16:50 · 28 luglio 2026

Il mercato del caffè in balia del meteo e dei magazzini vuoti: il paradosso dei raccolti record in Brasile

Sebbene il caffè abbia perso valore dall'inizio dell'anno, osservando l'andamento delle ultime settimane e degli ultimi giorni emerge una dinamica rialzista molto marcata. Negli ultimi giorni la pressione degli acquirenti si è intensificata e i prezzi del caffè hanno registrato i rialzi più forti da molto tempo. I futures sull'Arabica sono saliti di quasi il 10% in appena due sedute.

A prima vista questa situazione può sembrare poco intuitiva, considerando le previsioni molto ottimistiche sul raccolto in Brasile. Per capire perché i prezzi stanno aumentando nonostante la prospettiva di una produzione record, è necessario osservare il mercato concentrandosi su ciò che sta accadendo nell'immediato, piuttosto che su ciò che potrebbe verificarsi tra qualche mese.

Variazione dei prezzi delle materie prime nell'ultimo mese.

Il caffè registra una forte crescita negli ultimi 30 giorni. Fonte: XTB

E i raccolti record in Brasile?

Le previsioni del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti (USDA), che stimano un raccolto record in Brasile superiore ai 70 milioni di sacchi, restano valide. Tuttavia, i fondamentali di lungo periodo sono una cosa, mentre la disponibilità fisica della materia prima nell'immediato è un'altra.

Il principale fattore alla base degli attuali rialzi è il maltempo, che sta rallentando sensibilmente la raccolta e lascia intendere che le stime più ottimistiche potrebbero essersi rivelate eccessive. Sebbene l'USDA continui a prevedere una produzione di circa 70 milioni di sacchi, le stime di altri enti, tra cui l'agenzia brasiliana CONAB, rimangono sensibilmente inferiori.

Nello Stato di Minas Gerais, la principale area brasiliana di produzione di caffè Arabica, in una sola settimana sono caduti oltre 32 mm di pioggia, pari a circa il 2.700% della media storica per questo periodo dell'anno.

Le precipitazioni eccezionali stanno creando notevoli difficoltà agli agricoltori, non solo durante la raccolta, ma anche nelle successive fasi di essiccazione e trasporto dei chicchi. Di conseguenza, sebbene sulla carta l'offerta potenziale sia molto elevata, una parte significativa del raccolto non è ancora arrivata sul mercato.

Inoltre, secondo gli operatori del settore, il problema non riguarderà tanto la quantità di caffè disponibile quanto la qualità dei chicchi. Pur essendo il maggiore produttore mondiale e uno dei principali fornitori del mercato ICE, il Brasile potrebbe non riuscire ad aumentare significativamente le scorte certificate se il raccolto dovesse presentare standard qualitativi inferiori alle attese.

Crollano le scorte: ai minimi dagli anni '90

I ritardi nelle consegne dal Brasile arrivano in un momento particolarmente delicato, con i magazzini della borsa merci quasi vuoti.

Le scorte certificate di Arabica monitorate dall'ICE stanno diminuendo rapidamente e hanno recentemente registrato il maggiore calo giornaliero dall'inizio del 2025 (-5,9%). Nel corso delle ultime 25 sedute, le scorte complessive si sono ridotte del 26%.

I dati storici e l'andamento delle scorte mostrano che le riserve si stanno avvicinando ai livelli minimi registrati tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, con volumi ormai inferiori a 300.000 sacchi.

A complicare ulteriormente il quadro contribuiscono anche le tensioni nel Mar Rosso. L'allungamento dei tempi di navigazione, l'aumento dei costi di trasporto e la necessità per gli operatori logistici di mantenere scorte più elevate stanno rallentando in modo significativo le consegne verso i mercati di consumo.

Prezzo del caffè Arabica e andamento delle scorte ICE (asse invertito)

Le scorte monitorate dall'ICE sono scese ai livelli più bassi dalla fine del 2023 e dall'inizio del 2024, che a loro volta rappresentano i minimi dagli anni '90. Tutto questo avviene nonostante siano attesi raccolti record in Brasile. Fonte: Bloomberg Finance LP, XTB.

È già iniziato un trend rialzista di lungo periodo?

L'attuale forte rialzo dei prezzi è in gran parte il risultato di un effetto di panico sul lato dell'offerta nel breve termine. Allo stesso tempo, però, vista l'imprevedibilità delle condizioni meteorologiche, non si può escludere che il movimento rialzista possa proseguire fino a segnare nuovi massimi storici.

Il fenomeno climatico di El Niño, particolarmente intenso, tende generalmente a provocare piogge abbondanti in Sud America e siccità nel Sud-Est asiatico. Questo potrebbe favorire le coltivazioni di caffè in Brasile, ma al tempo stesso complicare la logistica e ridurre l'offerta proveniente dall'Asia.

Nonostante queste incertezze, il mercato continua a ritenere che nel medio-lungo periodo l'offerta non rappresenterà un problema significativo. A dimostrarlo è la stessa struttura del mercato dei futures.

Lo spread tra i contratti con scadenza settembre e dicembre ha raggiunto un livello record, superando i 24 centesimi di dollaro per libbra. Si tratta di un chiaro segnale di backwardation, una situazione in cui i contratti con scadenza più ravvicinata quotano a prezzi superiori rispetto a quelli con scadenze più lontane.

In pratica, torrefattori e acquirenti sono disposti a pagare un premio molto elevato pur di ricevere il caffè immediatamente, temendo che le scorte disponibili nei magazzini possano esaurirsi a breve. Al contrario, i contratti con scadenze negli anni successivi vengono scambiati a prezzi decisamente più bassi.

Curva forward del caffè Arabica: confronto tra la struttura attuale (linea nera) e quella di sei mesi fa (linea arancione).

La curva forward del caffè continua a indicare che il problema riguarda l'offerta nel breve termine, mentre il mercato si aspetta un aumento della produzione nei prossimi anni. Fonte: Bloomberg Finance LP.

Sintesi e conclusioni

Il mercato del caffè sta mostrando una forte preoccupazione per la disponibilità dell'offerta nel breve periodo, una situazione simile a quella osservata sul mercato del cacao solo poche settimane fa.

Tuttavia, se la produzione continuerà effettivamente ad aumentare e nei prossimi mesi contribuirà alla ricostituzione delle scorte, sarà probabilmente più difficile per i prezzi tornare sui massimi storici.

In teoria, una volta completato il raccolto e con il graduale arrivo del caffè sui mercati di consumo di tutto il mondo, gli effetti dovrebbero iniziare a riflettersi sulle quotazioni già nel corso dell'autunno.

Se invece i prezzi dovessero rimanere su livelli elevati o continuare a salire anche dopo l'arrivo del nuovo raccolto sul mercato, ciò potrebbe indicare che la situazione dell'offerta fisica è realmente più tesa del previsto. In questo caso, le aspettative teoriche di un forte aumento della produzione potrebbero rivelarsi eccessivamente ottimistiche.

Grafico tecnico del caffè (timeframe giornaliero - D1).

I prezzi del caffè stanno registrando un forte rialzo dall'inizio di questa settimana e le quotazioni stanno già testando l'area corrispondente al recupero di circa la metà dell'ultima ampia fase ribassista.

La fascia compresa tra 350 e 360 centesimi di dollaro per libbra rappresenterà un livello tecnico cruciale. Se il prezzo riuscirà a superare stabilmente quest'area, potrebbe aprirsi la strada a un ritorno verso i 400 centesimi per libbra e, potenzialmente, a un nuovo test dei massimi storici.

Al contrario, se dovesse emergere che la produzione di caffè in Brasile sarà effettivamente da record, le quotazioni potrebbero tornare verso i 300 centesimi di dollaro per libbra molto più rapidamente di quanto suggerisca l'attuale struttura del mercato forward, che prevede un livello simile solo a partire da marzo 2028.

Fonte: xStation5

Michał Stajniak, CFA
Vice Direttore di XTB Research
Analista del mercato delle materie prime

 
 
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