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10:14 · 19 febbraio 2026

Il Nikkei comanda il trend dei mercati azionari

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Punti chiave
  • Nikkei segna un 90% in 10 mesi, é l'indice piú forte sui mercati
  • Dal 1971 il Nikkei ha fatto il 90% in 10 mesi solamente in 4 occasioni
  • Cosa aspettarsi dai mercati azionari dopo questa performance del Nikkei? 

Questo studio riguarda il Nikkei e la sua rilevanza all'interno del panorama attuale dei mercati azionari. Il Nikkei infatti risulta essere il mercato azionario piú direzionale degli ultimi 12 mesi di negoziazione, il mercato azionario piú forte anche in termini di rendimento, ne consegue la sua importanza nella direzionalitá generale del mercato azionario globale. 

Nikkei e il confronto con gli altri mercati azionari 

Negli ultimi 12 mesi il Nikkei é sicuramente l'indice che ha meglio performato a livello globale con una performance di circa il 45%, performanc che si esaspera se consideriamo i minimi del 2025 in quanto la performance diventa di circa il 90%. Nel confronto con Ftse Mib, Nasdaq e Dax, possiamo notare come il Ftse Mib risulta migliore del Nasdaq e del Dax, questi ultimi due indici sono solitamente considerati il fiore all'occhiello di Usa e Europa. Stranamente vediamo proprio gli indici che hanno all'interno i titoli a piú alta capitalizzazione, perdere terreno nei confronti di indici che presentano titoli con capitalizzazioni piú sottili, a conferma che i titoli ad altissima capitalizzazione come quelli relativi al tech e all'IA stiano di fatto soffrendo. 

 

Confronto dei rendimenti di Nikkei, Ftse Mib, Nasdaq e Dax su base 12 mesi a partire dal 19/02/2025 - Fonte: TradingView Studio: David Pascucci (XTB) 

 

I rendimenti assurdi del Nikkei e cosa ci dice la storia

Osservando movimenti simili a quello attuale, ossia circa un 90% in 10 mesi, possiamo notare dai grafici come dal 2013 questo movimento si sia ripetuto ben 3 volte, compresa quella attuale. Il comportamento é sempre molto simile, ossia una volta raggiunto un rendimento di circa il 90%, il Nikkei tende a fermarsi per qualche mese prima di tentare di rompere di nuovo al rialzo. Ad esempio nel maggio 2013 Nikkei raggiunse il suo massimo in area 15000, massimo che viene violato per poco al rialzo solamente nel dicembre 2013, ma la vera rottura al rialzo avviene nell'ottobre del 2014. Nel secondo caso ci trovavamo nel periodo post-pandemico, con il Nikkei che raggiunge un massimo nel febbraio 2021 per poi fermarsi per molto tempo. Infatti questo massimo in area 31000 viene violato al rialzo solamente nel giugno 2023. Prima del 2013, un movimento cosí importante al rialzo in termini percentuali avvenne nel 1972, in quel caso il rendimento arrivó oltre il 120% e il massimo di quel movimento fu il massimo dei 4 anni successivi. 

 

Grafico Mensile di Nikkei. In rosso le aree di movimento del 90% in 10 mesi. In verde i movimenti di prezzo prima della violazione di un nuovo massimo - Fonte: TradingView - Studio: David Pascucci (XTB)

 

Cosa aspettarsi dall'azionario e dal Nikkei 

Il pattern individuato consiste in uno stop della salita dopo una performance del 90% nel giro di pochi mesi, per poi rivedere la violazione al rialzo del massimo raggiunto solamente dopo mesi, se non anni. Data la situazione attuale possiamo ipotizzare che quello che stiamo vedendo sul Nikkei é la strutturazione di un massimo storico che potrebbe portare anche a dei ribassi consistenti prima di rivedere la sua violazione al rialzo. Inoltre il Nikkei essendo l'indice piú forte al momento, potrebbe frenare la salita di tutti gli altri indici azionari influenzandone l'andamento di lungo periodo a livello tecnico. Se inizia a scendere il Nikkei, potrebbero scendere anche tutti gli altri, magari con l'aiuto di qualche dato macro come quello della disoccupazione Usa ad aiutare un movimento correttivo importante. 

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