Oura, societá che produce smart-ring da 350 dollari che registrano dati sanitari collegati direttamente allo smartphone, é pronta per la IPO e la conseguente quotazione. Secondo Bloomberg la domanda supera del 300% l'offerta il che candida il titolo a potenziale forte volatilitá in apertura delle contrattazioni che si avvieranno domani 30 settembre. Il processo di IPO inizia oggi e Oura dovrá competere in un mercato, quello dei dispositivi indossabili, con colossi come Apple, Google e Samsung. Gli Oura Ring vengono venduti in circa 8400 negozi nel mondo e l'80% delle vendite é avvenuto negli Usa.
I numeri di Oura
Valutazione di Oura a ridosso dei 14 miliardi di dollari, ricavi a 1,9 miliardi di dollari per i primi 9 mesi dell'anno fiscale, utile netto a 61 milioni di dollari, spese operative raddoppiate in questi primi 9 mesi dell'anno, vendite a +74% rispetto lo scorso anno. Gli abbonati dei servizi relativi all'Oura Ring dovrebbero raggiungere i 5,7 milioni al costo mensile di 5,99 dollari al mese. I ricavi relativi agli abbonamenti sono cresciuti del 110% nell'ultimo anno. Secondo il prospetto dell' Ipo, il 40% dei nuovi clienti viene acquisito tramite passaparola, mentre il tasso di abbandono annuo si attesta al 15%. Ricordiamo che Eli Lilly collabora giá con Oura e ha indicato di voler acquistare azioni in IPO per un ammontare pari a 100 milioni di dollari. Il range di prezzo della Ipo é previsto tra i 40 e i 44 dollari per azione con un totale di 50 milioni di azioni.
Cosa aspettarsi
Le fasi iniziali di trading su una IPO sono sempre molto delicate, pertanto la volatilitá potrebbe essere estrema e non indicata per tutti gli investitori, se non per gli specialisti in quotazioni nuove. A lungo termine il paragone con Apple e il suo smartwatch é sicuramente il benchmark, ma ricordiamo che Oura raccoglie in modo specifico i dati sanitari, é un device dedicato alla salute e al benessere. Un titolo sicuramente particolare, produce un dispositivo che potrebbe risultare una vera e propria scommessa per il futuro in quanto potrebbe diventare il riferimento assoluto per il monitoraggio della salute per i prossimi anni. Ovviamente ció dipenderá da quello che l'azienda vorrá fornire ai propri utenti, il distacco con i dispositivi giá in commercio dovrá essere netto e palese. A livello fondamentale i numeri parlano di una capitalizzazione stimata relativamente alta rispetto ai ricavi e agli utili, dati che in fase di Ipo rendono il titolo solamente piú volatile, soprattutto in vista di una domanda elevatissima.
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