Il rapporto settimanale della US Energy Information Administration (EIA) sull'andamento delle scorte di petrolio greggio e dei prodotti raffinati negli Stati Uniti ha riservato una chiara sorpresa ai mercati. Le scorte di greggio sono diminuite molto più delle attese, grazie al calo delle importazioni, all'aumento delle esportazioni e all'elevato livello di attività delle raffinerie.
Principali dati del report EIA (settimana conclusa il 24 luglio)
- Scorte commerciali di petrolio greggio: calo di 7,2 milioni di barili, a 404,5 milioni di barili, contro una diminuzione attesa di appena 0,6 milioni di barili. Le scorte risultano attualmente circa il 7% al di sotto della media degli ultimi cinque anni.
- Riserva Strategica di Petrolio (SPR): diminuzione di 3,8 milioni di barili, a 307,7 milioni di barili, a seguito del proseguimento del rilascio delle riserve di emergenza.
- Scorte presso l'hub di Cushing (Oklahoma): le riserve nel principale punto di consegna dei contratti NYMEX sono diminuite di 771.000 barili, attestandosi a 18,6 milioni di barili.
- Attività delle raffinerie: il tasso di utilizzo della capacità è aumentato di 1,1 punti percentuali, raggiungendo il 97,2%, mentre la lavorazione è cresciuta di 271.000 barili al giorno, fino a 17,3 milioni di barili al giorno. Il mercato si aspettava invece un calo dell'utilizzo di 0,3 punti percentuali.
- Produzione e commercio: la produzione statunitense è rimasta stabile a 13,8 milioni di barili al giorno. Le importazioni sono diminuite di 124.000 barili al giorno (a 5,7 milioni di barili al giorno), mentre le esportazioni sono aumentate di 114.000 barili al giorno (a 3,5 milioni di barili al giorno).
Scorte di prodotti raffinati
- Benzina: scorte pressoché invariate a 211,3 milioni di barili (circa il 6% al di sotto della media degli ultimi cinque anni), contro un calo di 0,8 milioni di barili atteso dal mercato. La domanda giornaliera è aumentata di 94.000 barili al giorno, raggiungendo i 9 milioni di barili al giorno.
- Distillati: aumento di 1,1 milioni di barili, a 110,6 milioni di barili, in controtendenza rispetto alle aspettative, che prevedevano una diminuzione di 0,3 milioni di barili.
Una sorpresa significativa e un netto calo dopo la fase di consolidamento delle ultime settimane. Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB.
Le scorte complessive non stanno diminuendo in modo altrettanto marcato; ciò è legato a un maggiore volume di greggio trasformato in carburanti. Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB

Le riserve strategiche continuano a diminuire in modo significativo.
Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB
Commento di mercato
I dati dell'EIA indicano che le tensioni sul lato dell'offerta negli Stati Uniti rimangono elevate. Le scorte commerciali di petrolio greggio si stanno avvicinando ai livelli minimi degli ultimi cinque anni per questo periodo dell'anno, mentre le scorte complessive di prodotti petroliferi si mantengono su livelli storicamente bassi.
L'elevato tasso di utilizzo delle raffinerie (97,2%) evidenzia una forte domanda nel pieno della stagione estiva delle vacanze. Questo, unito all'aumento delle esportazioni e alla continua riduzione delle Riserve Strategiche di Petrolio (SPR), riduce il margine di sicurezza delle forniture di carburante negli Stati Uniti.
Geopolitica: escalation del conflitto in Medio Oriente
Oltre ai dati fondamentali sulle scorte, la situazione in Medio Oriente continua a rappresentare un fattore determinante per l'andamento dei prezzi del petrolio.
Le tensioni geopolitiche sostengono il rialzo del petrolio
I prezzi del Brent e del WTI registrano forti rialzi, superiori al 7,5%, dopo il fallimento della tregua in Medio Oriente e gli attacchi missilistici diretti dell'Iran contro le forze statunitensi.
Gli investitori temono che l'escalation possa provocare nuove interruzioni delle forniture di petrolio greggio e compromettere la sicurezza delle principali rotte marittime della regione.
Il petrolio WTI sta registrando oggi un forte rialzo e sta tornando al di sopra della media mobile a 50 periodi. Attualmente è in fase di test l'area degli 85 dollari al barile, mentre un'importante resistenza si colloca intorno agli 87-88 dollari, in corrispondenza del ritracciamento del 50,0%. Fonte: xStation5
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