix. Al contrario, l’emergere di un’offerta significativamente più alta e completamente finanziata potrebbe indurre un cambio nella raccomandazione del consiglio e dare il via a un nuovo giro di negoziazioni.
Più in generale, la situazione attuale illustra la classica tensione tra massimizzare il prezzo e minimizzare il rischio di esecuzione. Alcuni investitori potrebbero concentrarsi sulla valutazione più elevata implicita nell’offerta di Paramount, mentre altri potrebbero privilegiare stabilità e prevedibilità della transazione Netflix. Fino a quando non sarà raggiunta una risoluzione finale e gli azionisti non voteranno il 20 marzo 2026, è da attendersi elevata volatilità e forti reazioni di mercato a qualsiasi nuovo sviluppo nelle negoziazioni.
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