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22:32 · 23 aprile 2026

Intel +16% dopo la Trimestrale di Q1 2026

Punti chiave
Punti chiave
  • Intel batte le stime e supera il breakeven
  • Punta a diventare il secondo produttore di chip conto terzi al mondo
  • Grande ripresa del settore dei Data Center 

Trimestrale buona per Intel che esce dalla zona "breakeven" grazie all'utile non-Gaap di 1,5 miliardi di dollari, mentre risulta in perdita con i criteri Gaap di -3,7 miliardi di dollari dovuto ai costi di separazione di Altera. Convince sicuramente il progetto di Intel di diventare il secondo produttore di chip per conto terzi al mondo grazie al progetto Intel Foundry che vede al momento ricavi in aumento del 16% ma ha ancora dei costi molto elevati per lo sviluppo del nodo 18A (1,8 nm), un'innovazione del tutto rivoluzionaria per il settore dei semiconduttori. Accelera anche la domanda per Data Center e AI, ricavi in aumento di oltre il 20%, aumenta la domanda per le CPU e i processori Xeon. In sostanza Intel sembra essere in netta ripresa, le innovazioni che promuove sembrano voler riportare Intel allo splendore degli anni passati tornando a surclassare AMD, competitor storico. La reazione del mercato é stata eccezionale, rialzo di circa un 16% a pochi minuti dall'uscita della trimestrale. Intel da agosto 2025 ha registrato una performance di circa un 300% portandosi da circa 87 miliardi di dollari di capitalizzazione ad oltre 330 miliardi di dollari, un rialzo veramente impressionante considerando in quanto tempo é avvenuto. 

Recap numeri della trimestrale di Q1 2026 

Performance Finanziaria (Q1 2026 vs Q1 2025)

Ricavi Totali: $13,6 miliardi, in crescita del 7% su base annua (battendo il consensus di $12,3 mld). È il sesto trimestre consecutivo sopra le aspettative.

Margini: Il margine lordo (Non-GAAP) sale al 41% (rispetto al 39,2% del 2025), indicando un miglioramento dell'efficienza nonostante le sfide della supply c

Utile/Perdita:

GAAP: Perdita netta di $3,7 miliardi (legata principalmente alla svalutazione e ai costi di separazione di Altera).Non-GAAP: Utile netto di $1,5 miliardi (un balzo del 156% rispetto ai $0,6 mld dello scorso anno).

EPS (Utile per azione): Perdita di $0,73 (GAAP), ma utile di $0,29 (Non-GAAP), superando le stime degli analisti che prevedevano un pareggio (breakeven).

Business Unit

Data Center & AI (DCAI): È la vera sorpresa del trimestre con ricavi per $5,1 miliardi (+22%). La domanda di CPU per l'inferenza AI e i nuovi server Xeon sta finalmente accelerando.

Client Computing (CCG): Il settore PC tiene con $7,7 miliardi (+1%), nonostante la saturazione del mercato.

Intel Foundry: Ricavi a $5,4 miliardi (+16%). Sebbene la divisione sia ancora in perdita operativa, la crescita riflette l'aumento degli ordini esterni e lo sviluppo del nodo 18A.

Altera: Deconsolidata a settembre 2025, il suo impatto è ora visibile solo nelle voci di "altre attività", che calano del 33%.

Strategia Futura (AI & Foundry)

Focus sull'AI "Agentic": Il CEO Lip-Bu Tan ha sottolineato come l'AI si stia spostando verso l'utente finale (Edge), aumentando la necessità di processori Intel capaci di gestire carichi di lavoro complessi localmente.

Foundry Transformation: Prosegue la scommessa di diventare il produttore di chip per conto terzi numero due al mondo. La roadmap tecnologica rimane serrata con l'obiettivo di riconquistare la leadership di processo entro fine anno.

Supply Chain: Il CFO David Zinsner ha confermato che il focus del 2026 sarà la massimizzazione del network di fabbriche per soddisfare una domanda di silicio "senza precedenti".

Outlook Q2 2026

Guidance Ricavi: Intel prevede per il prossimo trimestre ricavi tra $13,8 e $14,8 miliardi.

EPS previsto: Circa $0,20 (Non-GAAP).


 

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