I prezzi del petrolio scendono di quasi il 3% oggi, dopo che Donald Trump avrebbe annullato all’ultimo minuto un attacco contro l’Iran, suggerendo che gli Stati Uniti potrebbero rinunciare a lanciare un’operazione militare. Il Brent (OIL) perde quasi il 3% ed è sceso sotto i 64 dollari al barile, restituendo parte del recente rimbalzo.
Il movimento riflette una riduzione del rischio geopolitico: Trump ha dichiarato di aver ricevuto informazioni secondo cui le uccisioni dei manifestanti in Iran si sarebbero fermate, riducendo la probabilità di una rapida escalation militare.
In precedenza, il mercato si stava posizionando per un’escalation. Vi erano segnali che un attacco statunitense potesse essere imminente e l’Iran aveva temporaneamente chiuso il proprio spazio aereo. Gli investitori hanno ora iniziato a smontare il premio per il rischio incorporato nei prezzi del petrolio. I recenti rialzi del greggio erano stati trainati principalmente dalle tensioni legate all’Iran, dall’instabilità in Venezuela e dalle interruzioni delle esportazioni del Kazakistan attraverso il Mar Nero (droni, manutenzione e condizioni meteo avverse).
La volatilità è stata inoltre amplificata dai flussi finanziari sul mercato delle opzioni: una forte attività su opzioni rialziste ha intensificato le oscillazioni dei prezzi in entrambe le direzioni. Un ulteriore fattore ribassista è arrivato dagli Stati Uniti: i dati dell’EIA hanno mostrato un aumento delle scorte di greggio superiore alle attese, appesantendo ulteriormente il sentiment. Il mercato sta inoltre considerando le dinamiche dell’offerta venezuelana e l’aumento delle scorte di carburanti negli Stati Uniti, che limitano il potenziale di rialzo.
OIL (H1)
Il calo dei prezzi del petrolio sta attualmente trovando supporto in prossimità della EMA a 200 periodi sul grafico orario, intorno ai 63,5 dollari al barile. I volumi di vendita hanno dominato sin dalle ore notturne. È inoltre importante notare che uno scenario di attacco resta ancora possibile, sebbene fino a ieri il mercato lo stesse considerando quasi “inevitabile”.

Fonte: xStation5
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