16:46 · 28 luglio 2026

Il crollo di ASML: sogni e indiscrezioni non scalfiranno il monopolio

Le azioni di ASML, la più grande e, secondo molti, la più importante società europea, sono arrivate a perdere fino all'8% durante la seduta di lunedì. La situazione è stata talmente critica che la Borsa di Amsterdam ha dovuto sospendere temporaneamente le contrattazioni sul titolo.

A innescare il ribasso sono state le notizie secondo cui la Cina sarebbe pronta ad avviare la produzione su larga scala di sistemi di litografia DUV (basati sulla tecnologia ArF). Ma cosa significa davvero questa notizia per il mercato e per ASML?

Più domande che risposte

Un messaggio apparentemente semplice porta con sé numerose implicazioni, dubbi e interrogativi, ma pochissimi dettagli concreti.

Aziende "fantasma"

La fonte primaria più autorevole è un articolo di Reuters, che cita una fonte anonima dell'industria cinese dei semiconduttori. Secondo questa fonte, una piccola azienda statale con sede a Shanghai starebbe preparando la produzione di macchine DUV.

Tuttavia, le informazioni disponibili online su questa società sono praticamente inesistenti. Al momento è persino difficile stabilire con certezza se tutte le aziende coinvolte nel progetto esistano realmente.

Una produzione tutt'altro che "di massa"

Quella che alcune fonti definiscono "produzione di massa" consiste in realtà in un piano che prevede la realizzazione di appena 5 macchine nel 2026 e fino a 20 nel 2027.

Si può davvero parlare di produzione di massa? ASML produce già ogni anno decine di macchine di questa categoria.

Una tecnologia della generazione precedente

Per ASML, il business della litografia DUV rappresenta un segmento sempre meno strategico. L'azienda sta infatti concentrando sempre più le proprie attività sulla tecnologia EUV (Extreme Ultraviolet), molto più avanzata e ormai considerata lo standard di riferimento per la produzione dei chip più sofisticati.

Non tutte le macchine DUV sono uguali

Anche ammesso che i sistemi DUV cinesi (in particolare quelli basati sulla tecnologia ArF) siano effettivamente pronti, non si conosce praticamente nulla sulle loro caratteristiche tecniche.

Restano infatti sconosciuti aspetti fondamentali come:

  • la risoluzione;
  • l'affidabilità;
  • la velocità di produzione (throughput);
  • la resa produttiva (yield).

Anche differenze apparentemente minime in questi parametri possono compromettere drasticamente la redditività delle macchine e renderle molto meno competitive rispetto alle soluzioni offerte da ASML.

 

Fonte: ASML

In sintesi, il segmento DUV, pur rappresentando ancora una quota importante del business (poco meno del 30% del fatturato), è un'area dalla quale ASML si sta progressivamente allontanando. L'azienda punta infatti sempre di più sulla tecnologia EUV, che offre margini più elevati e un potenziale di crescita tale da compensare ampiamente l'eventuale perdita del mercato cinese, qualora questo dovesse venire meno rapidamente.

Un monopolio inattaccabile?

Una domanda ben più importante è la seguente: se la Cina disponesse oggi della tecnologia per produrre sistemi DUV, o perlomeno se fosse vero quanto sostenuto da fonti anonime prive di prove concrete, è solo questione di tempo prima che riesca a sviluppare anche la tecnologia EUV, che rappresenta il principale vantaggio competitivo di ASML?

La risposta è no.

Anche nell'ipotesi in cui la Cina fosse realmente riuscita a produrre macchine DUV (ArF), e per di più in volumi estremamente limitati, si tratterebbe semplicemente di colmare una lacuna nelle proprie capacità industriali nel settore della litografia. Anche in questo scenario ipotetico, l'industria cinese resterebbe comunque indietro di decenni rispetto ad ASML. È quindi difficile considerare questo sviluppo come una vera svolta.

È importante comprendere che i prodotti di ASML non sono beni di consumo, come smartphone o altri dispositivi elettronici facilmente replicabili. Il passaggio dalla tecnologia DUV alla EUV non rappresenta un semplice passo avanti, ma un salto tecnologico enorme: non è come passare dalla Terra alla Luna, ma piuttosto dalla Terra a Marte.

Per raggiungere l'attuale livello tecnologico, ASML ha costruito nel corso di decenni una rete di aziende altamente specializzate, ciascuna impegnata nello sviluppo e nel perfezionamento di componenti estremamente complessi che costituiscono le sue macchine.

Perfino riuscire a entrare in possesso di una macchina EUV completa di ASML – protetta con misure di sicurezza paragonabili a quelle utilizzate per le tecnologie nucleari – rappresenterebbe soltanto il punto di partenza. Sarebbe infatti necessario ricostruire da zero un'intera filiera produttiva, un processo che richiederebbe, nel migliore dei casi, molti anni.

Tentare di replicare il vantaggio competitivo di ASML esclusivamente attraverso attività di ricerca e sviluppo tradizionali richiederebbe almeno 10 anni, ma con maggiore probabilità circa 20 anni.

Utili di ASML (2018–2026)

 

L'attuale ondata di vendite sul titolo ASML è un movimento di prezzo scaturito da informazioni non confermate, che il mercato ha interpretato in modo eccessivo. I fondamentali e le prospettive di ASML rimangono invariati.

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