INFLAZIONE IN CALO IN GERMANIA. SI ATTENDONO I DATI EUROPEI DI DOMANI
Anche la Germania non scappa dall'ondata di inflazioni in calo rispetto alle stime, infatti l'inflazione tedesca si attesta al 2,2% contro il 2,3% delle stime e il 2,4% del dato di partenza. Al momento nelle economie piú importanti d'Europa vediamo solamente la Spagna avere un'inflazione ben al di sopra del target, al di sopra del 3%, le altre economie vedono invece inflazioni in calo, come ad esempio l'Italia che ha un tasso di inflazione allo 0,8% contro il 1% delle stime. In sostanza, un ribasso dell'inflazione é indice di rallentamento economico, un rallentamento dovuto alla lunga permanenza dei tassi di interesse su livelli elevati per un'economia che di fatto ha solamente subito un aumento dei prezzi dovuto ai blocchi della supply chain negli scorsi anni e che non ha visto un aumento netto della domanda, elemento fondamentale che caraterizza una sana salita dell'inflazione. Quindi inflazione in calo, ne consegue che probabilmente l'Europa sta ragionevolmente rallentando e si attendono cosí i dati di domani dove vedremo l'uscita dell'inflazione europea e soprattutto il tasso di disoccupazione che l'ultima volta ha visto addirittura un miglioramento al 6,4%, il dato migliore dal 1995.
MERCATI USA E I DATI DI OGGI
Mercati che dopo le elezioni in Francia, poco incisive se non per un aumento della volatilita nel breve termine, punta ad osservare i prossimi dati relativi al settore manifatturiero Usa tra cui i PMI di S&P Global alle 15:45 e i dati di ISM sempre del settore manifatturiero alle 16:00. Questi gli unici market mover della giornata, una giornata che vede il test della bontá dei ribassi visti sul Nasdaq nella giornata di venerdí, una giornata che per il comparto tech ad alta capitalizzazione é stata a dir poco pessima. Al momento la dinamica rimane tendenzialmente ribassista anche se in Europa abbiamo visto dei tentativi di recupero dopo gli scivoloni iniziali sul Dax. Mercati Usa ad alta capitalizzazione in test, Dow e Russel, gli indici con una capitalizzazione piú contenuta rispetto ai big Nasdaq e S&P500, hanno chiuso male i loro grafici mensili, tendenzialmente deboli cosí come e successo in Europa. Al momento quindi situazione di stallo dove si vanno a testare dei possibili nuovi trend ribassisti. In tal senso ne abbiamo parlato proprio nel video di oggi dove abbiamo affrontato in modo completo la panoramica dei mercati e le loro chiusure mensili.
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