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07:14 · 30 aprile 2026

Inflazione Europa e Trimestrale Apple

Trimestrali a dir poco ottime quelle uscite ieri sera ma le reazioni del mercato sono state in linea di massima pessime. Oggi una giornata ricca di appuntamenti tra cui l'inflazione europea, la BoE, la Bce e la trimestrale di Apple nella tarda serata. 

Trimestrali, le reazioni del mercato 

Trimestrali semplicemente ottime, risultati che battono le attese per Google, Microsoft, Meta e Amazon, utili che salgono rispetto lo scorso anno cosi come i fatturati. Le trimestrali non hanno presentato alcuna criticitá, le reazioni del mercato peró sono state miste. Google sale in modo impetuoso con un rialzo di circa un 7% mentre scende Meta con oltre un -7%, rimangono relativamente stabili sia Microsoft che Amazon che di fatto non riescono a prendere una direzione precisa, soprattutto Microsoft. Prima il forte ribasso, poi il rialzo, Microsoft staziona intorno la paritá mentre Amazon prova a salire con oltre un +2%. L'attesa é ovviamente per l;apertura del cash Usa di questo pomeriggio. Oggi sará la volta di Apple che fará uscire i risultati a fine giornata, dopo la chiusura del cash Usa. 

 


Meta, quotazioni afterhours su base 4 ore - Fonte: XStation 
 

Inflazione in Europa verso il 2,9%  

Oggi é prevista l'uscita dei dati sull'inflazione sulla disoccupazione in Europa, il tutto prima della Bce. Inflazione in Europa prevista al 2,9%, un rialzo interessante ma che al momento non preoccupa la Bce che é sicuramente alle prese con un prezzo del petrolio che potrebbe di nuovo preoccupare. Il problema, come evidenziato nell'ultimo report sull'inflazione, é quello relativo alla reazione dei consumatori che di fatto non comprano a prezzi di nuovo in salita mentre a salire é solamente il prezzo dell'energia. Questo fattore é decisivo per le prossime decisioni sui tassi che al momento risultano ancora in fase di studio. L'inflazione al 2,9% é sicuramente un dato da monitorare ma al momento ancora non sufficiente a far muovere i tassi. 

Bce e Boe 

Oggi é il turno della Bce e della Boe in merito ai tassi, che tassi che con ogni probabilitá rimarranno fermi ai livelli attuali. La situazione attuale infatti vede delle banche centrali alle prese con l'inflazione, una condizione di difficile gestione considerando l'attuale situazione del prezzo del petrolio come driver. Al momento infatti le banche centrali sono in attesa di ulteriori sviluppi e non possono fare assolutamente nulla di fronte a questo problema ingestibile relativo ai prezzi dell'energia. Oggi vedremo come le banche centrali stanno affrontando il problema e se di fatto ci saranno dei livelli di guardia relativi all'inflazione e ad un loro possibile intervento. 

Fed e PCE 

Oggi é il turno dell'uscita dei dati sul Pce, l'inflazione che la Fed osserva per stabilire lo stato di salute del consumatore. Il dato dovrebbe passare dal 2,8% al 3,5%, in linea con il recente rialzo dell'inflazione che é arrivata al 3,3%. Ieri Powell non ha dato degli aggiornamento impattanti, ha solamente ribadito che la retorica circa i tagli dei tassi sta cambiando gradualmente, questo é dovuto essenzialmente a quanto sta succedendo sull'inflazione, é del tutto normale. Dalla prossima riunione di giugno, sará il turno di Warsh che di fatto dovrá fare i conti con una situazione veramente complessa e che porterá a delle decisioni molto difficili da prendere, soprattutto se vedremo un disallineamento tra inflazione e mercato del lavoro. 

 

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