I futures sul cacao (COCOA) presso Intercontinental Exchange (ICE) sono crollati oggi, in calo di oltre il 5% e scesi sotto i 3.000 dollari per tonnellata – livelli che non si vedevano da maggio 2023.
Il mercato è penalizzato da una domanda fisica cronicamente debole, da un forte rallentamento della trasformazione (processing), da condizioni meteo favorevoli in Africa occidentale e dalla prospettiva di una stagione di raccolto abbondante, fattori che stanno incidendo anche sui ricavi degli agricoltori africani.
Analisi CFTC Commitments of Traders (CoT)
(dati al 17 febbraio 2026)
L’ultimo report CoT sul cacao suggerisce che il mercato si trovi in una fase di transizione piuttosto che in un punto di chiara accelerazione del trend. Il principale cambiamento settimanale è un calo dell’open interest di oltre 8.000 contratti (circa -5%). Ciò indica che alcuni operatori hanno chiuso posizioni, lasciando meno “carburante fresco” per un movimento direzionale sostenuto. Una diminuzione dell’open interest spesso coincide con un raffreddamento dell’impulso e un passaggio verso una fase di consolidamento.
Dal punto di vista del posizionamento, i maggiori operatori speculativi (Managed Money) restano net short — con più posizioni corte che lunghe — conferendo al mercato un bias moderatamente ribassista. Allo stesso tempo, produttori e altri partecipanti commerciali hanno ridotto le coperture (tagliando le posizioni short), segnale che storicamente può indicare un allentamento della pressione dal lato dell’offerta. In altre parole, gli speculatori rimangono orientati al ribasso, ma l’“industria” non sta più aumentando la pressione negativa.
Va inoltre evidenziata la concentrazione delle posizioni corte in una specifica categoria di trader. Una quota significativa degli short è detenuta da un numero relativamente ristretto di soggetti, aumentando il rischio di uno short squeeze: qualora emergesse un catalizzatore rialzista (ad esempio una notizia legata al meteo o all’offerta), la copertura forzata delle posizioni corte potrebbe innescare un rimbalzo più marcato.
Nel complesso, il report non segnala una condizione estrema di ipercomprato o ipervenduto. Il posizionamento mostra una moderata inclinazione ribassista tra i fondi, ma con una partecipazione in calo e hedger parzialmente in ritirata. Nel breve termine, ciò aumenta la probabilità di una fase di consolidamento o di un rimbalzo tecnico; un ritorno a un chiaro trend ribassista richiederebbe probabilmente una nuova costruzione di posizioni short da parte dei fondi accompagnata da un aumento dell’open interest.

Fonte: CFTC, CoT
COCOA (D1)
Fonte: xStation5
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