07:47 · 13 luglio 2026

Inflazione Usa e Testimonianza Warsh

Settimana interessante con molti dati importanti tra cui l'inflazione Usa, la testimonianza di Warsh in Camera e Senato per il Semiannual Monetary Policy Report, l'inizio della stagione delle trimestrali e la conferma del preliminare dell'inflazione europea. 

Calo Nikkei e Mercati Deboli

Nikkei in forte calo nella notte dopo la chiusura negativa vista la scorsa settimana, una chiusura debole che di fatto potrebbe portare debolezza nel corso di questa settimana su tutti i mercati. Il calo di questa notte porta il cash del Nikkei a scendere di circa un -1,5% mentre sui futures il calo é piú marcato, oltre il -2,5%. La dinamica tecnica della scorsa settimana mostra debolezza per il Dax e Nikkei, mentre per il Nasdaq e S&P500 vediamo una dinamica positiva ma con un'eccezione per l'indice tecnologico che di fatto chiude al di sotto dei massimi della settimana precedente, segno di una mancaza di forza nel recupero. La dinamica tecnica dei mercati formatasi nella scorsa settimana non mostra quindi forza al rialzo, questa settimana potrebbe risultare decisiva per il trend del mese anche grazie ai dati macro in uscita e all'inizio della stagione delle trimestrali con le banche Usa e l'uscita di trimestrali importanti come quella di ASML e TSMC, colossi del comparto dei semiconduttori a livello globale. Domani la giornata piú importante con l'inflazione Usa e la testimonianza di Warsh al congresso Usa. 

Inflazione Usa e Inflazione Europa 

Domani l'uscita dell'inflazione Usa prevista passare dal 4,2% al 3,9% un calo non molto incisivo ma pur sempre un rientro dell'inflazione che di fatto ferma la lettura rialzista di lungo termine di questo parametro fondamentale per le decisioni di politica monetaria. Il calo dell'inflazione in questione, cosí come abbiamo visto per il preliminare dell'inflazione europea, potrebbe essere fortemente influenzato dal calo del prezzo del petrolio, vero driver dell'inflazione a lungo termine. Il dato attuale peró sarebbe solamente un'anticipazione di quello che ci potremmo aspettare nel corso dei prossimi mesi, infatti la dinamica dei prezzi del petrolio, inizialmente stabile al di sopra dei 90 dollari, é ora fortemente discendente e vediamo una fase statica tra i 70 e gli 80 dollari, livelli visti nel corso degli scorsi anni e che di fatto non hanno mai preoccupato l'economia. In sostanza, il dato di domani potrebbe essere solamente un'anticipazione di quello che vedremo nel corso del mese di agosto e di settembre, ossia un calo strutturale dell'inflazione dovuta al forte crollo del prezzo del petrolio, non solo in Usa ma anche in Europa e nel resto del mondo. Per quanto riguarda l'Europa il dato di venerdí é atteso al 2,8%, a conferma del dato preliminare uscito due settimane fa. 

Inizia la stagione delle trimestrali 

Si inizia con le trimestrali bancarie Usa nella giornata di domani con Goldman Sachs, JpMorgan, BofA, Wells Fargo e Citigroup, poi mercoledí Morgan Stanley, Blackrock e Bny Mellon. Sempre mercoledí vedremo Johnson&Johnson, poi il settore dei seminconduttori in Europa con ASML, il 16 luglio invece avremo UnitedHealth negli Usa e TSMC sempre per il settore dei semiconduttori. Giornate quindi interessanti per le prime trimestrali della stagione con il settore dei semiconduttori che fará uscire i risultati di aziende assolutamente fondamentali a livello globale. Attesa ovviamente volatilitá sia per il settore bancario che per il settore dei semiconduttori, entrambi settor portanti per l'attuale ritmo degli investimenti nel settore finanziario e i cui numeri potrebbero rivelarsi fondamentali per l'andamento del mercato in generale. 

Yen e Petrolio in focus 

Continua UsdJpy al di sopra dei 162, una situazione che continua a non sbloccarsi e che di fatto ferma le tendenze di lungo sul Forex, mercato bloccato proprio dallo yen che si trova sui minimi dal 1986. Si attende qui un possibile intervento della BoJ cosí come abbiamo visto dal 2022 ad oggi, ma per il momento nessun segnale da parte della banca centrale. Per quanto riguarda il mercato in generale, la nuova escalation in Medio Oriente sposta il focus sul petrolio che di fatto tenta di riprendersi dopo i minimi visti sotto i 70 dollari, nulla di preoccupante al momento per quanto riguarda il ribasso di lungo termine, il trend é ancora palesemente ribassista. 

 

David Pascucci

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